IL VIAGGIO STA FINENDO
Il tempo corre velocissimo e non ci permette di fermarci in Turchia quanto vorremmo. In tre giorni, dalla Georgiaarriviamo in Grecia, fermandoci solo di notte per i rifornimenti,costosissimi visto che la benzina costa 2$ al litro, e per una simpatica compagine di poliziotti che decide di pagarsi la pensione con la multa che ci ha rifilato. Appena passato il confine Georgiano, prendendo quasi per caso una scorciatoia per Erzurum, siamo passati in una valle che si restringeva fino a formare una stretta gola, tipo i serrai di Sottoguda,dove ai bordi di un turbinoso torrente c'era un piccolo paesino formato da casupole di pietre. Incuriositi dalla strana disposizione di questo gruppo di case ci siamo fermati per capire, e siamo stati accolti da un gruppo di persone che al contrario del solito, erano un po'ostili.


ALLA RICERCA DEL VELLO D'ORO
La scoperta che fossero dei cercatori d'oro, che si erano insediati per comodita' lungo il torrente, ci ha sorpreso, ma in maniera minore rispetto al fatto che usassero per il loro lavoro dei setacci fatti con il pelo di montone. L'illuminazione è stata violenta ed in un attimo siamo tornati sui banchi di scuola, quando abbiamo studiato il mito di Giasone e degli Argonauti, che erano andati alla ricerca del Vello d'Oro, una pelle di montone per l'appunto, e lo avevano fatto proprio in questa regione che anticamente si chiamava Colchide. Il mito s'incrociava alla realtà che avevamo davanti agli occhi, e l'emozione e' stata amplificata perche' al nostro fianco c'erano le nostre altrettanto mitiche GS.


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