In pratica la Qualifier RR è la gomma stradale supersportiva di Dunlop e si pone esattamente a metà strada tra la Qualifier e la specialistica Sportmax GP
. Di queste due la Qualifier RR prende il meglio, promettendo grip elevato ma anche un riscaldamento rapido e un comportamento omogeneo a tutti gli angoli di piega (tipici della guida stradale sportiva). La struttura è quella solita di Dunlop con la cintura di sommità JLB (Joinless Band) priva di giunture che non crea discontinuità e favorisce l'omogeneità di comportamento del pneumatico. Il disegno diventa più aggressivo con un rapporto pieno/vuoto superiore rispetto a quello del fratello stradale e con pani di gomma più ampi per un'aderenza più elevata sulla spalla. Più aggressivo soprattutto il disegno dell'anteriore che perde la linea continua al centro assomigliando in questo caso allo Sportmax GP. Anche le mescole sono inedite e più votate al grip con il posteriore che però dovrebbe mantenere una durata ragionevole grazie alla tecnologia bimescola che con il Qualifier RR fa il suo debutto su un pneumatico sportivo stradale Dunlop.


il posteriore
della Yamaha
dopo 5 turni a Monza
Va sottolineato che la RR è stata sviluppata su moto con assetti standard per cui è la classica gomma che monti e vai, non richiede assetti specifici mostrando grande facilità di adattamento. È proprio quanto abbiamo rilevato nella nostra prova che si è svolta con moto in configurazione standard. La RR non ha mostrato segni di insofferenza con nessuna delle moto in prova, dimostrandosi da subito un prodotto eccellente. Davvero ottimo il comportamento dell'anteriore, rapido di profilo ma anche omogeneo nelle reazioni senza essere eccessivo ma soprattutto rigido di carcassa quel tanto che basta da poter reggere senza problemi le imperiose staccate imposte dal circuito di Monza.

Il feeling con l'anteriore non è venuto mai meno anche dopo tre turni di fila sul girando sul passo dei 2 minuti netti e forzando le staccate, davvero un ottimo risultato. Del posteriore è piaciuto molto il grip, mai un problema di aderenza su nessuna moto un'ottima capacità di comunicare quando si avvicina il limite e un consumo molto regolare e limitato, tanto che anche dopo 5 turni (vedi foto, questa è la gomma della R1 che poi è quella che stressa di più le gomme) la spalla era ancora in ottime condizioni.


Pur essendo un pneumatico destinato anche alla strada, il Qualifier RR ha carcasse sufficientemente rigide per sopportare anche pressioni pistaiole piuttosto basse, a Monza li abbiamo usati con una pressione di 2.1 bar all'anteriore e 1,8 bar al posteriore
piuttosto bassa rispetto allo standard visto che con le alte velocità di Monza e i curvoni in piena accelerazione è facile che il pneumatico si surriscaldi aumentando quindi di pressione oltre quanto desiderato. Il risultato è che i primissimi momenti quando la gomma è ancora fredda (le abbiamo usate senza termocoperte come un qualsiasi turnista) si ha una risposta un po' "elastica" del posteriore che sparisce non appena temperatura e pressione arrivano a livelli ottimali.

Le misure in cui è disponibile: 120/70-17 per l'anteriore

180/55-17, 190/50-17 e 190/55-17 per il posteriore.


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