Autore:
Stefano Cordara


NUOVO CORSO Per capire quanto Continental tenga a questo nuovo pneumatico, è sufficiente che io vi racconti in che modo ce lo hanno fatto provare. Gita di gruppo al Contidrom ad Hannover, sede di uno dei tanti centri prova che il colosso tedesco possiede in giro per il mondo. Dieci tra le più belle moto del momento a disposizione, cinque turni nel circuito di handling veloce, un turno di mezz'ora in quello di handling lento per l'occasione annaffiato da abbondante acqua, un'ora di anello ad alta velocità con sopraelevate affrontate a 270 all'ora (sensazione terrificante...). E, per finire, 540 km (270 andare, e 270 a tornare) di strade e autostrade tedesche dove con le 1.000 sportive giapponesi abbiamo raggiunto velocità siderali. Basti pensare che il trasferimento pomeridiano di 270 km per raggiungere il castello dove avremmo dormito è stato bruciato in due ore, rifornimenti benzina compresi!!



NON SOLO SPORTIVE Come avrete capito le nuove Continental Sport Attack si dedicano alle moto sportive e naked ad alte prestazioni. Rappresentano il secondo step evolutivo dopo la Road Attack (dedicata alle sport touring) e prima della futura Race Attack (si chiamerà così?) che diventerà la punta di diamante del marchio tedesco tra i pneumatici racing. Insomma, adesso, lassù in Germania fanno tremendamente sul serio e non prendeteli sottogamba perché le carte buone da giocare le hanno eccome!


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del Contidrome

GIGANTE DI GOMMA Sebbene tra le due ruote sia poco conosciuta Continental è un colosso mondiale, un gruppo che va ben oltre il semplice pneumatico. Continental è in grado di realizzare sistemi frenanti, componenti del telaio, componenti elettronici e parti tecniche in elastomeri (suo ad esempio l'innovativo ammortizzatore ad aria della BMW GS HP2). Una "aziendina" che vanta 80.000 dipendenti in tutto il mondo e che nel 2004 ha fatturato 12,4 miliardi di Euro. Questo per dire che se si mettono in mente di entrare seriamente in un settore, i tedeschi hanno tutta l'esperienza per farlo. Soprattutto ora che hanno assoldato Tomas Zoeller; "transfuga" da Pirelli, il papà del Supercorsa ha portato tutto il suo sapere alla corte del marchio giallo/nero.


AVVERSARI COL BLASONE Così lo Sport Attack va alla carica e si insinua nel segmento delle gomme sportive stradali, dove vuole dare fastidio ad avversari pericolosi come Dunlop D 208 RR, Michelin Pilot Power, Pirelli Diablo Corsa e Bridgestone BT 014. La Sport Attack si propone senza troppi complessi d'inferiorità (anzi). Ad Hannover sanno il fatto loro in quanto a chimica e Zoeller può vantare anni di esperienza con le carcasse e le spiralature d'acciaio. Insieme hanno ottenuto ottimi risultati.


CHILLI CON GOMMA Black Chilli: ad Hannover hanno battezzato così la nuova molecola utilizzata per la mescola della Sport Attack. Secondo i chimici tedeschi questa nuova struttura molecolare ha permesso di aumentare al massimo i punti di grip "G" e di diminuire le discontinuità tra una catena molecolare e l'altra creando quindi un composto di struttura più omogenea, meno soggetto allo "strappo" e quindi all'usura irregolare. Questa nuova struttura molecolare ha permesso di utilizzare le mescole più soffici del segmento senza penalizzare la durata, la corposa presenza di silice all'interno della mescola consentirebbe di avere ottime prestazioni anche con basse temperature e con il bagnato. Inoltre il tempo di riscaldamento sarebbe estremamente più rapido.


SPIRALE DI ACCIAIO La struttura non si discosta molto da quanto possiamo attualmente trovare sul mercato. Una carcassa in Rayon è sormontata da un Breaker anch'esso in Rayon e da una spiralatura a 0° in cavo d'acciaio. La struttura del pneumatico posteriore è assolutamente identica a quella dell'anteriore così da avere maggiore uniformità di assorbimento.


TOUR DE FORCE Il risultato lo abbiamo potuto toccare con mano. Lo Sport Attack è pneumatico molto performante, dal design davvero aggressivo e piacevole. La prima cosa che conquista è, infatti, proprio il disegno del battistrada, sicuramente un segno di distinzione a cui si è dedicata una intera equipe di designer, cosa non facile del resto, perché come ben sappiamo un pneumatico deve prima di tutto funzionare bene se poi è anche bello tanto meglio. I tecnici Continental hanno lavorato molto per ottenere una gomma sportiva dal comportamento estremamente omogeneo in tutte le situazioni, un pneumatico che definirei rassicurante in ogni situazione.


ANTERIORE CHE RASSICURA È stato preferito questo tipo di comportamento all'agilità pura che, in effetti, si può ottenere in un secondo momento agendo direttamente sulla ciclistica. La stabilità è, dunque, il pezzo forte degli Sport Attack; la struttura del posteriore assolutamente identica all'anteriore ha consentito di ottenere un comportamento molto armonico tra avantreno e retroteno che facilita molto il compito del pilota. Come da volere dei tecnici le abbiamo provate anche in pista con pressioni assolutamente stradali (2,5 bar anteriore e 2,9 bar posteriore, volevamo scendere un po' ma niente da fare), e se vedete il livello di piega delle foto potete ben capire come si comportino bene i nuovi arrivati. La guida con gli Sport Attack è rotonda, omogenea, con l'anteriore che mostra (come accadeva con i Michelin Pilot Race) una spalla che non lavora mai completamente (c'è sempre qualche millimetro immacolato).


IN PISTA CON LE SPORTIVE Tenendo presente che si ha a che fare pur sempre con un pneumatico stradale, anche se sportivo, posso dire che in pista le Sport Attack hanno passato a pieni volti l'esame. La prima fase della prova ha avuto luogo sul tracciato di handling veloce (veloce per davvero perché i piegoni si facevano in terza/quarta marcia anche con le 1000) e tra le moto presenti ho scelto tre tipologie differenti di supersportive: Suzuki GSX-R 750 in rappresentanza della classe media, Aprilia RSV 1000 R per le bicilindriche e la bizzosa Kawasaki Ninja ZX-10R per le superbike. Con tutte queste moto (ed i rispettivi assetti standard) le Sport Attack hanno mostrato di trovarsi a meraviglia. Il riscaldamento (soprattutto quello dell'anteriore) non è forse veloce come dicono i tecnici ma le Continental mostrano di trovarsi subito a proprio agio con qualsiasi livello di potenza.


KICK BACK NO GRAZIE Piace soprattutto l'eccellente capacità di smorzamento delle asperità dell'asfalto (il famoso kick back) anche quando queste si incontrano in piena piega. In questi frangenti anche una moto "delicata"come la Ninja non ha mai dato segni d'insofferenza manifestando anzi un manubrio insolitamente solido. La ciclistica sopraffina della RSV 1000 R Factory è poi un banco di prova severo per qualsiasi tipo di componente. Se una gomma non funziona, la chirurgica RSV te lo fa notare subito, invece, l'Apriliona è stata la moto con cui mi sono trovato meglio. La RSV era veloce, pulita, senza alcun problema di trazione. La Suzuki manifestava invece un avantreno un po' "gommoso" tipico della GSX-R, in compenso le Sport Attack hanno mostrato di limitare al massimo l'effetto autoraddrizzante tipico della moto di Hamamatsu quando si entra in curva a freni tirati. Ottima anche la trazione al posteriore. La perdita di aderenza (rilevata a dire il vero solo con la Ninja) arriva in modo estremamente progressivo, quasi divertente direi, il tutto con un'usura estremamente regolare. Sul bagnato le Sport Attack hanno mostrato un drenaggio ottimo assicurando un margine ben superiore a quello imposto dal mio buon senso.


OTTIME SU STRADA Le ho apprezzate in particolare su strada, queste gomme, nel nostro "giretto" è stato l'anteriore a conquistare con un comportamento sempre molto rotondo (in questo le Continental assomigliano molto alle Pirelli Diablo Corsa) che porta a fidarsi molto anche quando l'asfalto è in condizioni tutt'altro che ottimali. Alla fine della maratona mi sento dunque di promuovere a pieni voti questa nuova proposta che adesso deve vincere la sfida più ardua, quella del mercato. Non è facile sostituirsi ai mostri sacri ma la Sport Attack ha tutte le carte in regola per fare un'ottima figura.

MISURE DISPONIBILI E PREZZI

Anteriore
120/70-17 186 € +IVA
120/60-17 186 € più IVA

Posteriore
180/55-17 247 € +IVA
190/50-17 257 € +IVA


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