Dalle stelle alle stalle, andata e ritorno. Questo il biglietto strappato da Manuel Poggiali sull’asse Brno – Estoril. Così, dopo il fine settimana nerissimo vissuto nella Repubblica Ceca, dove non era mai stato tra i protagonisti, fino alla caduta per la quale Giampiero Sacchi gli aveva indirizzato fulmini e saette, il giovane sammarinese si è prontamente riscattato in terra portoghese, dominando le qualifiche e disputando una gara da campione consumato, con tanto di diabolica fregatura finale al compagno di squadra Ui. Proprio colui che avrebbe dovuto stravincere il mondiale ed ora si trova a rincorrere, staccato di 39 e 26 punti dai ragazzini terribili, Elias e Poggiali, che stanno facendo vedere i sorci verdi a tutto il mucchio selvaggio.

Una dimostrazione di forza, quella di Poggiali

, che fa ancora più arrabbiare pensando alle stupidaggini commesse dal pilota Gilera a Brno e Assen, senza le quali sarebbe in tutt’altra situazione. Anche perché, come andiamo ripetendo dall’inizio della stagione, il titolo lo vince chi sbaglia meno ed ogni errore costerà caro quando sarà il momento di tirare la riga finale. Soprattutto se ci si trova a lottare con avversari che difficilmente perdono un colpo, com’è il caso di Toni Elias, che da sei gare non manca un podio. Per giunta, lo spagnolo è uno di quelli tosti: veloce, determinato in corsa e, come se non bastasse, poco incline all’errore. Insomma, tutte le caratteristiche del potenziale campione.

A favore di Poggiali gioca ora una Gilera rivitalizzata

, grazie al nuovo motore ed al nuovo telaio: una moto che pare avere quel pizzico in più rispetto alla Honda e che potrebbe fare la differenza, soprattutto su tracciati tormentati come quello di Valencia. Per contro, Elias giocherà in casa e potrà contare sull’enorme spinta del caloroso pubblico spagnolo, presso il quale è già un divo.

Nel loro personale duello, i due giovanotti dovranno però guardarsi da numerosi rivali. Primo fra tutti il redivivo Ui, che proprio non ne vuole sapere di abbandonare le residue chance per aiutare il compagno di "gruppo", ma anche i vari Cecchinello e Sanna, che dopo aver perso le residue chance di lottare per il titolo correranno senza timori reverenziali, badando solo a conquistare qualche vittoria che potrebbe addolcire, almeno in parte, le amarezze di una stagione che ha portato molto meno di quello che ci si sarebbe potuti attendere.

Un ulteriore smacco per l’Aprilia

, che quest’anno ha, probabilmente, avuto nei piloti il proprio tallone d’Achille. E sempre per restare in casa nostra non possiamo che rammaricarci dell’inarrestabile caduta dell’Italjet: dopo un avvio di stagione più che promettente la casa bolognese è andata alla deriva: una crisi che ha ormai contagiato anche i piloti.

Classifica mondiale dopo 11 prove


-158 Toni Elias
-145 Manuel Poggiali
-119 Youichi Ui
-108 Lucio Cecchinello
-101 Masao Azuma

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