Autore:
Eugenio Mosca

Scherzando, ora che tutto è finito bene possiamo anche permettercelo, potremmo dire che Macio Melandri si è immolato per la causa Aprilia facendo lo sgambetto a Daijiro Katoh, altrimenti irraggiungibile in vetta alla classe 250. Già, ma scherzi a parte, quanto è successo a Motegi lo si può tranquillamente definire un normale incidente di gara, dove fortunatamente nessuno dei due piloti coinvolti si è fatto male seriamente e quindi è bene tutto quello che finisce bene.

Ma non è questo il problema: provate a pensare se solamente il pilota della

Honda avesse subito una benché minima frattura, con le tre prossime gare da disputare concentrate in un mese di tempo. Questo per dire che, soprattutto in presenza di un calendario così folle, bisognerà proprio aspettare fino alla fine per cantare vittoria. Ed ora, con un divario sceso a 24 punti, Tetsuya Harada può tornare a sperare.

Certo, non sarà facile, perché sulla carta l’hondista non è facilmente battibile in condizioni normali, prova ne sia che per Katoh lo stop di Motegi è la prima battuta a vuoto della stagione, e siamo pronti a scommettere che per il fine settimana australiano il "robottino" di Gresini avrà già smaltito l’episodio negativo e sarà più pronto che mai a rifarsi con gli interessi. Ma, come si suol dire: uomo avvisato…

Harada, dal canto suo riparte caricato dalla vittoria casalinga e potrà, ora che Melandri è definitivamente fuori dalla corsa per il titolo, contare sull’aiuto del compagno di squadra e su uno straccio di strategia da parte della casa

veneta. In caso contrario, con così tante moto in pista, sarebbe vera follia. Un vantaggio numerico che, forse, arrivati a questo punto, potrebbe avere il suo peso. A patto che i piloti della casa veneta facciano in pieno il proprio dovere. Ci riferiamo naturalmente a Melandri, se riuscirà a rimettersi in sesto, ma anche ai vari Mc Williams, tornato a podio, Fonsi Nieto, in decisa crescita negli ultimi tempi, e, perché no, ai nostri Locatelli e Rolfo. Insomma, potrebbe trattarsi di una battuta di caccia in piena regola, naturalmente con Katoh nel ruolo di lepre.

Classifica mondiale 250 dopo 13 prove:

247 Daijiro Katoh
223 Tetsuya Harada
169 Marco Melandri
147 Roberto Rolfo
127 Fonsi Nieto

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