Autore:
Stefano Cordara

A GETTO CONTINUO Abbiamo appena partecipato alla presentazione ufficiale del Team BMW Motorrad Italia e già un altro team top della Superbike svela i propri piani per il 2011. Del resto ormai la stagione invernale per la SBK volge al termine, giusto settimana prossima sono previsti i primi test ufficiali a Portimao e poi si volerà in Australia per dare il via alla stagione.

UFFICIALE? QUASI Il Ten Kate Racing pur non essendo un team ufficiale al 100% è di fatto un team supportato in modo molto pesante da mamma Honda (altrimenti Rea non andrebbe a correre la 8 ore di Suzuka e non avrebbe mai provato una RC211V a Sepang), e questo deve aver reso facile l’arrivo di un nuovo sponsor che rimpiazza la Hanspree e che in un certo senso si lega a doppio filo con il passato racing della Casa alata. Torna quindi il binomio Honda-Castrol e la CBR (non ce ne voglia la Hannspree) guadagna in bellezza.

LUNGA STORIA La partnership tra Honda e Castrol è di lunga data, risale addirittura la 1959, quando i colori Castrol comparvero per la prima volta sulle carene delle moto del costruttore giapponese all’Isola di Man. In passato, questo binomio ha portato bene alla Honda che con il logo Castrol sulle carene ha conquistato ben tre titoli mondiali SBK. Risale, infatti, addirittura al 1997 la prima collaborazione, quando vinse il titolo John Kocinski  in sella alla RC45, mentre nel 2000 e nel 2002 fu Colin Edwards con le VTR SP1 ed SP2 a vincere il titolo.

TEN KATE FOREVER Venendo al sodo la struttura del Team è confermata ed è ancora in mano ai fratelli olandesi Ten Kate che negli anni hanno saputo spremere al meglio il materiale a loro disposizione. E quest’anno ce ne sarà davvero bisogno visto che la CBR1000RR ha ormai qualche primavera sulle spalle e gli avversari in lizza per il mondiale sono più agguerriti che mai. Il 2011 dovrà per forza essere anche l’anno della conferma per Jonathan Rea che per l’occasione cambierà anche il numero di gara passando dall’ormai conosciuto 65 al 4 che sarà affiancato da Ruben Xaus che dopo due anni con la BMW sembra essersi trovato subito bene con la Honda.


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