Autore:
Giovanni Zamagni


FAPAURA
Come a Donington, anzi ancora più impressionante. Laseconda vittoria consecutiva di Casey Stoner e della Ducati èstata talmente netta da mettere paura. Agli avversari, naturalmente.Soprattutto se si pensa che il campione del mondo avrebbe potutoandare addirittura più forte. Lo dicono i fatti, perchéin prova il passo del campione della Ducati era stato ancora piùdevastante, lo dicono le parole di Casey a fine gara: "Non c'erabisogno di forzare, ma se fosse stato necessario potevo girare piùveloce".

GRANDE RECUPERO Una superiorità che, una volta dipiù, ha reso noiosissimo il GP, ormai stile F.1, ma che haanche rilanciato alla grande le quotazione iridate di Stoner
.Staccato di 50 punti prima della doppia trasferta GranBretagna-Olanda, Casey lascia Assen con 29 punti da recuperare suDaniel Pedrosa, secondo al traguardo, e 25 su Valentino Rossi,undicesimo, dopo essere finito a terra alla quarta curva del primogiro.


TANTI MA NON TROPPI
Sempre molti, considerando chedavanti ha due grandi piloti, ma non così tanti se il suopotenziale continua ad essere quello delle ultime due gare. Lemodifiche alla gestione elettronica del motore hanno dato unagrandissima sicurezza al fenomeno australiano, facendolo tornarea livelli di guida pazzeschi. Ogni volta che entra in pista, Caseyrifila decimi su decimi ai rivali, arrivando a realizzare in due giritempi che i rivali riescono a mala pena avvicinare dopo un'ora disessione. E appena qualcuno si fa sotto, Stoner abbassa di altridecimi, con una facilità che annienta anche psicologicamente isuoi avversari.

ROSSI A TERRA Rossi è caduto, hasbagliato anche per questo, perché dopo la solita partenzaincerta, pare per una questione meccanica, un problema dellafrizione della Yamaha, ha avuto paura di concedere troppovantaggio al rivale della Ducati, giocandosi fin dalle primecurve le possibilità di vittoria. Visto quanto Stoner erastato capace di fare in prova, Valentino ha deciso di forzare itempi, di passare il più alla svelta possibile Randy DePuniet. Guarda caso, proprio il pilota che aveva tentato dipassare l'anno scorso al Sachsenring per non far involarel'accoppiata Stoner-Pedrosa.


AZZARDO
Come allora, però,il tentativo si è trasformato in un azzardo, con Vale a terraassieme all'incolpevole francese, abbattuto dalla Yamaha M1.Con una rabbia incredibile e una grande determinazione, Rossi èripartito, nonostante un semi-manubrio piegato e la leva delcambio in parte rotta, che però non gli ha impedito direcuperare 30 secondi alla coppia (sempre più triste) Melandried Elias, di conquistare cinque punti che potrebbero esserefondamentali per il mondiale e di realizzare il terzo migliortempo della gara, a 435 millesimi dal miglior passaggio deldemonio Stoner e a meno di due da Colin Edwards, quarto al traguardo.

POTEVA GIOCARSELA Come dire, che senza l'errore iniziale,Rossi avrebbe quanto meno potuto infastidire Casey, rendendogli lagaloppata meno solitaria. Non a caso, Valentino a fine gara eraveramente rammaricato, consapevole anche di aver favorito ilprepotente ritorno dell'australiano in classifica generale.


INCONTINUA EVOLUZIONE
Nella MotoGP di oggi i valori cambianodavvero velocemente. Appena due gare fa, si diceva che la Yamahasembrava imbattibile, mentre la Ducati appariva in difficoltà,tanto che Stoner non era riuscito a vincere in piste storicamentefavorevoli come Shangai e Barcellona. Adesso la situazione si èribaltata, con la GP8 quasi imbattibile. Ma nel pacchettomoto-gomme-pilota è sempre quest'ultimo a fare la maggioredifferenza e si può tranquillamente affermare che Casey Stonerè un vero fenomeno. In Ducati sono stati fantastici arecuperare lo svantaggio iniziale, ma soltanto Stoner è ingrado di guidarla.

NE VEDREMO DELLE BELLE Sarà insomma una seconda parte distagione molto interessante e infuocata, perché anche Pedrosava forte, nonostante non entusiasmi mai
. Il suo pigmalione,Alberto Puig, afferma che Daniel non è rinunciatario, masoltanto intelligente nel capire qual è il massimo risultatoalla sua portata. Sotto questo aspetto lo spagnolo fa paura, tantoche in nove gare ha conquistato otto podi eil suo peggior risultato è un quarto posto.Naturalmente, però, fa paura anche Rossi e una battuta avuoto non può cambiare il giudizio sul fenomeno di Tavullia.


GPNOIA
Certo è paradossale che la stagione più combattutaper il mondiale degli ultimi anni, sia anche una delle piùnoiose a livello di spettacolo, con le posizioni che sicristallizzano dopo pochi giri. Speriamo che se ne sia accorto anchechi comanda questo sport, prima che gli appassionati si stufinoo, peggio, si addormentino davanti al televisore, esattamente comesuccede in F.1.


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