Autore:
Stefano Cordara

LA PRIMA AD ARRIVARE Honda ha scelto il GP di Catalunya come vetrina per presentare la sua NSF250R, già pronta per la futura classe Moto3. Di questa moto se ne parla da un po’ ma ora è possibile vederla in versione definitiva con i (bellissimi) colori HRC e, addirittura, senza carenatura.

SEGRETI SVELATI Un “lusso” che Honda si concede considerando che questa categoria interessa molto alle Case e sulle future Moto3 stanno già lavorando in parecchi (KTM in primis ma anche Yamaha, oltre ad altri piccoli costruttori), il che la renderà probabilmente molto più interessante dal punto di vista tecnico rispetto alla stessa Moto2 che come sappiamo adotta il monomotore Honda derivato dallo stradale CBR 600 RR. Svelare certi segreti con così grande anticipo significa essere molto sicuri dei propri mezzi in ogni caso la foto più interessante è quella con la moto senza carena in cui si riesce a vedere il motore.

CILINDRO ROVESCIATO Si capisce che per questa Moto3 Honda ha fatto tutto ex-novo e non è partita dai suoi monocilindrici Off Road come ad esempio già accade alle Moriwaki che da un po’ si affrontano lungo le piste del mondo. Quello che salta, infatti, all’occhio è il cilindro “rovesciato” una disposizione non nuova ma certo non comune: l’abbiamo infatti per ora vista solo sulla Yamaha 450 da cross ed è una soluzione sicuramente utile per centralizzare le masse. Vedendolo appare chiaro come tutto il motore sia stato specificamente progettato per questa categoria (l’alesaggio è da 81 mm, il massimo consentito, le valvole tutte in titanio) con la profonda coppa dell’olio in posizione molto avanzata e una ciclistica studiata ad hoc.

CICLISTICA BASIC Proprio sulla ciclistica ci sarebbe da ridire, come da tradizione Honda, la NSF250R standard è molto “basic”. Se infatti il motore pare un piccolo capolavoro, le sospensioni hanno un aspetto molto standard, anzi quasi stradale. La forcella sembra quella di una moto di serie, e la leva del freno (fateci caso) è la stessa che potete trovare sulla Hornet.

MANO LIBERA AI TEAM Questa però, nelle piccole cilindrate è da sempre la filosofia Honda: consegnare ai team moto basic e poi lasciare agli stessi team la libertà di montare sospensioni e freni più evoluti (e costosi). Ricordo ad esempio un racconto di Ezio Gianola che quando si vide recapitare la sua Honda 125 venne preso dallo sconforto perché aveva addirittura i cerchi a raggi! Bene con quella moto debitamente preparata Gianola poi lottò per il titolo della 125. La stessa filosofia la troviamo in questa nuova Moto3, vedrete che di quella forcella, di quel mono e di quelle ruote una volta che la moto sarà in mano ai team non ci sarà più nemmeno l’ombra. Adesso aspettiamo di vedere le altre.


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