Autore:
Giovanni Zamagni


VISTA DA CASA
Non sono andato a Phillip Island e così, per una volta, ho seguito anch'io il GP d'Australia in televisione, con parecchie informazioni, naturalmente, provenienti dal paddock. Prima posizione a parte, è stata una bella gara, animata da tanti sorpassi dal via fino alla bandiera a scacchi. E questo mi fa venire in mente la prima considerazione. Se il protagonista della spettacolare rimonta fosse stato un altro pilota, anziché Valentino Rossi, sarebbe stato seguito alla stessa maniera dalla regia?

OCCHIO ALLA REGIA In altre parole: se al primo e al secondo posto ci fossero stati Stoner e Rossi, anziché l'australiano e Hayden, la stessa rimonta di un altro pilota non sarebbe probabilmente stata inquadrata dalle telecamere e noi appassionati ci saremmo persi uno spettacolo entusiasmante. Insomma, spesso quest'anno, purtroppo, le gare della MotoGP sono state noiose, ma sono convinto che se si andasse a cercare qualche sfida nelle retrovie, ci si divertirebbe di più.


I PIÙ FORTI DI TUTTI
La seconda considerazione è una conferma di quanto visto per gran parte della stagione: Rossi e Stoner sono nettamente i più forti, indipendentemente dalle gomme, dalla moto e dalla squadra. L'anno prossimo, come si sa, tutti avranno le Bridgestone, ma non sarà sufficiente per rendere lo spettacolo più avvincente, perché Valentino e Casey hanno una marcia in più.

GP9: CHI LA SVILUPPA? E lo si è visto ancora una volta a Phillip Island, dove l'australiano è tornato a dominare come faceva l'anno scorso e a metà di questa stagione, nonostante i grossi problemi alla scafoide sinistro. A fine stagione, il campione della Ducati dovrà farsi operare: la speranza è che questo non incida sullo sviluppo della GP9 e, soprattutto, che Stoner possa tornare quello di prima. Se non sarà così, con gli attuali valori in campo, per Rossi sarà una passeggiata riconfermarsi iridato.


RIMONTA PER DUE
In Australia, Vale ha fatto vedere quanto è in forma e quanto sta guidando forte, rimontando dalla 12esima posizione iniziale, dove era precipitato sabato pomeriggio a causa di un brutto volo a 215 km/h, alla seconda, con tutta una serie di sorpassi veramente belli. Insomma, ancora una volta non si può che fare i complimenti a Valentino, estendendoli però anche ad Andrea Dovizioso, autore di una rimonta ancora più difficile, anche se alla fine il Dovi ha raccolto molto meno di quanto meritasse. Scattato dalla terza fila con l'ottavo tempo, Andrea è stato costretto a finire nell'erba alla prima curva, ripartendo dall'ultima posizione.

CLIENTE SCOMODO Con una moto clienti e sicuramente inferiore a quella dei piloti più forti, Dovizioso ha fatto moltissimi sorpassi, tra i quali il più bello del GP, infilando in una volta sola Lorenzo e Toseland al curvone da 240 km/h. Purtroppo, Andrea perdeva in rettilineo tutto quello che guadagnava in curva e nell'ultimo giro si è preso a sportellate con Toseland, finendo al settimo posto.


OCCHIO AL DOVI
A fine gara, il pilota italiano è stato piuttosto duro con il collega britannico, anche perché, in cuor suo, Dovi è convinto di aver sprecato una opportunità forse irripetibile quest'anno (mancano solo due gare...) per conquistare il podio. Risultato a parte, Andrea ha comunque confermato una volta di più che il posto alla HRC per lui è strameritato e nel 2009 Daniel Pedrosa dovrà fare grande attenzione al nuovo compagno di squadra.

PEDROSA A TERRA Al povero "camomillo" Pedrosa non ne va bene una: questa volta è finito a terra alla prima curva, dopo essere andato largo e aver tentato un'improbabile piega sull'erba. Da quando è passato alle Bridgestone, Daniel ha raccolto soltanto un terzo posto in Giappone, mentre in tre gare, il tanto bistratto Hayden ha conquistato due podi, facendo vedere un buono stato di forma.

TUTTI CONTRO JAMES Appena al di sotto delle aspettative, invece, Jorge Lorenzo, che anche lui se l'è un po' presa con Toseland. Il quale, sicuramente, guida aggressivo e in un modo del tutto particolare, ma dalla televisione non emergono scorrettezze: è vero però, che se tutti i piloti che si trovano a che fare con James si lamentano della sua guida, un qualcosa ci dev'essere. Su tutti gli altri protagonisti è meglio non approfondire l'argomento, perché tutti, chi per un motivo chi per un altro, devono meditare su quanto sono andati piano.

DUE NUOVI CAMPIONI La giornata ci ha regalato due nuovi campioni del mondo: in 125, ha trionfato Mike Di Meglio, uno che fino all'anno scorso cadeva quasi sempre, mentre in SBK un immenso Troy Bayliss ha portato a casa il terzo titolo, dimostrando con la vittoria in gara2 di essere nettamente il più forte del campionato per derivate dalla serie. Per la Ducati e per il campionato SBK in generale, non sarà facile rimpiazzarlo.


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