Autore:
Stefano Cordara

CHE SPETTACOLO! Non ci siamo ancora ripresi dalla gara di MotoGP del Montmelò che la Superbike si impegna al massimo a ribadire quale sia il campionato più spettacolare in circolazione. Merito di un manipolo di piloti che a Misano hanno corso due gare fenomenali senza risparmiarsi nemmeno per un secondo. La tappa di Misano ci consegna uno Spies ancora più vicino ad Haga e un Fabrizio ancora più vicino a Spies. In definitiva una classifica più corta e interessante, quindi.

ANCORA SFORTUNA Ma avrebbe potuto esserlo ancora di più se solo Spies non avesse avuto l'ennesimo problema alla moto che in gara 2 lo ha penalizzato facendolo chiudere, soffrendo, al nono posto. L'americano ormai non è certo una sorpresa, è un talento fuori dell'ordinario capace di aggredire anche le traiettorie difficili di Misano dopo pochi giri, tanto che già nelle prime prove libere era in cima alla lista dei tempi. In Gara 1 SuperBen è stato magistrale, buon ritmo all'inizio con la pista bagnata, perfetta la scelta di tempo del cambio moto, incontenibile con le slick sulla pista asciutta (ma certo non perfetta). Ha vinto alla grande battendo uno Shane Byrne bestiale, che sul bagnato girava quasi come sull'asciutto e rifilava 3 secondi al giro agli ufficiali.


PRIVATI E VINCENTI Già, lui, inglese del team privato Sterilgarda si è permesso di strapazzare tutti quando la pista era ancora bagnata e come lui è stato bravo Jakub Smrz, altro privatone che è riuscito a fermare il record di superpole di Spies e in gara è stato molto positivo. Insomma lo avevamo detto ai tempi dei test invernali, la Superbike è forse l'unico campionato dove con una buona moto privata e un buon pilota si possono fare risultati importanti. Misano lo conferma in pieno. Così come è conferma che i soldi non bastano e senza esperienza non si va da nessuna parte. Chiedere in Casa BMW (completamente sbagliata la strategia del cambio moto di Xsaus) per avere risposte.

ALLEATI INSPERATI Tornando a Spies, se perderà questo campionato dovrà solo ringraziare i guai di gioventù della sua Yamaha, perché il 90% dei punti che ha lasciato per strada li ha persi a causa della moto. Ma occhio, perché da qui in avanti nella sua rincorsa alla vetta della classifica l'americano potrebbe avere alleati involontari in Fabrizio (da cui però si deve anche guardare le spalle) e Rea. Il romano sempre più convinto e convincente non ha alcuna intenzione di lasciare punti gratuiti al compagno di squadra, anche a Misano è andato due volte a podio e anche lui ha rosicchiato punti importanti ad Haga e anche lui è in corsa per il campionato.


REA CONFESSO E poi c'è Jonathan Rea, altro talento assoluto che ha goduto più di ogni altro del passaggio della Honda Ten Kate alle sospensioni Ohlins (prima equipaggiate con WP) e che a Misano ha guidato in modo davvero impressionante. Ha sfiorato la Superpole (solo Smrz più veloce di lui e di pochissimo) e in Gara 1, partendo dalla pit lane per un problema tecnico e dovendo subire anche un ride through, è finito addirittura settimo!

SORPASSI DA PAURA Niente poteva portargli via la vittoria in Gara 2, una vittoria che ha voluto con tutte le sue forze lottando con sorpassi da arresto cardiaco e anche qualche colpo di carena con Fabrizio fino all'ultima curva. Occhio a questo nord Irlandese dalla faccia simpatica, adesso che ha la moto che gli piace, da qui in avanti (e domenica prossima si corre a casa sua) potrebbe essere uno che si mette in mezzo ai tre pretendenti al titolo ad ogni gara, rosicchiando punti una volta all'uno e una volta all'altro e facendo quindi da ago della bilancia.


HAGA PERDE COLPI (E PUNTI) Quanto ad Haga, esce da Misano mantenendo la leadesrship e perdendo qualche punto. Ma è sulla sua continuità che inizia a spuntare qualche dubbio. Misano non gli piace, ok, ma Nori è stato apatico per quasi tutto il week end, davvero inconsistente in Gara 1, salvo poi svegliarsi in Gara 2 dove è andato molto forte. Però intanto il compagno di squadra gli è arrivato davanti in entrambe le gare e Haga questa volta non ha saputo approfittare della defaillance tecnica di Spies (si parla di un problema alla trasmissione) che lo ha stracciato in Gara 1 e ha limitato i danni in Gara 2. Con 12 manche ancora da disputare e 44 punti di distacco non c'è proprio da star tranquilli.

CHI LI HA VISTI? Chiudiamo con i grandi assenti: l'Aprilia e il commento TV. La RSV4 è giovane e ci sta però Biaggi in Superpole stava facendo il colpaccio e lo ha fallito per un guaio tecnico. Poi in gara chi l'ha visto? Bagnato o asciutto fa poca differenza, stavolta l'Aprilia ha mancato inspiegabilmente l'appuntamento con le zone calde della classifica.

A PROPOSITO DI TV Il commento televisivo è invece stato… incommentabile (a parte Sanchini che invece è bravissimo). La 7 ha riconfermato i diritti tv per i prossimi anni, e mi fa piacere, ma per far veramente decollare lo spettacolo servono anche commentatori all'altezza. Non si possono perdere tutti i sorpassi, tutti i cambi di posizione, sbagliare anche i nomi dei piloti. Capisco l'euforia ma un minimo di attenzione in più non guasta. Ma questa, ovviamente, resta sempre e solo una mia opinione.


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