TREDICESIMA TAPPA - 15 GENNAIO 2011

COMA FA TRIS 16 minuti di vantaggio rappresentavano un margine più che rassicurante e Coma non ha sbagliato. Sui lunghi rettilinei Coma ha aperto la pista con la consueta maestria e velocità. Despres lo seguiva, ma non è mai stato in grado di raggiungerlo ed è riuscito a guadagnare su Coma solo 1’30. Il distacco totale tra i due, al termine della 33° Dakar, è stato di 15’04 con Despres che ha decisamente mal digerito i 10’ di penalità persi per uno stupido errore. Coma dal canto suo può rallegrarsi per una gara senza errori: la sua esperienza lo ha portato alla terza vittoria alla Dakar, riportando in parità il conteggio tra i due.

INCUBO PER CHALECO Il terzo gradino del podio sembrava anch’esso ormai destinato al cileno Chaleco Lopez, che aveva terminato nella stessa posizione lo scorso anno. Con 43 minuti di vantaggio sul più diretto inseguitore, il caso sembrava chiuso. Sfortunatamente Lopez ha rotto il link della sospensione posteriore a ventidue chilometri dall’arrivo. Al traguardo Helder Rodrigues, che ha chiuso la tappa al secondo posto con 5’’ di ritardo da Verhoeven, stava contando i minuti. Malgrado fosse arrivato al traguardo trainato da Duclos, Chaleco ha perso 1h23’, esattamente 29 minuti di troppo per poter conservare il terzo posto, andato così al portoghese. Dopo Aprilia nel 2010, è dunque una Yamaha che si piazza alle spalle delle due KTM di testa. Per Rodrigues, quarto lo scorso anno, un sogno che realizza.

LA PRIMA VOLTA DI ATTYAH Con l’arrivo al traguardo delle auto c’è la nuova vittoria di tappa per Carlos Sainz, ma è il pilota del Qatar Nasser Al Attiyah il vincitore finale della 33° Dakar, la prima per lui. Alla fine, con quattro vittorie di tappa, Al Attiyah finisce 49’41 davanti al suo compagno di squadra, il sudafricano Giniel De Villiers e 1h20’38 davanti a Carlos Sainz che rimane imbattuto nelle vittoria di tappa con le sue 7 totali. E’ anche una tripletta per Volkswagen, che monopolizzerà i tre gradini del podio a Buenos Aires e ha quasi fatto cappotto, con 12 vittorie di tappa su 13.

 

DODICESIMA TAPPA - 14 GENNAIO 2011

ALL'ATTACCO E’ con il coltello tra i denti e ben cosciente di giocarsi le ultime possibilità, che Cyril Despres è partito questa mattina. Con lo svantaggio di aprire la pista, il pilota KTM stava riuscendo nel suo intento, avendo guadagnato un vantaggio massimo di 2’30 al chilometro 240. Forse al francese è venuta in mente la disavventura del catalano, quando era stato costretto al ritiro per incidente nel 2007, con la gara saldamente nelle mani, per aver urtato contro un albero presso Tambacounda a due giorni dalla fine del Rally.

TUTTO SOTTO CONTROLLO Ma la defaillance non c’è stata da parte del coriaceo Coma. Il leader della generale ha corso la sua gara, risparmiando la moto e stando attento a non commettere errori di navigazione, prima di passare al contrattacco nel finale. In meno che non si dica, lo spagnolo ha recuperato il ritardo ed è andato a vincere la speciale, la quinta dall’inizio del rally. Si tratta della sua 16^ vittoria alla Dakar, una in più del compianto Richard Sainct. Dietro i “tenori” troviamo Helder Rodrigues in terza posizione, a più di 8’.


SAINZ SHOW Tra le auto la speciale di Cordoba era l’occasione per Carlos Sainz di reagire alle delusioni del giorno prima. Terzo in generale dopo aver strappato la ruota il giorno prima, il madrileno partiva 14° questa mattina. Il due volte campione WRC ha superato dieci concorrenti nel fango, causato dalle violente piogge della notte precedente. Dopo un settore di 61 km neutralizzato dall’organizzazione verso fine speciale, a causa del terreno, El Matador ha continuato il suo show. Malgrado una foratura, ha alla fine tagliato il traguardo con un vantaggio di 2’43 sul compagno di team Giniel De Villiers e 6’11 sul leader della generale Nasser Al Attiyah. Sainz raggiunge così Stephane Peterhansel come numero di tappe vinte, 23.

ATTYAH VINCITORE A quasi 40 anni, Nasser Al Attiyah si appresta a vincere la sua prima Dakar. Il pilota del Qatar, molto più riflessivo dello scorso anno, ha gestito perfettamente la situazione dopo l’errore di Sainz. In generale possiede un vantaggio di 48’21 su De Villiers e di 1h21 su Sainz. Stephane Peterhansel, all’attacco per cercare di guadagnare il podio, ha sofferto anche oggi. Il pilota BMW X-Raid ha forato ancora e subito un surriscaldamento del motore, dopo aver danneggiato il radiatore. Il francese ha ottenuto il 4° posto di tappa, lo stesso che conserva in generale.

UNDICESIMA TAPPA - 13 GENNAIO 2011

ALL’ATTACCO 370 chilometri in cui tentare il tutto per tutto. Questo è quello che ha pensato Cyril Despres quando è partito per la speciale di oggi. In effetti, il francese non ha lesinato impegno ed è riuscito a vincere la tappa rosicchiando un paio di minuti a Coma che però si è limitato a controllare la gara arrivando al traguardo incollato a Despres. Il Catalano, quindi non si è fatto intimorire e adesso mantiene comunque 15’ 59” di vantaggio su Despres. Anche Lopez ormai si è messo l’anima in pace e resta saldo in terza posizione anche se a 49’ di distacco. La Dakar 2011 insomma si sta tingendo di nuovo di arancione.

NELLA POLVERE Come tra le due ruote, ci si attendeva un duello terribile tra Nasser Al Attiyah e Carlos Sainz, desideroso di rivincita. Partito dietro al pilota del Qatar, Sainz ha attaccato a fondo per raggiungere la polvere dell’avversario. Al km 224 possedeva un vantaggio di 1’24 e sembrava avviato verso il 23° successo alla Dakar. Ma nella polvere Sainz ha danneggiato la ruota anteriore perdendo un’ora per la riparazione. Niente da fare, Carlos ci dovrà riprovare l’anno prossimo perché 52’ da Al-Attyah appaiono ormai del tutto irrecuperabili. Ma alla Dakar, si sa niente si può dare per scontato.

DECIMA TAPPA - 12 GENNAIO 2011 

MOTO Cyril Despres ricorderà certamente a lungo il km 97 della decima speciale della Dakar. E’ lì che il pilota francese si è complicato la vita nella corsa alla conquista della sua quarta Dakar. Dopo una partenza a spron battuto, per tentare di distanziare Coma, Despres, ha infilato la valle sbagliata all’inizio di un tratto di dune. Risultato Marc Coma vola in classifica, guadagna 9’56” balzando a oltre 18 minuti di vantaggio.

Sempre terzo in generale, Chaleco Lopez ha vissuto oggi una grande delusione. Il cileno è stato vittima di un problema alla pompa della benzina ed è stato aiutato a ripartire dal suo compagno nel Team Aprilia Giofil, Gerard Farres. Chaleco ha perso l’occasione di agguantare la piazza d’onore, ottenendo il 5° tempo dietro a Ruben Faria e al sorprendente Miran Stanovnik. In classifica generale, comunque, Lopez incrementa il vantaggio su Rodrigues.

AUTO Se tra le moto Coma ha posto una seria ipoteca sulla vittoria finale, nelle quattro ruote il grande vincitore del giorno si chiama Nasser Al Attiyah. A parte un piccolo errore nel finale, il pilota del Qatar è uscito alla grande dalle insidie dalle insidie della tappa. Sainz si è invece impantanato ancora nelle dune e ha pure sbagliato percorso rimediando quasi 10 minuti di distacco. I suoi 12’ 37”in classifica sembrano a questo punto difficilmente recuperabili.

 

NONA TAPPA - 11 GENNAIO 2011

COPIAPO-COPIAPO Tappa ad anello oggi per la Dakar che inizia il percorso di rientro a Buenos Aires. Non ci sono scossoni nella classifica in moto anche perché la tappa è stata strutturata in moto particolare. Come lo scorso anno, infatti, questa tappa è stata caratterizzata da una partenza in linea e da parecchie dune. In questa situazione anche i migliori piloti perdono gli abituali punti di riferimento.

PERSI NELLE DUNE Il primo gruppo di dieci piloti si è lanciato nella speciale con sicurezza. Dopo una ventina di chilometri, con la stessa certezza, nove di loro hanno preso la direzione sbagliata commettendo un errore che non sarebbero più riusciti a colmare. Solo Helder Rodrigues, il vincitore di Arica, ha trovato la giusta interpretazione del Road-book. Il portoghese è così sembrato lanciato verso un nuovo successo.
LA SECONDA DI STREET Ma il destino ha deciso altrimenti. Al Km 225 Rodrigues è rimasto senza benzina, dovendo rinunciare al risultato. Ma soprattutto alle sue spalle, uno dei piloti partiti nel terzo gruppo ha fatto faville. Jonah Street per tutta la speciale ha mantenuto un ritmo elevato per raggiungere i piloti di testa. Al traguardo ha fatto segnare il miglior tempo con 3’36’’ di vantaggio su Frans Verhoeven, ottenendo la sua seconda vittoria di tappa alla Dakar, dopo quella del 2009 a San Rafael.

I LEADER SI STUDIANO In questa cavalcata nel deserto, i leader della classifica generale sono rimasti “nascosti”. Né Marc Coma né Cyril Despres hanno voluto rischiare errori e si sono limitati a fare il compitino facendo il minimo indispensabile per concludere senza problemi l’anello attorno a Copiapo. La difficoltà di creare distacchi importanti in una partenza in linea ha sminuito le velleità di Despres, ma anche quelle di Chaleco Lopez. Per cui in classifica è cambiato poco o nulla. Coma regna ancora in testa con un vantaggio di 8’14’’ su Despres e di 23’33’’ sul pilota cileno, che ha corso l’ultima speciale dell’anno sul suolo del proprio paese.

SAINZ- ATTIYAH GUERRA DI NERVI Il conto alla rovescia è ormai iniziato per Nasser Al-Attiyah, installatosi ieri nella posizione di leader, anche se molto incerta, vista l'intensità della lotta con Carlos Sainz. Con la macchina più efficiente e ormai più affidabile del lotto, i due corrono ad armi pari senza mostrare particolari punti deboli. Il gioco è quindi quello di aspettare l’errore dell’altro o causarlo, mantenendo una pressione costante. Dopo aver subito la situazione di ieri, Carlos Sainz si trova forse nella situazione più vantaggiosa. Costantemente in attacco, lo spagnolo oggi ha raggiunto il compagno di squadra, accompagnandolo fino alla linea di arrivo. Ha vinto la sua quinta tappa dell'anno, recuperando 1'56'' ad Al Attiyah. Domani i ruoli s'invertono di nuovo.
BMW PUNTA ALLE TAPPE Peterhansel ormai ha perso le speranze in una vittoria finale e punta a qualche vittoria di tappa. Al volante della sua BMW X3, il francese ha tentato di mantenere il passo delle rivali Volkswagen, anche se è riuscito a sopravanzare solo la Touareg di Mark Miller. Con il 4° posto di tappa, perde ancora terreno nei confronti dei rivali (1h42’ dietro Al Attiyah), ma conserva un buon margine sull’americano, che a sua volta nutre speranze di portare un poker in casa VW. Dietro i distacchi assumono proporzioni importanti, come ad esempio Krzysztof Holowczyc, 6° in generale con un ritardo di quasi quattro ore.

OTTAVA TAPPA - 10 GENNAIO 2011
MOTO 508 km di speciale, oltre otto ore di guida. Antofagasta-Copiapo era prevista com una delle tappe più importanti della gara e per molti versi così è stato. Tra le moto non c'è stata battaglia perchè i primi tre hanno viaggiato quasi in gruppo e di questo se ne è avvantaggiato Marc Coma ora sempre più avanti in classifica con 9'19" di vantaggio su Despres e oltre 20 su Lopez che ormai pare essere definitivamente fuori gioco. Poteva essere una tappa fondamentale anche per l'affidabilità delle moto, soprattutto per le le nuove KTM che fino a oggi non avevano mai affrontato tappe così lunghe e impegnative (dune degne del miglio deserto africano). Ma è evidente che a Mattighofen le moto da Rally le sanno fare bene e le 450 austriache hanno marciato come orologi e difficilmente ormai qualcuno potrà togliere loro la vittoria. La tappa invece è stata negativa con Paolo Gonçalves che si è ritirato dopo un incidente che ne ha causato la rottura della clavicola.

AUTO Sainz, il perfetto Carlos Sainz ha compiuto un errore che potrebbe costargli molto per la vittoria finale. Per lui una tappa quasi perfetta fino a pochi km dal traguardo dove ha insabbiato due volte la sua Touareg perdendo parecchio tempo con la pala in mano. Ne ha approfittato ovviamente Al-Attyah che evidentemente a proprio agio con le dune lo ha preceduto rifilandogli 6'24", ora è lui in testa alla classifica Sainz insegue a 5'14". Distacchi ristretti tra i due, quindi, che potrebbero anche veder cambiare di nuovo la situazione. Non per Peterhansel, comunque, visto che è perseguitato dalle forature e oggi ha impiegato ben 52 minuti in più rispetto ad Al-Attyah per concludere la tappa.

 

SETTIMA TAPPA - 9 GENNAIO 2011
TOCCA ALL'APRILIA
Era da un po' che ci provava ma la vittoria di "Chaleco" Lopez è arrivata solo oggi. In sella alla sua Aprilia il Cileno ha vinto la tappa che da Arica porta a Antofagatsa in cui si è corsa una speciale di 273 km. Per la terza volta la vittoria gli alfieri KTM Coma e Despres restano a bocca asciutta. Lopez ha guidato andando all'attacco, tanto che dopo 176 km aveva ben 4 minuti di vantaggio su Coma. Al traguardo i minuti sono diventati 3:45 e 2:21 su Despres, Lopez ha quindi rosicchiato tempo prezioso ai due battistrada. Coma resta comunque in testa con 7'24'' davanti a Despres, che oggi ha guadagnato un minuto abbondante. Entrambi sanno che un vantaggio ridotto può essere annullato in qualsiasi tappa, basta un piccolo problema o una scelta errata di navigazione. Gli scarti che separano il vincitore dal secondo alla fine di una Dakar sono mediamente nell’ordine delle ore, più che dei minuti. Occorre tornare all’edizione 2005 della Dakar per vedere un titolo vinto con un vantaggio di meno di 10 minuti.

LOTTA IN FAMIGLIA Tra le auto la sfortuna continua a perseguitare Peterhansel che anche oggi ha forato e poi per evitare ulteriori problemi ha guidato di conserva allontandosi però ulteriormente da Sainz che ora conduce con 21 minuti di vantaggio. Le Volkswagen marciano invece senza alcun problema e a meno di clamorose svolte, la gara sembra una questione casalinga tra Sainz e Al-Attyah, il pilota del Qatar che oggi si è avvicinato ulteriormente al battistrada e portandosi ora a soli 1'22" da Sainz.

 

 

SESTA TAPPA - 7 gennaio 2011

GRANDI NAVIGATORI Se nei secoli passati i portoghesi si sono fatti la fama di grandi navigatori per mare, oggi confermano la loro tradizione anche su terra. In una tappa in cui orientarsi era molto difficile, alla fine svettano proprio due lusitani: Faria (KTM), primo, e Rodrigues (Yamaha), secondo. Tra i piloti al vertice della classifica, invece, Despres, aiutato proprio dal suo fido scudiero Faria, rosicchia secondi preziosi a Coma, che resta comunque leader con 8' 48" di vantaggio. Nelle retrovie merita un plauso il veterano Franco Picco, ancora in gara e buon 58° al traguardo di Arica, dove la carovana si concederà una giornata di sosta.

POKER La pausa permetterà a Peterhansel di sbollire la rabbia per le sfortune che lo hanno colpito. Un errore di navigazione, prima, e una raffica di forature, poi, hanno costretto il francese ad attendere i rinforzi. Alla fine Peterhansel è giunto al traguardo a 12' 25" dal vincitore di giornata, il "solito" Carlos Sainz. La Volkswagen esce trionfatrice dalla tappa, avendo piazzato quattro piloti ai primi quattro posti, con Al-Attiyah secondo, Villiers terzo e Miller quarto. Quanto alla classifica generale, continua il testa a testa tra Sainz e Al-Attiyah, separati da 2' 42".

 

QUINTA TAPPA - 6 gennaio 2001

COLPO DI SCENA Ancora una volta una tappa si decide a tavolino. Cronometro alla mano, infatti, alla fine della spettacolare discesa verso l’Oceano Pacifico di Iquique, la vittoria sarebbe del pilota di casa, il cileno Lopez (Aprilia), seguito dall’olandese Verhoeven. I giudici, però, dopo aver inflitto 10’ di penalizzazione a Despres in partenza, intervengono di nuovo e correggono il tempo finale di Gonçalves (BMW), abbonandogli il ritardo accusato per soccorrere lungo il percorso Pain (caduto e poi ritiratosi a causa di una frattura a un polso). In questo modo, è proprio il portoghese a vincere la sua prima frazione alla Dakar, mentre Coma, pur finendo un po' indietro, comanda ora la graduatoria generale con 10' 14" su Despres.

VECCHIA VOLPE Tra le auto, le dune del deserto di Atacama (in cui si svolgeranno anche le prossime tappe) vedono la prima vittoria alla Dakar 2011 di Peterhansel (BMW), che rappresenta però il 56° sigillo di una carriera da incorniciare, alla guida di moto e auto. L'esperto francese approfitta di un errore di navigazione dei due piloti Volkswagen, Sainz e Al-Attiyah, per rosicchiare loro importanti secondi in classifica. Ora Sainz comanda con 2' 26" su Peterhansel e 2' 33" sul compagno del Qatar. Alle loro spalle, attardato di oltre 21', segue poi l'altro alfiere VW, de Villiers.

 

QUARTA TAPPA - 5 gennaio 2011

CAMBIO DELLA GUARDIA Sembra incredile ma dopo ben 1.220 km di prove speciali cronometrate, sono solo 2" a separare il primo e il secondo nella classifica generale moto. Questo è infatti il risicato vantaggio con cui Marc Coma è passato a condurre sul compagno di squadra Cyril Despres, dopo averlo messo dietro sul traguardo di Calama. Nella tappa che ha visto la Dakar varcare le Ande ed entrare in Cile i due uomini KTM sono stati nuovamente protagonisti, assieme all'ottimo Lopez (Aprilia). Il cileno, esaltato dal fatto di correre davanti al suo pubblico, ha chiuso la frazione al terzo posto, seguito da Pain (Yamaha).

QUI COMANDO IO Più monotona è invece la situazione sul fronte automobilistico: Carlos Sain ha portato la sua Volkswagen Race Touareg al terzo successo su quattro tappe. Il tris di vittorie non gli permette comunque di dormire sonni tranquilli. I suoi inseguitori Al-Attiyah e Peterhansel non si fanno infatti distanziare e il francese, che è terzo, accusa un ritardo di soli 5' 40". Più indietro, guai per Robby Gordon che non ha preso il via della speciale per problemi alla sua Hummer, mentre sembra aver superato le difficoltà iniziali Chicherit, con la Mini Countryman, sesto di giornata.

 

TERZA TAPPA - 4 gennaio 2011

INSEGUIMENTO PREMIATO La regola del "non c'è il due senza il tre" non funziona alla Dakar 2011, con la terza tappa che vede nuovi vincitori tra le due e le quattro ruote. Il cambiamento di terreno, che comporta maggiori difficoltà di navigazione, sconvolge gli equilibri sin qui emersi e induce all'errore il capoclassifica Despres già nei primi chilometri. Nonostante il rabbioso recupero, il francese della KTM deve arrendersi al compagno di colori Coma, che riduce il suo distacco a soli 14". Sul traguardo di San Salvador de Juijuy ha festeggiato anche Gonçalves (BMW) terzo di giornata e ora quarto nella graduatoria complessiva, complici i 13' di ritardo accusati da Lopez (Aprilia) per la rottura di un raccordo tra i due serbatoi della benzina. Tra gli inseguitori bene Pain, risalito dall'11° al 6° posto, mentre portabandiera del tricolre resta Boano, penalizzato però di ben 1h 30' per aver infranto limiti di velocità.

L'OUTSIDER Tra le auto ha trionfato Nasser Al-Attiyah, che, partito alle spalle di Sainz, lo ha raggiunto ed è rimasto quindi nella sua scia di polvere, rosicchiandogli 25" ma non scalzandolo dal primo posto. Con questo piazzamento il pilota del Qatar ha guadagnato una posizione nella classifica generale, portandosi in seconda piazza e superando Peterhansel. Il francese continua a fare una gara senza sbavature e con la sua BMW rimane il più serio rivale dello squadrone Volkswagen.

 

SECONDA TAPPA - 3 gennaio 2011

BRAVO, BIS Sicuramente fare bilanci dopo due sole tappe è prematuro. Tuttavia, tanto tra le auto, quanto tra le moto, le classiche stanno iniziando ad assumere una chiara fisionomia, con due protagonisti che mettono in atto il primo tentativo di fuga. Parlando di due ruote, Cyril Despres, dopo essersi visto assegnare a tavolino la vittoria nella prima frazione grazie a una penalità di un minuto inflitta a Faria per eccesso di velocità in un punto delicato, ha concesso il bis. L'alfiere della KTM ha infatti fatto registrare il miglior tempo al traguardo di Tucuman e seguito dal compagno di squadra Marc Coma, che è secondo anche nella graduatoria generale a 2' 35". Da segnalare la buona prova di Lopez, che con l'Aprilia è risalito al quarto posto, mentre Ivan Boano continua a guidare la pattuglia degli italiani.

PRIMO ALLUNGO Tra le auto, anche Carlos Sainz ha replicato il successo della prima frazione, raggiungendo un totale di 19 tappe vinte in carriera alla Dakar. Dopo i 324 km di speciale ha lasciato a 1' 03" Nasser Al-Attiyah, anch'egli alla guida della Volkswagen Race Touareg 3. Guardando la classifica generale, sale a 3' 05" il distacco di Peterhansel, che con la sua BMW X3 CC resta comunque lo sfidante numero uno di Sainz per la vittoria finale. Nelle retrovie è finito invece Miller, che ha avuto un incidente dopo soli 45 km e ha corso tutta la tappa a velocità ridotta, arrivando al traguardo molto attardato.

 

 

PRIMA TAPPA - 2 gennaio 2011

ANCORA LUI Il portoghese Ruben Faria aveva vinto la 14a e ultima tappa dell'edizione 2010 della Dakar e, a distanza di un anno, ricomincia da dove aveva smesso, mettendo il suo sigillo anche sulla prima frazione della Dakar 2011. Si tratta di una grande soddisfazione per questo pilota che non ha al momento ambizioni di vittoria finale, dato che il suo ruolo è e resta quello di gregario all'interno dello squadrone delle KTM 450 Rally. Le moto austriache hanno fatto poker, piazzandosi ai primi quattro posti della classifica, con Despres, Coma e Pedrero in scia al buon Faria. Scorrendo la graduatoria si trovano in sequenza BMW, Yamaha e Aprilia, rispettivamente guidate da Gonçalves (5 °), Street (6 °) e Lopez (7 °). Il migliore degli italiani è stato il sorprendente Ivan Boano, tredicesimo, mentre Alex Zanotti ha chiuso 27°.

EL MATADOR Passando dalle due alle quattro ruote, nella prima tappa si è imposto Carlos Sainz, alla guida della Volkswagen Race Touareg 3. Nonostante problemi ai tergicristalli, El Matador ha tenuto dietro Peterhansel, su BMW X3 CC. Terzo ha concluso Al-Attiyah, con in scia Miller, entrambi su Volkswagen. Piuttosto attardati sono invece alcuni attesi protagonisti, come Robby Gordon, finito con la sua Hummer H3 a circa 10 minuti dalla vetta, Nani Roma, con 17 minuti da recuperare a bordo della Nissan Navara, e Chicherit, con la debuttante Mini Countryman, che ha tagliato il traguardo a quasi un'ora dai primi.


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