Autore:
Stefano Cordara

MESE CALDO, MERCATO FREDDO Chi si aspettava l’estate per il rilancio del mercato si metta pure tranquillo. I numeri ormai sono questi e il segno meno impera anche in uno dei mesi più pesanti per quel che riguarda il mercato delle due ruote; giugno da solo pesa infatti per il 13% sul totale del venduto. Solo 31.764 veicoli venduti nel mese di giugno, con un andamento simile sia per gli scooter con 22.076 unità (– 20,1% rispetto a giugno 2010) sia per le moto con 9.688 pezzi (-18,2% rispetto a giugno 2010). I “cinquantini” totalizzano invece 11.057 registrazioni, pari a – 18,7% rispetto ad un anno prima. Alla fine rispetto al 2010 mancano all’appello circa 30.000 moto, mica bruscolini, ma ormai è chiaro che il mercato si è contratto e che occorre fare l’abitudine a volumi di vendita ridotti.

SEI MESI CON IL MENO Da gennaio a giugno l’immatricolato è stato di 164.381 veicoli, in flessione del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2010, che aveva beneficiato ancora di circa 10 milioni di Euro d’incentivi. Gli scooter realizzano 107.816 unità, con una flessione del 18,5%. Le moto raggiungono 56.565 vendite e presentano un calo più contenuto, pari a - 9,8%.

SOLO I MAXI CON IL PIÙ La preferenza in termini di cilindrate registra un andamento meno negativo per gli scooter tra 300 e 500 cc con 41.275 vendite, che si traduce in un -18,8%. A seguire i 125cc con 34.112 pezzi pari al -12,8%. Cedono in misura superiore alla media i 150-200cc con 21.729 unità registrando un -24,7% e i  250cc con 9.257 pezzi evidenziando un -26,5%. In progresso i maxi scooter oltre 500cc con +43%, ma con volumi poco significativi pari a 1.443 pezzi.

I PRIMI 14 SONO SOLO SCOOTER Gli scooter restano comunque i leader incontrastati del mercato italiano dominando la classifica con la prima moto relegata in quattordicesima posizione. La lotta è comunque ristretta sempre agli stessi modelli, anche se con qualche piccolo distinguo. Se negli ultimi anni c’eravamo abituati a vedere tutta la famiglia degli Honda SH dominare il mercato ultimamente le cose sono un po’ cambiate: il 300 resta sempre leader, ma 125 e 150 sono un po’ più indietro. Sempre bene Piaggio Beverly e Yamaha XMax e TMax, e sempre bene Kymco Downtown 300 e la Vespa GTS. Da notare come anche il super economico Honda PCX sia arrivato nella zona alta della classifica.

MAXI E 800 Anche per le moto si difende bene il segmento principale delle maxi cilindrate oltre 1000 cc.  con 17.634 consegne pari al +4,2%, seguono in ordine di importanza le 800-1.000 cc con 15.105 pezzi che si traduce in un -2%. Le cilindrate intermedie risultano più penalizzate: 650-750cc con 10.802 unità registrando un -24,3% e le 600cc con 4.738 moto con un calo del -33,5%, ovviamente questo è dovuto al cambio generazionale delle medie cilindrate che ormai vede parecchi modelli migrare verso la cilindrata 800 che prima non esisteva. Se BMW continua a dominare il mercato con ben 5 modelli nei primi dieci più venduti è da notare l’eccellente performance della Triumph Tiger che si piazza al terzo posto assoluto nelle vendite e vince il duello con la F 800 GS; molto positivi inoltre i numeri della Honda Hornet che ha evidentemente beneficiato del restyling appena subito ed è la seconda moto più venduta in Italia anche se a una distanza abissale dalla R 1200 GS che continua a martellare immatricolazioni.

L’EUROPA DOMINA Impossibile non notare come nelle prime dieci moto più vendute la presenza giapponese sia ormai ridotta al lumicino, due Honda e una Kawasaki, tre moto in tutto. La crisi economica e lo Yen alle stelle hanno creato una situazione di mercato che davvero non sarebbe stata immaginabile solo qualche anno fa. Per i costruttori europei, prima quasi obbligati a occupare le nicchie di mercato e a lasciare i grandi numeri alle moto con gli occhi a mandorla, si è creata una opportunità che non hanno sprecato. Non positive le 125cc con 3.654 immatricolazioni che evidenziano un -12,8%; mentre appaiono in ripresa le moto da 300 a 500cc con +6,9% pari a 2.992. Anche questo un piccolo segnale.

RIDONO SOLO LE TOURING In movimento l’evoluzione dei segmenti con le naked a 19.071 unità che scendono a -14,3%; le enduro stradali con 14.862 in calo tendenziale -3,5%; confermano la positività le custom pari a 6.748 pezzi con +2%, seguono le sportive con 5.524 vendite che si traduce in un -27,9%, bene le moto da turismo in crescita con 4.918 veicoli registrando un +11,8% e infine le supermotard in arretramento con 4.360 unità pari a -20,1%.


TAGS: mercato moto la top 100 di giugno

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