Autore:
Stefano Cordara

JOLLY BEFFARDO "Mi sono giocato un Jolly" nel linguaggio dei motociclisti è una frase piuttosto ricorrente. Si cita quando magari si scampa da qualcosa di brutto, una sbandata, una perdita di aderenza in pista, una betoniera che è uscita senza rispettare lo stop e che noi abbiamo evitato per miracolo, giocandoci un jolly, appunto. Nella scaramanzia di Valentino il jolly diventerà di sicuro il simbolo più sfigato del mondo. Lo ha messo sul casco con l'intenzione di giocarlo al Mugello, ovvero vincere la gara e possibilmente riprendersi la testa del mondiale.

CASA ROSSI Del resto il Mugello è casa sua, ci ha vinto 7 volte e se c'era una pista dove poteva riuscirci era proprio questa. Invece il jolly stavolta ha giocato lui, beffardo, all'ingresso delle Biondetti con un high side terribile a 180 all'ora causato da una gomma che si era raffreddata troppo. Una caduta che se vogliamo ha molte similitudini con quelle occorse a Lorenzo e Stoner l'anno scorso a Laguna Seca, anche quella volta high side in ingresso curva a causa della gomma fredda.


UNA PER TUTTE Valentino è uno che in carriera è caduto pochissimo, e si è sempre fatto poco male, ma stavolta la sorte ha chiesto un conto salato. Dell'operazione e della degenza del campione del mondo si sa ormai tutto, inutile tornarci sopra, ma quello che mi preme considerare è che se di cadute in moto ce ne sono sempre state, anche gravi, per nessuno c'è stata una mobilitazione del genere, non solo da parte dei tifosi, ma anche da parte dei colleghi/avversari.

TUTTI LO ASPETTANO, SOPRATTUTTO LORENZO Perché al di là degli attestati di stima di facciata (inevitabili in questi casi), tutti sanno che senza Valentino in pista il campionato ha solo da perdere. Lo sa benissimo anche Lorenzo che forse qualcuno potrà accusare di essere furbo o eccessivo (come quando è salito sul podio con la maglia 46), ma che più volte in tempi non sospetti ha dichiarato che "vincere senza Rossi in pista vale di meno". Lorenzo, Valentino in pista lo vuole eccome, perché lo vuole battere ad armi pari e non vuole sentirsi dire che ha vinto perché Vale non c'era…

A CHI LA M1? Insomma anche gli avversari si augurano che la guarigione sia rapida e che la Yamaha 46 torni al legittimo proprietario. Già, perché adesso subentra anche il toto sostituto. Al di là delle dichiarazioni date a caldo dalla Yamaha non credo proprio che il Team Fiat ceda alla tentazione di far correre uno sconosciuto collaudatore giapponese. Con il mondiale piloti in mano, c'è sempre da vincere quello costruttori e quello per team, per cui su quella moto deve salire per forza un pilota top.


IO QUOTO BEN Che, a mio parere, in questo momento non può che essere uno dei due del Team Tech 3, più probabilmente Ben Spies, che è già sotto contratto Yamaha e che è uno a cui la Yamaha è in un certo modo riconoscente visto che gli ha fatto vincere l'unico Mondiale Superbike della storia. Spies sta crescendo e al Mugello ha fatto una bella gara. Insomma io non sono Lin Jarvis ma se fossi in lui metterei "Elbowz" su quella moto e in quella squadra giusto per vedere l'effetto che fa. Ipotesi e considerazioni a parte andiamo a parlare di una gara corsa in una atmosfera senza dubbio strana.

PEDROSA SCHIACCIASASSI Pole giro veloce e vittoria con margine, quando uno domina così c'è poco da dire. "Mai contento" Pedrosa continua a lamentarsi della moto ma intanto vince alla grande tenendo un ritmo impressionante, stracciando Lorenzo cui non è riuscita la rimonta di Jerez. Anzi il maiorchino non è riuscito a tenere il ritmo che aveva mostrato durante le prove e ha dovuto vedersela anche con Dovizioso che ci ha provato in tutti i modi a batterlo ma si accontenta della terza piazza (ed è un bell'accontentarsi) e si emoziona salendo sul podio al Mugello..

LOTTA PER IL QUARTO La gara sarebbe stata noiosetta, per fortuna ad animarla ci hanno pensato Melandri, Stoner e De Puniet, che hanno tirato, sbagliato, se le sono date di santa ragione dando spettacolo. Alla fine ha avuto la meglio Stoner, certo non è stato lo Stoner che siamo abituati a conoscere che di solito lotta per qualche posizione più avanti…

GRANDE ITALIA IN MOTO2 Dopo aver fatto i complimenti a Iannone e Corsi per aver fatto una bellissima gara in Moto2, chiudiamo facendo il nostro in bocca al lupo a Rossi, e augurandogli un rapido rientro in pista probabilmente non lo vedremo prima di Brno e il mondiale è andato, ma piaccia o non piaccia questo sport ha bisogno di lui.


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