Autore:
Paolo Sardi

LA QUADRATURA DEL CERCHIO Le biciclette con taglio cruiser hanno senza dubbio grande fascino ma - detto sinceramente - spesso sono poco pratiche da usare: sono pesanti, la posizione rilassata che fanno assumere in sella non è il massimo per una pedalata energica e i loro pneumatici paffuti oppongono una certa resistenza al rotolamento. Con il loro look, però, si prestano benissimo a essere equipaggiate con sistemi di pedalata assistita, che rendono più facile la vita di chi deve mulinare le gambe e, nel contempo, fanno sembrare queste bici simili a moto di una volta, facendo far loro un figurone.

COME IL SELVAGGIO L'ultima conferma di quanto la formula funzioni viene dalla Ariel Rider W-Class, una bicicletta che, a detta di chi la costruisce, strizza l'occhio all'epoca di Marlon Brando. L'effetto vintage viene esaltato da mille particolari, come la forcella springer, la sella in pelle molleggiata Made in Japan, le manopole a loro volta in pelle, e le gomme old style. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla verniciatura, realizzata con cura certosina nei colori, nero, rosso scuro e panna.

Lo scheletro della Ariel Rider W-Class è un telaio in alluminio 6061 idroformato, che ospita un pacco di batterie Samsung e un motore elettrico che può essere ordinato in due varianti di potenza: 250W, con una volecità massima di 25 km/h in modalità assistita, e 500W, che supporta la pedalata fino ai 45 km/h (cosa però vietata sulle nostre strade). L'assistenza è regolabile su più livelli, così come il freno motore in rilascio, per una ricarica parziale della batteria in discesa o in fase di rallentamento. Il cambio è uno Shimano Altus a sette rapportio, mentre alla frenata pensa una coppia di dischi Avid BB7. I prezzi della Ariel Rider W-Class vanno da circa 1.900 a poco più di 2.300 euro.


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