Autore:
Stefano Cordara


RITORNO ALLE ORIGINI
Chi storceva il naso di fronte all'improvviso amore per la povere di Eirk Buell si potrà ora ritenere pienamente soddisfatto. Se da una parte la Casa di East Troy ha mosso i primi passi in segmento per lei totalmente nuovo, dall'altra nella piccola factory americana si lavorava alacremente alla prima moto racing di serie marchiata Buell che arriverà nel 2007. Idealmente la XB RR si riallaccia alla prima Buell di sempre, quella RW 750 creata da Erik Buell per correre in pista.

SOLO PER LA PISTA La RR, infatti, non metterà mai le ruote fuori dal circuito, nasce espressamente per soddisfare i tantissimi piloti privati (e in America sono davvero tanti) che gareggiano nei campionati americani, anzi per lanciare ancora più il marchio in pista, Buell fornirà nel 2007 dei bei soldoni cash a tutti i piloti che scenderanno in pista non solo con la nuova RR, ma anche con qualsiasi moto della serie XB. Il budget è di ben 700.000 dollari e riservato solo ai piloti statunitensi. Qualcuno vuole cambiare passaporto? Oltre ai soldi Buell mette loro a disposizione la RR, il massimo che sia mai uscito dagli stabilimenti Buell per quanto riguarda la sportività. Pur senza tradire minimamente i dettami tecnici che da sempre distinguono le Buell, la RR è tutto un altro mondo.

V2 GONFIATO Il V2 Thunderstorm mantiene invariata l'architettura di base (distribuzione ad aste e bilancieri con due valvole per cilindro, cambio a 5 marce) ma è stato gonfiato fino ai 1340 cc, ottenuti da un rapporto alesaggio corsa stravolto rispetto al modello di serie e molto più superquadro (103,6x79,4 mm), che ha consentito di far girare il motore molto più in alto (zona rossa a 8.500 giri). Il rapporto di compressione aumenta a 12,5:1 e il raffreddamento ad aria è qui ampiamente aiutato dall'olio che sulla RR funge oltre che da lubrificante anche da refrigerante, tant'è che la capacità del circuito è stata aumentata fino a 5 litri.


CAVALLI A GO GO L'airbox in pressione
(vistosetti i condotti che portano l'aria dal cupolino alla cassa filtro) alimenta due voraci corpi farfallati da ben 62 mm con iniettori di ultima generazione. Una bella cura ricostituente che ha dato dei risultati incredibili visto che la RR è annunciata per 150 cv a 8.000 giri con una coppia massima di 135 Nm a 6500 giri.

CICLISTICA RAFFINATA E la ciclistica non è stata meno evoluta, le caratteristiche di ogni Buell non sono state tradite dalla RR che mantiene le quote estreme delle versioni stradali (21° angolo di sterzo, avancorsa 84 mm) evidentemente giudicate adatte anche all'utilizzo estremo in circuito. Grazie all'utilizzo della trasmissione finale a catena (necessaria per cambiare i rapporti in gara), l'interasse è variabile dai 1.316 mm (!) ai 1.367 mm. Il telaio di alluminio (contiene ancora il carburante), è stato abbinato al meglio delle sospensioni con una forcella rovesciata da 43 mm e steli rivestiti al TIN e un ammortizzatore a gas con serbatoio separato entrambi marchiati Ohlins, mentre per i freni debutta per la prima volta una pinza a otto pistoncini a frenare il solito disco perimetrale da 375 mm.


LEGGERA E COSTOSA
Il forcellone è stato ridisegnato ed ha una sezione ancora più generosa oltre ad alloggiare i registri per il tiro catena. I cerchi sono in magnesio e consentono una riduzione di peso del 33 % rispetto ai cerchi stradali, inoltre il posteriore ha canale da 5,75 adatto ad alloggiare la nuova misura dei pneumatici racing da 190/55. Vestita da una attillata carenatura integrale in carbonio la XB RR ferma la bilancia a 164 kg a secco. La produzione è per ora limitata a 50 unità in vendita ad un prezzo di 30.995 dollari.


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