Autore:
Stefano Cordara

REGALONE Se c'è uno al mondo che non ha bisogno di regali questo è Valentino Rossi. Eppure Stoner gli ha regalato in un sol colpo 25 punti di vantaggio in campionato grazie a un errore sciagurato che lo ha tolto di mezzo nelle prime battute di gara. Spingeva come un ossesso per dare la paga a tutti, soprattutto a Valentino che lo stava inseguendo ma che, probabilmente, non sarebbe riuscito a tenere il suo passo.

VELOCITA' MISTERIOSE Tra l'altro c'è anche un piccolo mistero, quello del consumo. Come è possibile che la moto di Rossi sia stata la più lenta in assoluto delle 17 in pista (ok è stata anche quella con meno scie) mentre quella di Lorenzo era invece una delle più veloci? La differenza tra la M1 di Valentino e la Honda di Dovizioso sul dritto era piuttosto imbarazzante, sembrava di essere tornati al 2007 quando Stoner sverniciava regolarmente Vale. L'unica spiegazione plausibile al momento è che Rossi con il suo stile di guida consumi più benzina del compagno si squadra e che questo imponga mappature più conservative per riuscire a finire la gara. Infatti, Rossi non ha terminato nemmeno il giro d'onore ed è rientrato al parco chiuso in motorino, segno che era proprio al limite. Vero è che rettilinei lunghi come quello del Qatar non ce ne sono più, però è anche vero che in Yamaha (lato Rossi) dovranno lavorare un po' per trovare quei km/h che mancano.

PRECEDENTI PERICOLOSI E allora andiamo a cercare i precedenti: Brno, Misano, altre gare in cui Casey ha voluto strafare finendo per terra e spalancando la porta al rivale numero 1 che, come abbiamo detto, non è certo tipo da buttare via i regali. Tre indizi fanno una prova, per cui Stoner farà bene a riflettere e a ragionare in ottica mondiale imparando a gestire meglio le gare. Così Valentino intasca il pacco dono e apre il mondiale 2010 come meglio non potrebbe.


GRANDE DOVI Alla fine l'avversario più insidioso in gara è stato un grandissimo Dovizioso aiutato anche dal fenomenale motore di una Honda ancora non perfetta di ciclistica ma che sul dritto sverniciava anche la Ducati. Già, la Ducati, dopo la caduta di Stoner è stato Hayden a tenere alto l'onore della rossa e lo ha fatto alla grande.

HAYDEN RISORTO? Dopo test convincenti l'americano è stato molto competitivo in gara perdendo il podio per un soffio e mostrando quindi di aver trovato il bandolo della Desmosedici aiutato anche dal motore a scoppi irregolari, più dolce nell'erogazione. Insomma la Ducati si può consolare per aver trovato la competitività di entrambi i piloti.


JORGE A SORPRESA Un altro che si consola di sicuro è Jorge Lorenzo. Ha provato pochissimo si è fatto male, non è ancora a posto, eppure dopo essere partito in sordina, ha aumentato progressivamente il ritmo risucchiando anche Hayden e Dovizioso e finendo secondo. Un grande risultato che conferma ancora una volta come sia Lorenzo, probabilmente, l'avversario più tosto di tutti. Lorenzo ha fatto esattamente il contrario di Pedrosa, autore della sua solita partenza a razzo salvo poi essere risucchiato a centro gruppo correndo una gara anonima.

TEXANO VINCENTE Chi invece è emerso è Ben Spies: Ha "ciccato" in prova con la gomma morbida finendo lungo in una curva e rientrando ai box incavolato come un puma e partendo da una posizione che non era la sua. Poi in gara ha ancora una volta dimostrato tutto il suo talento tenendo il passo di Lorenzo quasi fino alla fine e terminando quinto. Nessun errore (tranne quello in prova), sorpassi decisi, i soliti gomiti a terra, Spies è uno che sa quello che fa e probabilmente lo vedremo anche più avanti nel corso del campionato. In futuro speriamo di vedere più avanti anche Melandri e Simoncelli abbonati per ora al fondo della classifica. Ma se per Simoncelli (11°) c'è la giustificazione del noviziato, per un sempre più intristito Melandri (più veloce l'anno scorso con la Hayate), ultimo a 9 secondi di distacco dal compagno di squadra le cose si mettono male.

MOTO2 PROMESSA MANTENUTA Capitolo Moto2. Ho guardato con interesse la gara vinta da Tomizawa (bravo Rolfo, bravissimo Pasini) che così scrive il suo nome nella storia come primo vincitore di un gran premio della nuova categoria. Devo dire che alla fine lo spettacolo promesso c'è tutto, le moto derapano, i piloti si sportellano, c'è tanta bagarre. Dei tempi sul giro, come preventivato, non si ricorda più nessuno. Il campionato insomma promette molto bene, ma promette anche qualche polemica.

POLEMICA? Come mi era già capitato di dire il grandissimo rischio di avere motori tutti forniti dall'organizzazione è quello di innescare polemiche nel caso il motore ceda sulla moto di qualcuno in lotta per il campionato. Provate a immaginare cosa potrebbe succedere se in un momento cruciale del campionato cedesse un motore a un team in lotta per il mondiale. Di chi la colpa? Chiamare in causa gli organizzatori sarebbe inevitabile perché perdere il mondiale non per colpa tua fa davvero girare i cosiddetti. Non a caso è stato Martinez a polemizzare a causa del cedimento della frizione sulla moto di Simon. E siamo solo alla prima gara…


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