Autore:
Stefano Cordara

MI METTO COMODO Cambia il meteo, ma non cambia risultato. Nell'eterna sfida tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, la tortuosa pista di Le Mans sorride sempre allo spagnolo. L'anno scorso fu il meteo bizzoso a condizionare la gara, Rossi rientrato con le slick cadde dopo pochi metri lasciando a un Lorenzo in forma smagliante la vittoria.

CALDO FRANCESE Quest'anno a Le Mans c'è stato caldo, tanto caldo ma il risultato non è cambiato. Lorenzo è arrivato ancora davanti a tutti, dopo una gara maiuscola dove l'iberico ha imposto un ritmo forsennato che nessuno è riuscito a tenere. Nemmeno Valentino Rossi, che si è dovuto accontentare del secondo posto. Conoscendo bene il suo avversario, ha tentato di chiudere tutte le porte dopo una partenza grandiosa.


ASSETTO SPAGNOLO Ma contro un Lorenzo così c'è stato ben poco da fare e l'impressione è che la moto di Jorge fosse molto più a posto di quella di Valentino che sembrava guidare un po' sulle uova in inserimento e percorrenza di curva. Prova ne è che quando Lorenzo ha avuto pista libera e ha potuto guidare come voleva ha impiegato non più di tre giri per fare il break. Non aver accesso alle tarature dell'italiano non sembra essere un gran problema per Jorge....

LA DOMENICA CAMBIA Ma Rossi non sembra essere l'unico ad avere difficoltà a gestire l'aderenza delle gomme una volta in gara. Anche Dovizioso ha dichiarato che la differenza tra le prove e la gara è evidente (in prova la moto è perfetta in gara peggiora visibilmente) e Stoner è addirittura caduto senza capire perché affermando anche lui che la moto che va bene in prova, in gara non va più bene.


CASEY IN CONFUSIONE Per l'australiano è un periodo nero, cade e non capisce nemmeno il perché e questa cosa non è certo utile per facilitare il lavoro dei tecnici che stanno lavorando al massimo per offrirgli una moto competitiva. Anche in questo caso Stoner è caduto presto, troppo presto, mentre stava spingendo al massimo per ricucire lo strappo con i primi. C'è sempre tempo per rimediare ovviamente, ma la confusione che regna nella testa di Casey al momento non è un buon segnale.

LORENZO FA PAURA Chi è invece fortissimo di testa è invece ovviamente Lorenzo, che a Le Mans è riuscito a sistemare quello che era il suo punto debole: la partenza. Se Rossi vorrà riconfermarsi campione è solo con lui che se la dovrà vedere, perché al momento appare difficile che qualcuno possa mettersi in mezzo. Ma la lotta tra i due va oltre a quella sportiva da consumarsi in pista. In ballo c'è la leadership nel campionato, nel team, il peso politico al momento di rinnovare il contratto e molte altre cose. Lorenzo guida benissimo, non teme nessuno, ha carisma, e quando vince dà spettacolo con le gag altrettanto indovinate di quelle del "dottore". Il futuro della Moto Gp anche dal punto di vista della comunicazione è lui. E questi risultati, assieme a quelli di Stoner possono pesare molto nelle scelte del Tavulliese e della Ducati.


DOVI DI FORZA Tra chi lascia Le Mans con il sorriso sulle labbra c'è sicuramente Dovizioso, il forlivese ha vendicato a modo suo lo sgarro di Pedrosa che l'anno scorso lo privò del podio con un sorpasso all'ultimo giro. Quest'anno un altro sorpasso all'ultimo giro ma a parti invertite. Andrea che partiva dalla terza fila è stato veloce al via e poi ha corso una gara in rimonta fino al sorpasso finale conquistando un podio più che meritato e anche la terza posizione in classifica, davanti a Pedrosa.

HAYDEN BRAVO E COSTANTE E poi c'è Hayden che al contrario del suo compagno di squadra non sbaglia mai e arriva sempre al traguardo nelle posizioni calde. Un altro quarto posto, un ottimo quinto posto in campionato a un solo punto da Pedrosa, una bella soddisfazione per quello che molti ritengono un onesto lavoratore del manubrio ma che non dimentichiamolo ha vinto anche un mondiale e sta mostrando una costanza di rendimento invidiabile.


CAPIDISASTRO Positivi anche Melandri (che ha lasciato le Ohlins per tornare alle Showa) e Simoncelli che partiva penultimo ma è riuscito a far bene chiudendo ottavo. Per gli altri, Capirossi in primis, una giornata da dimenticare, come troppo spesso succede ultimamente.

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