Autore:
Michele Losito

INFORMAZIONI PRIVILEGIATE I test di gomme sono sempre interessanti per due motivi: da una parte, la direzione dell'evoluzione delle gomme dà indicazioni importanti, ancorché "ufficiose", sul trend che avranno le moto in futuro; dall'altra si ha sempre la possibilità di provare molti modelli di moto equipaggiati con le stesse "scarpe", per cui è più facile ricavare il carattere della gomma in prova in relazione al loro comportamento in abbinata con ciclistiche spesso molto differenti l'una dall'altra.


FUTURO TURISTICO-SPORTIVO Quello che è uscito dal test delle nuove Bridgestone BT-023, che sostituiscono le BT-021 nate commercializzate dal 2007, è che in futuro (probabilmente) le moto saranno sempre più potenti, pesanti, adatte a un uso eclettico ma sostanzialmente sportiveggiante. Insomma, dovremo aspettarci tante declinazioni del classico concetto Sport-Tourer, dove il lato "sport" troverà il sostegno di coperture dal profilo adatto e dalle mescole in grado di offrire un grip sempre più alto.

SOTTO LA PELLE C'E' IL 21 L'evoluzione del pneumatico stradale sportivo di Bridgestone, infatti, si è concentrata sul profilo della gomma, sul disegno del battistrada e sull'arricchimento delle mescole, mentre la struttura della carcassa è sostanzialmente simile a quella del precedente BT-021. La costruzione utilizza, infatti, la tecnologia Bridgestone MS-Belt a cintura d'acciaio, abbinato a una composizione bi-mescola al posteriore e a una mescola Silica Rich EX di nuova generazione.

GRAZIE AL POLIMERO Rispetto alla mescola delle precedenti BT-021, quindi, la percentuale di Silice è ancor più arricchita, a tutto vantaggio della tenuta sul bagnato. In più, un nuovo - e segretissimo... - ingrediente della mescola, denominato Polimero RC, è in grado di uniformare il comportamento della mescola a diverse temperature di utilizzo, garantendo così un comportamento della gomma più omogeneo.

PROFILO INCATTIVITO Dato che il comportamento di una gomma è il risultato del complesso delle sue caratteristiche, la nuova Bridgestone BT-023 si presenta con un battistrada inedito nel disegno e riconoscibile per gli intagli di tre diverse forme: ad angolo, a "V" e a "T". Il loro scopo è quello di permettere un consumo omogeneo della gomma - e quindi un lungo chilometraggio senza decadimento delle prestazioni - unito a un miglioramento delle performance in frenata e per ciò che riguarda la maneggevolezza.


CAMBIA SE C'E' PIU' PESO Per quanto riguarda il grip, invece, la posteriore a doppia mescola conferma quanto fatto sulla BT-021, pur con i vantaggi dati dall'evoluzione del disegno battistrada in termini di evaquazione dell'acqua e comfort. Una caratteristica esclusiva dei BT-023, tuttavia, è il fatto che nella sua gamma esistano un unico posteriore per le diverse misure e due anteriori: uno studiato per la maggior parte delle moto in commercio e uno specifico per quelle sport tourer particolarmente sovrappeso.

STUDIATO PER TRE Questi pneumatici specifici vengono indicati con la sigla GT e si differenziano dal BT-023 standard per la presenza di una tela in più al posteriore e per un anteriore abbastanza diverso. Infatti, si tratta di un tele incrociate - mentre lo standard è del tipo MS-Belt - con un disegno diverso del battistrada, studiato per ottimizzare la durata del pneumatico nel caso di moto con un forte carico sull'anteriore. Le moto a cui viene dedicato il Bridgestone BT-023 GT sono sostanzialmente tre: BMW K1300 GT, BMW R1200RT e Yamaha FJR 1300.

COMPORTAMENTO UNICO In occasione del test, tuttavia, questo pneumatico particolare non era ancora disponibile, per cui le moto in questione erano tutte equipaggiate con il BT-023 standard. All'ovvia domanda sul perché di questa scelta, la risposta è stata che in termini di comportamento della gomma la specifica GT non aggiunge, o toglie, nulla, salvo, però, offrire maggiori performance in termini di durata, non verificabili perciò in un test di poche centinaia i chilometri.


LA FETTA SI ALLARGA Gli stessi chilometri, percorsi sulle spettacolari strade del senese, che hanno permesso di mettere in luce le qualità di una gomma pensata per il turismo veloce, ma assolutamente a suo agio anche in caso di guida decisamente brillante, per quanto compatibile su strade aperte al traffico. In questo, il nuovo BT-023 si avvicina molto al "fratello" ancor più sportivo BT-016, tanto da rubargli una buona "fetta" di mercato nella classica chart sul campo di utilizzo delle gomme.


A SUO AGIO COL MISSILE Si spiega, così, perché fra le moto presenti al lancio di questa nuova gomma c'era anche una Suzuki Hayabusa, che con i suoi 190 cavalli all'albero si presume abbia bisogno di coperture più sportive. In realtà, su mercati diversi dal nostro, non è così raro che le supersportive vengano equipaggiate con gomme turistico-sportive, per sfruttarne le doti eclettiche soprattutto nei periodi invernali.

PER NULLA IMPACCIATA Calata nelle strade nostrane e con temperatura primaverile, tuttavia, una "Busa" equipaggiata con gomme di questo tipo non appare troppo impacciata, segno che il lavoro fatto in Bridgestone sul profilo della BT-023 ha ottenuto i risultati sperati. Lo sterzo non risulta, perciò, troppo appesantito, mentre il posteriore ha mostrato di sopportare bene le bordate di coppia del 1340 giapponese.


GT SVELTITA Tutte sensazioni confermate anche sulle BMW presenti all'evento. Delle due (K/GT e R/RT), però, quella più avvantaggiata dalle nuove calzature è apparsa da subito la K1300GT, sorprendentemente a suo agio nell'inseguire sulle tortuose curve toscane moto ben più leggere e agili. In questo caso il merito può essere tranquillamente attribuito alle gomme, perché - a memoria - con le coperture di serie la moto appariva leggermente più lenta nei cambi di direzione.

COMUNICA BENE Passando sulla R1200RT, poi, ho avuto la conferma di quanto l'anteriore sia comuncativo, sopperendo egregiamente al classico effetto "filtro" della sospensione anteriore BMW. Tanto è vero che la fiducia nell'inserire la moto in curva, o nel forzare l'angolo di piega nel caso di un ingresso un po' fuori dalle righe, è una delle sensazioni più piacevoli offerte da queste gomme.

ACCORDO PERFETTO Sensazione che diventa puro divertimento nel caso di moto più leggere e agili, quali la piccola Suzuki GSR 600 o la KTM SMT. Nel caso della piccola Suzuki, gomme di questo tipo appaiono addirittura sovrabbondanti, dato che potenza e coppia in gioco sono ampiamente entro i limiti gestibili dalle BT-023. In compenso, l'ottimo accordo fra anteriore e posteriore - soprattutto nella classica accoppiata 120 ant. e 180 post. - permettono di guidare sempre rilassati, anche quando il passo si alza notevolmente.


COMPORTAMENTO NEUTRO Questa caratteristica di neutralità è evidente anche nel caso della super reattiva KTM, che provavo per la prima volta e che ho davvero fatto fatica a lasciare a qualche collega desideroso di provarla. Grazie alle BT-023, infatti, la nota velocità di sterzo - legata all'accoppiata fra ruota da 17" anteriore, sospensioni a lunga corsa e quote ciclistiche da motardona - della bicilindrica austriaca viene contenuta a dovere, e la moto appare molto più neutra di quanto si possa supporre o di quanto mi era stato riportato da colleghi che l'avevano provata in precedenza.

QUALITA' IN EVIDENZA In conclusione, perciò, le qualità più evidenti delle nuove Bridgestone BT-023 sembrano essere proprio l'ottima maneggevolezza che offrono in abbinamento a diverse ciclistiche, unità però a un altrettanto buon accordo fra le coperture dei due assi, tali da offrire una piacevole neutralità di comportamento nelle più comuni condizioni di guida.

MISURE IN CRESCITA
Al momento le Bridgestone BT-023 sono già disponibili dalla rete vendita, in sei misure per l'anteriore e otto per il posteriore. La Specifica GT sarà disponibile nei prossimi mesi nella sola misura 120/70-17" anteriore e 180/55-17", mentre più avanti la gamma sarà completata dalle altre misure, come la 190/55-17" posteriore adatta a moto come le K1300RS o la Honda VFR 1200.

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