Autore:
Giovanni Zamagni

Sto viaggiando in auto da Laguna Seca verso S. Francisco e mentre un po' assonnato ripercorro mentalmente le vicende del GP USA, senza dubbio la gara più entusiasmante della stagione, ricevo questo SMS: "Che gara, che gara! Come con Biaggi nel 2004. Ho faticato a dormire stanotte. Ringraziate Vale da parte mia per lo show. Parto per Suzuka carico come una molla", firmato: Stefano Cordara. Non lo specifica il "Corda", ma è chiaro che si riferisce al GP del Sud Africa, quando a Welkom, al debutto sulla Yamaha, una moto considerata fino a pochi giorni prima un mezzo bidone, Rossi vince al termine di uno spettacolare duello con Max Biaggi, in sella alla ben più competitiva Honda RC212V. Ma è proprio così, è possibile paragonare il trionfo di Laguna Seca, arrivato dopo una gara con mille sorpassi tra Rossi e Stoner, a quello di Welkom? Vediamo analogie e differenze.

L'AVVERSARIO
Questo GP ha messo in mostra un Rossi ancora più straordinario di quello di allora, perché l'avversario è decisamente più forte. Nel 2004, pur in sella a una moto nettamente inferiore, Valentino ebbe ragione di Max al termine di una gara fantastica dove, allora come domenica, si superarono decine di volte. Ma lo Stoner di adesso è decisamente più forte del Biaggi del 2004. Perché Casey è il campione del mondo e, soprattutto, arrivava da una serie impressionante di tre successi consecutivi, nei quali aveva dominato dal primo turno di prove libere fino all'ultimo giro della gara. E anche a Laguna Seca, Stoner sembrava imbattibile dopo prove e warm-up, dove era stato mediamente sei, sette decimi al giro più veloce di Valentino. Per batterlo, bisognava inventarsi qualcosa di straordinario, che solo Rossi poteva fare.

LA STRATEGIA
Partito finalmente bene dalla prima fila, Rossi ha sorpreso subito il rivale al primo giro e da quel momento in avanti si è assistito a una gara incredibile, pazzesca, con i due fenomeni mai staccati di più di un decimo e capace di frenate da brividi. Ma ogni volta che il pilota della Ducati provava a passare, Vale si inventava una contromossa, un qualcosa di apparentemente impossibile. "Il sorpasso al Cavatappi nel corso del quarto giro è il più bello della mia carriera" ha addirittura sentenziato Rossi, a conferma di un'impresa davvero fuori dal comune. A differenza di Welkom, però, il duello non si è protratto fino all'ultimo giro, nel quale peraltro nel 2004 Biaggi non tentò mai il sorpasso: un errore di Stoner all'ultima curva del 24esimo giro, con Casey che ha appoggiato la moto nella sabbia per poi riuscire a ripartire, ci ha privato di un finale che sarebbe stato senz'altro da cardiopalma.

GARA FONDAMENTALE Come nel 2004, anche il GP Usa può essere considerato una gara fondamentale per la stagione. Allora, Rossi voleva a tutti i costi battere Biaggi, per dimostrare che nelle moto è il pilota a far la differenza e per infliggere a Max una dura mazzata psicologica.Domenica, Valentino ha fatto di tutto per primeggiare, per togliere sicurezza a Casey, che dopo i tre successi consecutivi aveva ridotto il suo distacco in classifica generale a soli 20 punti. Avesse vinto nuovamente, come era nelle previsione dopo le prove, Stoner si sarebbe portato a sole 15 lunghezzee avrebbe affrontato la seconda parte di stagione più galvanizzato che mai, mentre Rossi avrebbe dovuto subire critiche del tipo: "E' in testa al mondiale, ma il campione del mondo è più forte di lui". Ribaltando il pronostico, Valentino ha ottenuto un duplice, importantissimo risultato: ha allungato nuovamente in campionato, riportandosi a +25 e, soprattutto, ha fatto capire a Stoner con chi ha a che fare. Da questo punto di vista, il GP USA è stato straordinario, perché ci ha confermato come questi due piloti siano fenomenali, due grandissimi campioni che rendono stellare la MotoGP.

SORPASSI AL LIMITE Un'altra analogia tra le due gare, è la quantità di sorpassi al limite. Ma mentre nel 2004 Biaggi non aveva avuto nulla da eccepire sulla condotta di Rossi, a Laguna Seca Stoner ha avuto parole durissime nei confronti di Valentino, accusandolo di grandi scorrettezze. Scorrettezze che, per la verità, in televisioni non si sono viste. Naturale pensare che l'australiano non abbia digerito la sconfitta, dopo due giorni di dominio, ma va anche sottolineato come, solitamente, Casey sia un pilota corretto, che non cerca mai scuse per essere stato battuto. Questa volta l'ha fatto, affermando come in alcune circostanze, Rossi mollasse i freni mentre Stoner si trovava in fase di sorpasso, costringendo l'australiano a chiudere il gas e a forzare la frenata per non tamponare il rivale. Solo i due protagonisti sanno qual è la verità, perché solo stando sulla moto si può sapere se Stoner ha detto la verità o meno. Da parte mia, posso solo fare una considerazione: in 13 anni di mondiale, Valentino non è mai stato accusato di essere un pilota scorretto, nemmeno dai suoi acerrimi rivali Biaggi e Gibernau. Quest'ultimo, solo una volta si lamentò per una manovra di Rossi, quella all'ultima curva dell'ultimo giro a Jerez del GP di Spagna 2005, con Sete nella sabbia dopo un contatto con Vale.

DISTACCHI ABISSALI Altra analogia con il GP del Sud Africa 2004, è che a Laguna Seca tutti gli altri piloti hanno subito distacchi abissali, a conferma che Rossi e Stoner hanno veramente fatto un altro sport. Chris Vermeulen è comunque stato bravo a conquistare il secondo podio consecutivo, ma ancora più bravo è stato Andrea Dovizioso, fortemente penalizzato da gomme Michelin inconsistenti come l'acqua. Andrea si è tolto la soddisfazione di essere il primo pilota Michelin al traguardo, davanti alla Honda super ufficiale di Nicky Hayden. Nonostante questo, incredibilmente e incomprensibilmente, la HRC ha deciso che a Brno, dove il 17 agosto di disputerà il GP della Rep. Ceca, assegnerà a Shinya Nakano una RC212V ufficiale. Davvero una presa in giro per il povero Dovizioso, che da quando ha iniziato a correre ha giurato fedeltà alla Honda, dimostrando con i fatti di essere un pilota straordinario.

PEDROSA L'ultima considerazione per Daniel Pedrosa, assente in gara, dopo aver disputato la prima giornata di libere. Il dolore alla mano sinistra, però, era troppo elevato e anche per la scarsa competitività delle Michelin, Daniel ha preferito tornare a casa, piuttosto che prendere rischi pazzeschi per conquistare al massimo un paio di punti.


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