Autore:
Stefano Cordara


CAMBIO EPOCALE
Il prossimo 8 giugno sarà una data molto importante, non solo perché inizierà, con le prove libere, il Tourist Trophy 2009, di sicuro la competizione più discussa ma al tempo stesso più affascinante del mondo, ma anche perché l'8 giugno sull'isola di Man per la prima volta nella storia si accenderanno i motori... elettrici. Accanto a tutte le categorie che da sempre popolano il TT, nel 2009 ci sarà, infatti, anche la TTXGP, categoria riservata moto elettriche, a celle a combustibile e a idrogeno.

FUORI DAL GHETTO Un'innovazione colossale, che in un certo senso "sdogana" il veicolo elettrico (le gare per le elettriche erano sempre ghettizzate e mai mischiate con le altre), proprio là dove nessuno si aspetterebbe di vederne uno. Chissà come reagirà, infatti, il pubblico del TT nel vedere sfrecciare moto in assoluto silenzio negli stessi posti dove di solito si sentono motori urlanti al limite del fuorigiri.

VOGLIA DI CAMBIARE Si parla sempre delle competizioni come banco di prova perfetto per sviluppare nuove tecnologie da riversare poi nella produzione di serie, ma per ora tutto si ferma al motore endotermico e nei campionati maggiori (a parte l'arrivo del Kers in Formula1) l'eventualità delle fonti alternative non viene nemmeno considerata. Curioso quindi che a lanciare il sasso sia proprio la competizione più antica e legata alle tradizioni (il TT si corre su strada come 50 anni fa) che ci sia.


Il percorso del TT
SILENZIO, SI CORRE Detto questo, ben venga la classe TTXGP, e ben vengano tutte le moto che si cimenteranno, in silenzio, sui 60,72 km del tracciato, un giro che ovviamente dovrà essere compiuto nel più breve tempo possibile senza soste e senza ricaricare mai le batterie pena la squalifica.

REGOLE PRECISE Gli organizzatori hanno preso la cosa molto sul serio ed hanno stilato un regolamento piuttosto restrittivo, le emissioni delle moto iscritte al TTXGP dovranno essere assolutamente pari a zero. Nessun motore endotermico alimentato ad idrocarburi, anche solo ausiliario, è ammesso. I mezzi poi dovranno essere il più possibile simili ad una supersportiva stradale almeno nell'aspetto, e dovranno essere giudicati sicuri dalla direzione di gara, pena il mancato permesso allo start.

IL PIENO ALLA SPINA Il peso delle moto dovrà essere compreso tra i 100 e i 300 kg, la lunghezza massima deve essere contenuta in tre metri e la larghezza in un metro. Tutti i veicoli devono poter essere ricaricabili da una normale presa di corrente.

PRO, ANCHE GLI IBRIDI Due le categorie previste, la prima "Pro" vede ammessi veicoli elettrici, a celle combustibili e motori a combustione interna alimentati a idrogeno o altri carburanti che non siano idrocarburi. Per questo terzo tipo l'unico limite è quello fonometrico: il rumore non deve superare i 105 db. In questa categoria, sono ammessi anche i veicoli ibridi, a patto che non utilizzino idrocarburi nel propulsore.

OPEN, SOLO ELETTRICI Nella categoria "Open", saranno ammessi solo veicoli elettrici, alimentati da batterie o da accumulatori.


La TTX-01 è stata
commissionata
dagli stessi
organizzatori del TT
CHE MOTO VEDREMO? Detto questo, che moto vedremo alla TTXGP? La creazione della categoria ha dato spazio alla fantasia di più di un creativo. C'è chi (un progetto commissionato dagli stessi organizzatori) si dà da fare per "elettrificare" una moto partendo da una base esistente. È il caso della TTX-01 (le foto sono cortesia di Gizmag) che nasce sulla base di una GSX-R 600 ma utilizza due motori elettrici capaci di erogare 84 cv e 230 Nm (!) di coppia. La struttura di base molto semplice non tragga in inganno però, sotto la tecnologia è esagerata e il progetto vuole arrivare ad avere una moto a due ruote motrici con un motore per ruota. Le batterie inoltre sarebbero dotate di sgancio rapido per poter essere cambiate nel tempo di un pit stop. Di questa moto gli organizzatori hanno in previsione di costruirne una piccola serie da vendere a circa 20.000 €.


La EV0 RR
PROTOTIPO DAL FUTURO E poi c'è chi, si lancia in un progetto completamente inedito. La EV0 RR (disegnata dalla Xenophya Design) pare davvero essere un concentrato di soluzioni avanzate. L'obbiettivo degli ingegneri è, infatti, quello di ottenere peso e prestazioni comparabili con le supersportive 600. Per questo il telaio è un monoscocca in carbonio con un retrotreno preso in prestito da una Honda VFR 400. L'avantreno è invece quello di una Yamaha GTS 1000 (ricordate? Quella con il monobraccio) debitamente modificato e adattato per equipaggiare la EV0 RR (una soluzione simile è già stata utilizzata nel 1995).

TECNOLOGIA NASCOSTA Quello che c'è sotto la carena non è meno interessante, due i motori elettrici piazzati assieme alle batterie dove di solito c'è il motore per ottimizzare la centralizzazione delle masse. Il team tecnico ha poi mappato tramite GPS l'intero percorso e utilizzando una tecnologia sfruttata anche in Moto GP ha mappato l'erogazione della moto in modo tale da fornire esattamente l'energia necessaria ad andar forte in ogni punto del tracciato (in discesa si risparmia per dare il massimo in salita). Un'ottimizzazione che consentirebbe di avere sempre il massimo delle prestazioni possibili senza sprecare nemmeno un Ampere.

NE VEDREMO DELLE BELLE Altre sicuramente ne arriveranno (ci sarà anche la Mission One di cui vi abbiamo parlato non molto tempo fa?) e sarà davvero interessante vedere come se la caveranno sul mitico "Mountain". Essere al TT quest'anno sarà davvero... elettrizzante.


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