Autore:
Stefano Cordara


Il RE DEL MERCATO
Oltre il 50% del mercato in Inghilterra, il 30% in Francia, Spagna, e Germania, il 20 in Italia, per un totale del 30% di penetrazione nel mercato europeo. Non si può certo dire che il BT-020 il pneumatico Bridgestone dedicato alle sport touring non sia stato apprezzato nel vecchio continente. Come accade per campioni il BT-020 si ritira proprio nel momento dell'apice della carriera. A rimpiazzarlo un giovane e ancor più pimpante BT-021 che per Bridgestone rappresenta un vero e proprio salto generazionale.

BUONO PER TUTTE Possiamo dire che questo prodotto sia di sicuro il più eclettico della gamma stradale Bridgestone, le nuove caratteristiche ne hanno innalzato lievemente la sportività, migliorandone però comfort e durata (vedete dal grafico a fianco) così che pur essendo un pneumatico sport touring,il BT-021 non disdegna di calzare anche moto che di touring hanno ben poco come Aprilia Tuono o Triumph Speed Triple. Una gomma per tante moto, quindi al punto che alla presentazione in Sardegna ci siamo trovati davanti a ben quaranta modelli differenti di tutte le tipologie, roba da non saper davvero quale scegliere.


DUE MESCOLE MA NON SOLO..
Due mescole sono meglio di una, questa banale equazione nata per le moto da competizione pare aver trovato invece ottima applicazione sui pneumatici più spiccatamente stradali, per cui è richiesto un tasso di grip sempre maggiore (anche le turistiche piegano forte ai giorni nostri) ma allo stesso tempo una durata che non salassi il portafogli del cliente. Ecco perché la doppia mescola di sta sempre più affermando su questo tipo di pneumatici.

PIONIERE Bridgestone non lo ha mai detto, ma la doppia mescola ce l'ha fin dal 1985 introdotta sul BT-11 e BT-12 introdotti solo sul mercato giapponese. La sua tecnologia denominata SACT (Straight And Cornering Technology) prevedeva per il posteriore una mescola più dura nella zona centrale e più tenera sui lati per migliorare la tenuta. Possiamo quindi certamente affermare che sia una pioniera della tecnologia, e a oltre 20 anni di distanza la casa giapponese può permettersi di evolvere ulteriormente il concetto del pneumatico bimescola stradale.


Come funziona
il nuovo SACT
NUOVA GENERAZIONE Il posteriore del BT-021 adotta infatti una tecnologia denominata new SACT che prevede ancora l'utilizzo della doppia mescola ma con un concetto differente. In pratica (aiutatevi con la foto qui a fianco) la mescola centrale (quella più rigida) ricopre interamente il pneumatico dal centro alla carcassa ai lati. Sui lati però viene applicata sopra allo strato di mescola dura la mescola più morbida, quella a maggiore grip. Il concetto è tanto semplice quanto importante, visto che anche le mescole contribuiscono alla rigidità del pneumatico, avere una mescola dura in centro e morbida sui lati provoca una certa discontinuità di sostegno.

DURO SOTTO MORBIDO SOPRA Con il new SACT questo non accade perché la mescola dura è uniformemente distribuita. Di sicuro è questa la novità più importante introdotta dal pneumatico giapponese ma anche le altre non sono di poco conto, perché per la prima volta Bridgestone utilizza la spiralatura in acciaio (Mono Spiral Belt) anche per il pneumatico anteriore, una soluzione che migliora il comportamento del pneumatico in ogni situazione, così come lo migliora il sistema OBF, che in pratica è un rinforzo sul fianco del pneumatico che assicura un miglior sostegno del fianco di conseguenza un miglior assorbimento dei colpi.


BUONA IMPRESSIONE
Sigle fantasiose e tecnica a parte devo dire che questo BT-021 mi ha davvero impressionato favorevolmente; intanto è più bello da vedersi del BT-020 perché il disegno scelto da Bridgestone per il suo pneumatico ha ora molto più appeal (oltre che essere maggiormente funzionale come assicurano i tecnici). Si sa che spesso la scelta di un pneumatico (ahimé) dipende spesso dall'estetica e in questo campo le Bridgestone sono sempre state un po' carenti. Ma, bellezza a parte, è su strada che il BT-021 conquista; vista la ricchezza del parco moto io e i colleghi italiani ci siamo davvero sbizzarriti cambiandoci le moto spessissimo, così ho finito per provare lo 021 su ben 6 moto differenti per destinazione d'uso prestazioni e soprattutto peso (Honda Hornet, Triumph Tiger, Triumph Speed Triple, BMW R 1200 R; BMW R 1200 RT, Ducati Multistrada).

PROVATO CON OGNI TEMPO Teatro della presentazione le splendide strade di una Sardegna pressoché deserta, dove per non farci mancare niente abbiamo potuto godere di un tempo che più variabile non si può. Vento, pioggia, sole a tratti, con strade che passavano dal bagnato fradicio al completamente asciutto, comprese tutte le situazioni intermedie. Praticamente perfetto per provare un pneumatico stradale, no? Bene, su qualsiasi moto e con qualsiasi fondo il BT-021 ha mostrato un potenziale ben superiore a quanto ci si potrebbe aspettare da un pneumatico prettamente stradale.


SEMPRE SICURI
La cosa che colpisce di più è il grande senso di sicurezza trasmesso, soprattutto dall'anteriore che mostra una stabilità e una omogeneità di comportamento da riferimento. Pesi e prestazioni paiono non disturbarlo più di tanto che si guidi una biciclettina come la Hornet, un animale emozionale come la Speed, o un bestione come la RT la BT-021 non fa una piega, anzi ne fa anche troppe visto che il ritmo che abbiamo potuto tenere nei tratti asciutti era ben più sport che touring.

GRIP A IOSA Davvero un salto avanti notevole rispetto alla 020, il grip su asciutto è davvero ottimo (complice anche l'asfalto sardo), e quello che piace delle nuove Bridgestone è proprio l'omogeneità di comportamento che permette di guidare veloci avendo sempre la sensazione di avere tutto sotto controllo. Ma lo 021 piace ancora di più nelle situazioni difficili come i passaggi da asciutto a bagnato (l'asfalto a chiazze è il vero nemico del motociclista) dove il pneumatico giapponese lavora alla grande offrendo sempre un grip di gran livello e continuando a trasmettere una gran fiducia a chi guida.


OTTIMO LAVORO
Davvero un buon pneumatico, che se manterrà anche la promessa di una maggiore durata (cosa che ovviamente in un giro di 200 km non abbiamo potuto verificare) rappresenta senza dubbio una scelta ottimale per un gran numero di moto. I presupposti per continuare ad essere apprezzato come il suo predecessore ci sono proprio tutti.


Le misure disponibili


ANTERIORE

POSTERIORE

110/70ZR17M/C (54W)

150/70ZR17M/C (69W)

120/60ZR17M/C (55W)

160/60ZR17M/C (69W)

120/70ZR17M/C (58W)

160/70ZR17M/C (73W)

120/70ZR18M/C (59W)

170/60ZR17M/C (72W)

110/80ZR18M/C (58W)

180/55ZR17M/C (73W)


190/50ZR17M/C (73W)


160/60ZR18M/C (70W)


TAGS: prova bridgestone bt-021