Autore:
Alfredo Verdicchio

MEGLIO IN CASA Niente neve, montagna e sole per la presentazione della Ducati 999 R Factory 2005, che per la sua prima ufficiale si fa bastare le mura di "casa". In fondo si sa, il mondo della Superbike è molto più semplice e alla mano del ricco mondo della MotoGP: bastano le moto da sole e poter fare due chiacchiere su come vanno, chi vincerà e perderà, come tra amici al bar.

DUCATI E' SUPERBIKE E poi cosa c'è di meglio del calore della propria famiglia tutta riunita per dare la carica ai figliol prodighi e augurare loro un in bocca al lupo per l'ennesimo trionfo nel campionato più amato dai motociclisti. Campionato che la Ducati ha contribuito in modo significativo a far diventare un punto di riferimento per tutte le Case motociclistiche.

ONDATA GIAPPONESE Tanto che quest'anno ci sarà il ritorno in forze degli storici avversari della Casa bolognese: Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha. Mancherà invece Aprilia, ancora indaffarata nei vortici della crisi finanziaria che tutti speriamo finisca il prima possibile e nei migliori dei modi, per poterla rivedere sui circuiti della SBK. Ed è proprio per l'accalcarsi di concorrenti che quest'anno il Team Ducati Xerox (nuovo sponsor che accompagnerà la squadra ufficiale per i prossimi due anni) avrà bisogno di tutto il supporto possibile (l'impegno di team e piloti non è certo in discussione).

OSSI DURI Delle "quattro sorelle" la Suzuki sembra quella messa meglio, avanti con la preparazione, una moto straccia-record e un pilota come Troy Corser infervorato come non mai, probabilmente stanco delle figuracce rifilate con la Petronas nelle ultime stagioni. Ma Ducati guarda anche al ritorno della "nemica" di sempre Honda, che oltre al team Ten Kate (confermato il talentuoso Chris Vemuelen, insieme al neo campione Supersport Karl Muggeridge) quest'anno si presenterà in gran forze (tra cui anche Frankie Chili) per riprendersi quel titolo che gli era appartenuto nel 2002 con Colin Edwards.

ANCORA INDIETRO E poi ci sarà la Kawasaki, con le due ZX-R 10 che migliorano ogni giorno che passa guidate da Chris Walker e Mauro Sanchini del team PSG-1 e l'atteso ritorno di Yamaha, ricaricata a dovere dai successi nella MotoGP e l'Europeo SuperStock e con ai manubri della R1 il funambolico NitroNory, non ancora in perfetta sintonia con la sua nuova compagna di viaggi, ma sempre pronto ad agguantare il titolo.

EVOLUZIONE, NON RIVOLUZIONE Insomma, questo sarà un 2005 difficile per la Casa bolognese che non si farà trovare di certo impreparata. Nuovo sponsor tecnologico e moto non nuova ma evoluzione della 2004 campione del mondo con l'inglese James Toseland. Per il 2005, in Ducati si sono dati alla chirurgia "estetica", andando a eliminare tutti i nei che avevano reso la stagione passata più dura del previsto, sfruttando il più possibile l'esperienza maturata dall'ala GP di Ducati Corse.

NUOVA FORCELLA Così sulla 999R Factory 2005 la forcella è tutta nuova, una Ohlins TT25 con steli da 42 mm proprio come la Desmosedici, con l'idraulica regolabile separatamente per le basse e le alte velocità e un migliore bilanciamento delle pressioni interne, per meglio lavorare su tutti i circuiti e soprattutto con le gomme Pirelli.
Gomme che la passata stagione hanno creato più di un problema ai piloti ufficiali Ducati, forti del vantaggio tecnico acquisito negli anni con le Michelin, perso alle prime curve con la più "popolare" monogomma Pirelli. Pneumatico che ha livellato molto il divario tra moto ufficiali e che ha tradito più di una volta la fiducia del veloce Laconi, sconfitto all'ultima curva dal compagno di squadra Toseland.

PENSIERI RAPIDI Ma tornando a "lei", la 999 R F05 si presenterà al via con ben 5 cv in più rispetto al '04 grazie al raggiungimento di un regime di rotazione maggiore ottenuto con modifiche all'albero motore, alle bielle e ai pistoni, insieme a nuova benzina e olio motore specifici per la 999R realizzati in collaborazione con Shell. Di rivisto c'è anche l'elettronica, con la nuova centralina Magneti Marelli Marvel 4 derivata dalla Desmo16, studiata per ottenere una migliore gestione del freno motore in staccata e a una erogazione più fluida in uscita di curva.

PIU' EQUILIBRATA Sono stati rivisti anche l'aerodinamica con un cupolino tutto nuovo dal migliore cx e un serbatoio dal taglio diverso dal precedente per alloggiare tutta la parte elettronica appena dietro al cannotto di sterzo (e non più dietro il cupolino) così da ottenere una migliore distribuzione dei pesi.

CHI LA SPUNTERA'? La Ducati, con il suo inesauribile bicilindrico a V90° (che a Borgo Panigale non hanno nessuna intenzione di pensionare in favore di un desmosedici stradale); o sarà il ritorno del giapponesissimo "quattro in linea" a segnare una svolta per la Superbike, ultimamente di dominio ducatista? Non ci resta che attendere fino al 26 febbraio, quando il circo delle derivate di serie spalancherà il gas per la sua "prima" sul nuovo circuito del Qatar.

 

 




 




 

 


 

 


 

 

 

 


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