Autore:
Spartaco Belloni

BEATI GLI ULTIMI

Noi motociclisti, si sa, abbiamo "la scimmia" della moto nuova e dell’ultimo modello in particolare. La si vede ai saloni e la si vorrebbe già in box il giorno dopo. Però spesso essere i primi della lista non aiuta a risparmiare . Ne sa qualcosa chi nel 2001 ha ordinato una Suzuki GSX-R 600, una moto attesissima, un successo annunciato. È scattata la corsa alle prenotazioni, naturalmente a prezzo pieno. Nel corso della stagione la presunta reginetta non ha riscosso il successo atteso, così già a luglio si trovavano in giro le GSX-R 600 superscontate. Chi si è comprato la GSX-R a gennaio alla cifra di 19 milioni ora si mangia le mani, perché aspettando avrebbe potuto risparmiarne due o anche, in alcuni casi, tre milioni di lire. Prezzi ribassati, ma già da inizio stagione, anche per il Burgman. E non a caso lo scooterone Suzuki ha fatto strage di vendite proprio per l’eccellente rapporto qualità/prezzo.

DUMPING NOSTRANO

Stessa cosa successe, anzi succede ancora, con le Honda VTR 1000F. Ovvero: quando lo sconto fa arrabbiare… chi non l’ha avuto. E non basta, perché pare che la VTR SP-1 sia stata regolarmente svenduta con circa 6(!) milioni di sconto, in soldoni a 24 milioni tondi. Significativo anche il caso delle Honda SLR 650, liquidate dai concessionari milanesi a prezzi da 125 (meno di 8 milioni). Questo succedeva l’anno scorso, ma è comunque un esempio calzante. La cosa da una parte non può che farci piacere, niente di meglio di un ribasso spontaneo. Ma dall’altra sembra proprio un’ingiustizia verso chi compra un prodotto valido e dopo un paio di mesi se lo ritrova tristemente svalutato. In questo Case e importatori non possono farci molto, perché le moto vendute ai concessionari sono appunto…di proprietà dei concessionari stessi. Che possono anche regalarle. A meno di pressioni della Casa stessa, ma qui si sconfina nelle politiche aziendali.

PRIMA SERIE NO GRAZIE

Ovviamente nessuno obbliga a comprare le moto appena uscite, ma con quel che costano ci si aspetterebbe una maggiore tenuta dell’usato. La rabbia feroce è il minimo per chi, oltre a non aver beneficiato dello sconto, si ritrova in mano un investimento svalutato. Ecco perché dicevamo di non avere fretta. Oltretutto le prime serie nascondono spesso magagne neanche troppo superficiali. Sembra assurdo che nel 2001 ci siano ancora problemi del genere, ma succede.

SALDI DI FINE STAGIONE

Dalle moto nuovissime a quelle semplicemente nuove, continuiamo la caccia allo sconto. Si può spuntare il prezzaccio sui modelli che nel 2002 rimarranno identici, anche nei colori e nelle grafiche. E perché mai un rivenditore dovrebbe abbuonarci qualche milioncino? Perché lui stesso è alla caccia del premio vendita, perché sa che fra non molto gli arriveranno sul gobbone tutte le moto 2002. Quando mancano poche moto all’obiettivo di fine anno, un concessionario è disposto a mangiarsi tutto il suo margine, se non di più. Chiaramente non ve lo verrà a dire. Però, statistiche alla mano, il fenomeno della stagionalità esiste. E da settembre a dicembre si compra sempre al meglio. Qualche esempio? Honda Transalp risparmiando un milione e mezzo, Kawasaki ZR-7 con lo stesso sconto.

DI TUTTI I COLORI

Si compra ancora meglio sapendo per certo che un dato modello cambierà livrea pochi mesi dopo. Allora lo sconto viene da sé. Non è male acquistare una moto di per certo identica al modello dell’anno successivo e farsela scontare solo per i colori. L’importante è non essere maniaci dell’ultima grafica. L’esempio ci arriva dalla vendutissima Suzuki SV 650. Per il 2002 sarà disponibile in un elegante grigio metallizzato, ma chi si accontenta dei "soliti" colori può spuntare un interessante 12.200.000 (-1.500.000). Anche in Casa Yamaha sono cambiate parecchie nuove tinte. In ogni caso attenzione alla regola generale di non farsi rifilare accostamenti improbabili, certe moto diventano scarsamente vendibili solo per la livrea. Un esempio lampante sono quelle Yamaha XT beige-verde. Che dovevano essere mimetiche e invece sembravano fatte apposta per la vetrina del Caccia e Pesca sotto casa.

LO SCONTO È D’OBBLIGO

Ancora un passo indietro e siamo alle moto immutate in listino da parecchi anni. Prima o poi le sostituiranno, ma chiaramente fino all’ultimo non se ne saprà nulla. Ci viene in mente chi si è comprato una Yamaha TDM 850 a giugno. Le voci sulla 900 ancora non circolavano e il prezzo pieno è rimasto pieno… In questo caso è bene tenersi informati sulle anticipazioni. In alcuni casi lo sconto però diventa quasi un diritto. Pensiamo alle boxer BMW 850 (R, GS, RT): una volta erano uguali in tutto e per tutto alle rispettive sorelle 1100. Poi le varie 1150 R, GS e RT sono arrivate con il cambio a sei marce e il vestito nuovo. Le 850 invece, chissà perché, hanno ancora il look di prima. Perché non scontarle se sono modelli fin troppo stagionati?

NUDA ALLA SBARRA

Un altro caso eclatante è quello della Kawasaki ZRX 1100, addirittura uscita di produzione in Giappone, ma mantenuta in listino in Italia senza ombra di promozioni. Per il 2001 è stata infatti importata la versione carenata ZRX 1200 S, ma non la ZRX 1200 nuda che di fatto ha sostituito la ZRX 1100. E allora perché dovremmo pagare a prezzo pieno gli invenduti del 2000? Sarebbe corretto scontare le giacenze di magazzino in concomitanza con l’arrivo di un nuovo modello. In questo caso riabilitiamo la BMW che, al debutto della F650 GS, mise in vendita gli ultimi esemplari delle precedenti F650 a prezzi molto interessanti.

NUOVA A TUTTI I COSTI

Per chi vuole semplicemente spendere poco e non ha pretese di ultima moda, c’è una soluzione estrema: comprarsi a un prezzo stracciato, ma stracciato sul serio, una moto uscita in produzione da qualche anno. Le case infatti impongono ai concessionari una gamma spesso troppo ampia: il discorso è: "per cinque supersportive che bruci nel giro di un mese ti becchi queste quattro tranquillotte che non venderai mai". E invece c’è chi le vende. Non sono rari i casi di concessionari che immatricolano moto di dieci o più anni fa. Sono nuove a tutti gli effetti, vergini, immacolate. Requisiti una volta indispensabili per un matrimonio serio…  Per chi non ne vuole sapere dell’usato e preferisce spendere poco.

ALTERNATIVE

Siamo arrivati al capolinea, però la caccia allo sconto non è finita. E si parla di moto nuove di zecca. La formula magica è "chilometri zero", proprio come per le auto. Si definisce tale una moto con non più di un centinaio di chilometri. Lo scotto da pagare è il fatto di risultare come secondi proprietari e la garanzia spesso ridotta. L’anno scorso il rivenditore milanese Pogliani fece un’interessante campagna su alcuni modelli Ducati che ebbe un ottimo successo. A Roma e Milano si vendono invece le CBR 900 2001 a 20 zucche tonde. È vero, è uscita quella nuova, ma risparmiare cinque milioni per salire sul penultimo modello non è male. Non è che la povera Fireblade 2001 sia una moto da buttare. Stesso discorso per le Yamaha R1 2001: chiedono 21 milioni, se ne risparmiano 4. Nel caso di un "chilometri zero" bisogna valutare bene la serietà del rivenditore, ogni tanto c’è dietro qualche inghippo. È lo stesso consiglio che diamo per le moto di importazione parallela. A parte la limitata diffusione di questo sistema di vendita per le moto, spesso si rischia di rimanere invischiati in problemi di omologazione, mancato riconoscimento della garanzia, difficile reperibilità dei ricambi.

LA MANO INVISIBILE

Non avere fretta, meditare sull’acquisto di una moto significa fermarsi a riflettere. Una moto da enduro spinto (leggi mulattiera) avrà lo stesso prezzo a Bergamo come a Milano Marittima? Secondo noi no. L’implacabile legge della domanda e dell’offerta vige anche tra le moto. Al di là del fenomeno della territorialità, fin troppo evidente per i mezzi specializzati come moto da trial o da regolarità, vale la pena di buttare un occhio alle mode. Che cambiano da città a città. A Roma, per esempio, si faceva la fila per comprare l’Aprilia Scarabeo 50, a Milano no. Niente sconto nel primo caso, sostanzioso nel secondo. Sappiamo per certo che gli ottimi scooter Sym in Liguria sono vendutissimi: sono al 4° posto delle classifiche con una penetrazione del 12%. Se si è a caccia di ribassi è logico non andare a cercarli nella mite Riviera. Ma è anche ragionevole consigliare a un ligure di andare a cercare il suo Sym lontano dall’epicentro del boom di vendite. Senza riferimenti al proverbiale attaccamento ai soldini dei genovesi.

SPIETATI

Paziente ricerca territoriale significa anche valutare come un marchio si ponga in una certa zona. Cinque rivenditori dello stesso prodotto nella stessa città lasciano intuire un probabile stato di guerriglia commerciale. Magari a suon di offerte. In caso di monopolio bisogna invece emigrare dove la concorrenza è accesa. Il cacciatore di sconti deve essere spietato e sfruttare addirittura le lotte intestine: il Booster di MBK fu un caso sociologico per il boom di vendite, mentre l’equivalente di Yamaha non tirava granché. Un Yamaha Majesty 250 vende di più del gemello Skyliner 250. Il case history di Belgarda può suggerire spunti interessanti per la caccia allo sconto. Mettetevi invece il cuore in pace per marchi elitari, tipo Harley Davidson o Triumph, che gli sconti non li faranno mai per politica aziendale.

MOTO E CAMMELLI

Con tutti questi suggerimenti ancora non potete stare tranquilli, perché i venditori sono degli ossi duri. Qui entra in gioco la vostra capacità di contrattare. Preparatevi psicologicamente a interminabili the seduti sul tappeto, come si fa quando si vuol vendere la moglie in cambio di tot cammelli. A questo punto avete pazientato abbastanza e non vi siete lasciati prendere dalla foga della moto nuova: non vi resta che navigare sui siti dei concessionari, dove le offerte vengono aggiornate settimanalmente.

COME FARE

Non state a diventar matti, digitando il nome della vostra futura moto e la parola magica "sconto" si riempirà il monitor di link ai concessionari. Un’ottima alternativa è buttarsi in qualche forum di motociclisti e digitare la solita parolina nella ricerca. Risultato assicurato. Se non dovesse bastare svaligiate l’edicola, facendo incetta di certe riviste specializzate e di giornali di annunci. Guardate bene nelle ultime pagine, nella zona listini e inserzioni dell’usato. Le pubblicità dei concessionari stanno lì, non sulla quarta di copertina. Investite una serie di ricaricabili telefoniche e troverete la moto che vi piace al prezzo "giusto". Allora dovrete avere fretta, perché le occasioni volano in un attimo.