Autore:
Stefano Cordara

FINITA LA FESTA Via le luci e le paillette, chiusi i padiglioni dell'Eicma, è tempo di tornare a una realtà che parla ancora di numeri negativi.  Il mese di ottobre ha fatto registrare un record negativo per le 2 ruote con le immatricolazioni (veicoli maggiori di 50 cc) che scendono a 14.482 unità pari a un - 45,8%. Penalizzati soprattutto gli scooter (con 10.016 consegne e un -51,1% rispetto all'ottobre 2009) un segmento dal quale ci si aspettano le migliori performance negli ultimi due mesi dell'anno grazie alla ripartenza degli incentivi. Incentivi che lo ripetiamo forse andrebbero annunciati al momento giusto per evitare di fermare il mercato.

QUASI MENO 30 Le moto con 4.466 vendite registrano una flessione del -28,6%. Anche in questo caso gli incentivi potrebbero far bene, ma a parer nostro meno bene rispetto agli scooter, visto che la moto è un prodotto più "stagionale". In questo caso non ci aspetteremmo grandi cose.

BENE I 300 L'andamento per cilindrata mette in luce la migliore tenuta degli scooter tra 300-500cc che con 74.282 veicoli e un -14,7% rappresentano il segmento principale. Fortemente ridimensionati i 125 cc, con 60.167 immatricolazioni (-36%), ma anche i 150-200 cc con 42.991 pezzi (-32,2%) e i 250 cc con 17.789 veicoli (-31,9%).

SOLO SCOOTER Le classifiche ormai sono consolidate e i leader ben accomodati nelle loro posizioni, sarà difficile vedere qualcosa di diverso da qui alla fine del mese e quello che si vede è che sono sempre e solo gli scooter (dai 125 ai 300 cc) a dominare la scena (unica moto nella top 30 del mese la R 1200GS). Per questo ci si stupisce del fatto che nessuno sembri investire più di tanto nella mobilità urbana alternativa.

PIACCIONO GROSSE Per quanto riguarda le moto, viene confermato il successo delle maxi: in positivo le 800 -1000 cc con 21.920 vendite, pari a +2,2% e notevole incremento per le oltre 1.000 cc con 23.434 unità pari a un +10,7%; quest'ultimo segmento si consolida come il più importante per volume e valore del mercato. Il che continua a confermare quello che andiamo dicendo da tempo: c'è voglia di moto piccole, ma poi si comprano le grosse... Infatti, le medie cilindrate mostrano le maggiori difficoltà: le 600 cc con 9.508 pezzi (-41,4%),  le 650-750 cc con 19.722 (-29,8%) e le 125cc con 6.991 (-17,1%). Vedremo se l'arrivo sul mercato delle novità dell'Eicma sarà in grado di ribaltare la tendenza.

SEGMENTI, CHI GIÙ CHI SU Anche l'analisi dei segmenti dà un quadro chiaro della situazione: giù le naked, con 30.818 vendite pari a -28%, e le sportive, con 10.467 unità (-26,2%); sostanzialmente stabili le enduro stradali con 22.179 pezzi (+0,3%) e le supermotard con 7.896 (+0,7%); in controtendenza le custom con 9.471 unità (+5,5%), ma soprattutto le moto da turismo con 6.352 immatricolazioni (+26,3%). Cosa abbiamo detto nel nostro commento sull'Eicma? Che il futuro sarà delle moto con le borse..

UNO SGUARDO IN EUROPA Ok, noi non ridiamo, ma se ci guardiamo attorno non ride nessuno, il mercato europeo delle 2 ruote fatica molto. La somma di 21 Paesi europei ha registrato nei primi 6 mesi del 2010 un ulteriore calo del -10% rispetto all'anno precedente, quando già si era registrata una contrazione del 25%, si stima che manchino all'appello quasi 900.000 veicoli.


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