Autore:
Eugenio Mosca

zoomBiaggi e RossiIl gran premio valenciano lo possiamo tranquillamente archiviare come quello delle occasioni mancate. Di sicuro lo è stato per Max Biaggi e Loris Capirossi che, per ragioni opposte, non hanno saputo approfittare del passo falso dei diretti rivali in classifica. Il romano per eccesso di prudenza, l’imolese, invece, per eccesso di confidenza. E dire che Max, nella lotteria valenciana aveva azzeccato l’ambo giusto, scegliendo di partire con una gomma intermedia all’anteriore ed uno slick intagliato a mano sul lato destro, quello che già in prova aveva difficoltà ad andare in temperatura, al posteriore. zoomAbeMa, come ha ammesso lui stesso a fine gara, è stato troppo cauto nella prima parte di gara, intimorito dalle scivolate di Capirossi e Checa, e probabilmente anche vittima del tarlo delle scivolate nelle due gare precedenti, accumulando uno svantaggio incolmabile prima di mettersi a girare allo stesso ritmo dei protagonisti della gara. Insomma, davvero un’occasione persa per rimontare una bella manciata di punti a Valentino Rossi, partito con una scelta prudentista (con pneumatici intermedi) rivelatasi poi sbagliata, e rimettere tutto in discussione.zoomGarry McCoyAlla fine, a Max rimane la soddisfazione "platonica" di aver superato Valentino in gara, ma dal punto di vista pratico un solo punto guadagnato sull’avversario. Ben poca cosa ragionando in termini di classifica. Ora, infatti, con soli 100 punti ancora disponibili e 42 di vantaggio, il fenomeno di Tavullia si trova sempre più vicino al titolo iridato della Classe regina. Intendiamoci, la matematica lascia ancora aperta una porta al pilota della Yamaha, ma a questo punto per fermare Rossi bisognerebbe bombardarlo, oppure dovrebbe essere lui stesso a fare harakiri.zoomMax BiaggiEntrambe sono possibilità remote, ma lo scoglio più insidioso nella navigazione verso l’Olimpo motociclistico è rappresentato dai prossimi tre gran premi da giocarsi in rapida successione. Vietato farsi male, potrebbe infatti bastare una banale caduta per creare un guaio grosso, perciò non bisognerà affatto abbassare la guardia e, probabilmente, solo al termine di questo trittico oltreoceano sapremo con certezza assoluta chi festeggiare come campione mondiale. L’unica certezza, quasi, assoluta – la matematica tiene ancora in corsa Barros per due soli punti - in cui ci possiamo cullare fin d’ora è che a distanza di diciannove anni (l’ultimo fu di Franco Uncini) sarà nuovamente un italiano a vestire la maglia iridata della Classe regina.zoomNakanoSe Max piange Capirossi di certo non ride. L’imolese deve proprio mangiarsi le mani, soprattutto vedendo quello che è stato capace di fare il suo compagno di squadra: col doppio tuffo, nel giro di ricognizione e dopo pochi metri dal via, ha gettato al vento una possibilità d’oro per riagganciare Biaggi e tornare a sperare nella volata iridata. A Loris ormai non resta che pensare alla piazza d’onore rimandando i propri sogni al prossimo anno, quando riceverà la stessa Nsr di cui dispone attualmente Rossi, che dal canto suo non ha ancora deciso quale moto utilizzare.zoomSete GibernauO meglio, il tavulliano attualmente sceglierebbe ad occhi chiusi l’attuale 500 due tempi e tutt’al più sarebbe disponibile ad avere la disponibilità di entrambe le opzioni, mentre i vertici Honda lo vorrebbero a tutti i costi sulla nuova Rc 221V. Lui nicchia, in attesa di provare a breve e poi a fine stagione il prototipo Honda con le modifiche richieste dopo il breve test agostano, e intanto la firma del contratto, che i giapponesi vorrebbero siglare proprio in occasione della gara di casa, pare destinata a slittare in avanti.zoomRobertsA movimentare ulteriormente l’intricato puzzle legato alla gestione della squadra ufficiale Honda per il prossimo anno ci sono anche le molteplici trattative con gli sponsor intenzionati a coprire l’operazione. In questo ambito, la dipartita dello sponsor Repsol, che seguirà Criville sulla via Aprilia, potrebbe favorire i rientro in grande stile dell’Agip, intenzionata a prenderne il posto.zoomPer il resto, lo scacchiere ai vertici della 500, con Barros e Roberts, a cui la Suzuki dopo una lettera di scuse dei vertici ha fatto seguire qualche novità sia aerodinamica sia di motore in Spagna, convinti a restare dove sono, segnala altre due novità interessanti: Van den Goorberg avrà finalmente la chance che si meritava da tempo in sella alla Nsr gommata Bridgestone gestita da Kanemoto, mentre Harada salirà sulla Honda del team Shell Advance. Mentre dà adito a parecchi interrogativi, se escludiamo ovvi motivi commerciali, la scelta effettuata dalla Casa Veneta. Per la cronaca, anche a Valencia, dopo un avvio grintoso Criville si è ben presto spalmato sull’asfalto ancora umido. Se non è masochismo questo…

Classifica mondiale dopo 12 Gran Premi
225 punti Valentino Rossi
183 punti Max Biaggi
147 punti Loris Capirossi
127 punti Alex Barros
116 punti Shinya Nakano


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