Autore:
Stefano Cordara


DIECI CON LODE
Primo, per la decima volta in questa stagione da primati. Casey Stoner sembra il Valentino Rossi dei tempi migliori, è in uno stato di grazia straordinario e tutto gli viene relativamente facile, anche quando la sua Ducati non è la moto più veloce in pista (questa volta lo era la Honda di Pedrosa), anche quando le Bridgestone sono sì competitive, ma non ti danno comunque nessun vantaggio rispetto agli altri.

AD UN PASSO DAL RECORD E così Stoner diventa il primo pilota ad aver trionfato in tutte e tre le cilindrate a Sepang e vincendo l'ultima gara di Valencia eguaglierebbe il primato di Rossi di undici successi in una sola stagione. "Ma a me le statistiche non interessano" afferma deciso il campione del mondo della Ducati, che avrebbe comunque la possibilità di aggiungere un'altra perla prestigiosa a un 2007 indimenticabile.

GRANDE MELANDRI Salutato con piacere il ritorno sul podio di Marco Melandri (l'ultimo era stato a luglio, GP USA), sottolineato il terzo posto di Daniel Pedrosa, fatti i complimenti a Randy De Puniet per aver portato la Kawasaki al quarto posto a soli 3"7 dalla Ducati di Stoner, è doveroso concentrarsi su Valentino Rossi. Non tanto per il quinto posto ottenuto con una bella gara in rimonta - se in prova non avesse sbagliato con la gomma da qualifica (era nono) avrebbe potuto lottare per la vittoria -, quantoper la questione delle gomme.

MISTERI DI GOMMA A Sepang, Carmelo Ezpeleta, numero uno del motomondiale, avrebbe dovuto incontrarsi con le Case costruttrici (di moto e pneumatici) per decidere sul regolamento della prossima stagione, ma tutto è stato rinviato a mercoledì prossimo. Perché l'ha spiegato Hiroshi Yamada, responsabile in pista della Bridgestone.


DICE LA BRIDGESTONE
"In Australia - ha rivelato a sorpresa il giapponese - Ezpeleta ci ha chiesto di fornire le gomme a Rossi, dandoci tempo una settimana per rispondere. Ma questa è una decisione politica, non tecnica, e abbiamo chiesto più tempo, fino a martedì prossimo (e qui si capisce perché ogni decisione è stata rinviata a mercoledì, ndr). Non è stata la Yamaha a chiedercelo, ma Ezpeleta, minacciando di introdurre il monogomma se non avessimo accontentato la sua richiesta".


DICE ROSSI
Insomma, una sorta di ricatto che ha colto di sorpresa anche Rossi. "Io non ho mai parlato con Ezpeleta - si difende il campione -, ma ho discusso sempre e solo con il capo della Yamaha, Furusawa. A lui, io, Burgess (il capo tecnico, ndr) e tutta la squadra abbiamo chiesto le Bridgestone per la prossima stagione, perché le riteniamo più adatte alla M1: è dal 2006, che le Michelin non vanno bene sulla nostra moto".

A questo punto, manca solo la versione di Ezpeleta.

DICE EZPELETA "E' vero che sono stato io a chiedere le Bridgestone a Yamada, perché me lo ha chiesto Valentino. E se domani venisse anche Lorenzo (il due volte campione del mondo della 250, futuro compagno di squadra di Rossi e che avrà le Michelin, ndr) sarebbe mio dovere fare altrettanto. Ma non è vero che ho ricattato la Bridgestone, minacciando il monogomma".

CHI MENTE? È chiaro quindi, che qualcuno mente. Sicuramente Rossi ha parlato con Ezpeleta, ma quella di Valentino è comunque una bugia veniale, che non cambia la sostanza della situazione, mentre uno tra Ezpeleta e Yamada la spara più grossa sulla questione della minaccia del monogomma. Solo loro sanno qual è la verità, mentre a me qui interessa molto di più valutare come si è mosso Valentino.


ESASPERAZIONE
È chiaro che quando c'è di mezzo il fenomeno di Tavullia, tutto viene esasperato all'eccesso e i suoi detrattori saranno probabilmente già pronti a sparargli addosso, accusandolo di abusare del suo potere.

DICE ZAMAGNI La mia opinione è invece che Rossi, come qualsiasi altro pilota, fa benissimo a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere quello che lui ritiene un migliore trattamento tecnico. Non solo fa bene, ma è addirittura giusto. Valentino è convinto che le Bridgestone siano molto meglio delle Michelin (in questo caso io ho qualche dubbio, ma è un'altra questione) e fa bene a fare di tutto per averle nel 2008.

VIA AL DIBATTITO Anche a parlare con Ezpeleta. Poi, non è certo colpa di Valentino se il numero uno del motomondiale - sempre ammesso che lo abbia fatto veramente - usa questa richiesta per ricattare la Bridgestone su un regolamento che, per la verità, Ezpeleta non ha mai gradito e che, effettivamente, quest'anno ha inciso purtroppo negativamente sullo spettacolo. Il dibattito è aperto: come direbbe l'ottimo Guido Meda, scatenate l'inferno!


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