Autore:
Giovanni Zamagni

Una vittoria tanto bella quanto scontata, perché nessuno è in grado di battere Valentino Rossi al Mugello. Così, diventa difficile trovare una chiave di lettura che non sia banale, tanto è stato imbarazzante il dominio di Rossi e della sua Yamaha (voto 9) gommata Bridgestone (voto 9). Per questo, ho deciso di fare l'analisi del GP d'Italia, attraverso i voti ai protagonisti, anche per animare un po' la discussione.

VALENTINO ROSSI 10. E' la sua nona vittoria al Mugello, la settimana consecutiva in MotoGP: è perfino inutile aggiungere altro. Il Valentino di oggi è a mio modo di vedere il miglior Valentino di sempre, anche se lui non è d'accordo, sostenendo di essere già stato a questi livelli. Ma in tutta la sua carriera, poche volte ho visto il fenomeno di Tavullia così rilassato e sereno, divertirsi a guidare come quando era un ragazzino, ma allo stesso tempo concentrato, metodico, preparato, determinato. Un Rossi così non si batte. Non merita la lode, solo perché il suo dominio ha reso monotono il GP d'Italia.

CASEY STONER 8. Dopo il Qatar, è stata la sua migliore gara stagionale, su una pista dove la Ducati (voto 7) fatica più che da altre parti. Ma al Mugello si è visto il vero campione del mondo, un pilota capace di fare la differenza. Un piccolo errore alla S. Donato gli ha fatto perdere il contatto con Rossi, ma in ogni caso non ce l'avrebbe fatta a vincere. Da qui in avanti, si andrà a correre su piste a lui congeniali e la sensazione è che tornerà ad essere il rivale più pericoloso di Valentino.

DANIEL PEDROSA 6. Questa volta non ha entusiasmato. E' vero che se si guardano le prestazioni del compagno di squadra, bisognerebbe gridare al miracolo per le sue prestazioni, ma Pedrosa "Camomillo" è sembrato ancora una volta rinunciatario di fronte agli attacchi degli avversari. In Francia era stato bravissimo ed aggressivo, mentre in Italia si è rivisto il "solito" Daniel, quello che non tenta mai un sorpasso e non forza mai una frenata per non farsi superare. Rimane però un pilota molto costante, che sfrutta al massimo la sua Honda (voto 6).

ALEX DE ANGELIS 8. A parte Rossi, è lui l'eroe della giornata. Nel warm up aveva ottenuto il miglior tempo sfruttando prima la scia di Pedrosa e poi quella di Stoner, ma in gara ha fatto tutto da solo. Compreso sbagliare in maniera incredibile la partenza, tanto che alla prima curva aveva dietro solo la macchina della direzione gara. Ma guidando da fenomeno, ha recuperato fino alla quarta posizione, dopo una serie di sorpassi da applausi.

COLIN EDWARDS 6. La Yamaha vola, ma Colin la sfrutta al 90%, anche se non bisogna dimenticare che al Mugello la Michelin (voto 5) era inferiore alla Bridgestone. A parte qualche eccezione (come in Francia), la sensazione è che in gara fa sempre il suo compitino, nulla di più. Ha il merito di aver lasciato dietro il compagno di squadra James Toseland (voto 6).

LORIS CAPIROSSI 5. E' tornato in prima fila dopo più di un anno (l'ultima volta era stato a Valencia 2006), illudendo di poter essere protagonista anche in gara. Invece, Loris si è perso, costretto a remare con una moto un po' lenta e che, a suo dire, consuma troppo la gomma anteriore. Problemi, però, che non erano emersi durante le prove.

ANDREA DOVIZIOSO 6. Il voto è la media tra l'8 per la gara e il 4 per le prove. E' soprattutto il venerdì e il sabato che Andrea arranca, in particolare con le gomme da qualifica. E' vero che pur partendo dalla 13esima posizione, alla prima curva il Dovi era già sesto, ma non sempre si possono fare i miracoli. E, soprattutto, girando in gara di passo un secondo più forte che in prova, si fa fatica a scegliere la gomma giusta. Nei primi giri ha regalato spettacolo, dimostrando di avere talento e determinazione.

NICKY HAYDEN 4. L'ex campione del mondo si è perso completamente e dopo il buon quarto posto di Jerez, non è più riuscito a mettersi in mostra. Sta sprofondando nell'anonimato ed è un peccato perchéè un gran bravo ragazzo. Non basta, purtroppo, per andare forte in moto.

JORGE LORENZO 4. Questa volta, lo spagnolo ha toppato, in grande difficoltà fin dalle prove. In gara ha provato a tenereun ritmo per lui troppo alto e così è finito a terra alla Casanova nel tentativo di superare Dovizioso. Ultimamente, cade un po' troppo spesso.

MARCO MELANDRI 4. E' perfino imbarazzante quanto va piano in prova, dando proprio l'impressione di avergliela "data su". In gara, poi, va sempre un pelo più forte (è caduto al quinto giro, senza colpe, per evitare De Puniet), ma il confronto con Stoner rimane improponibile. E' vero che Guintoli (voto 5) ed Elias (voto 5) non è che facciano sfracelli con la Ducati, ma da Melandri ci si aspetta ben altre prestazioni.

CASCO DI ROSSI 10 e lode. Geniale, come Valentino e come Aldo Drudi, il designer che lo ha realizzato. Bellissimo, il più bello di sempre, con quel faccino stampato sulla parte superiore della calotta.Ha fatto sorridere tutti, perfino gli avversari.

REGIA TELEVISIVA 2. Già, purtroppo, ci sono pochi sorpassi, se poi quei pochi che ci sono non vengono inquadrati è un vero disastro.


TAGS: gran premio d'italia il 2008 gara per gara