Autore:
Stefano Cordara

15 Settembre Ore 10:00

Sono gi
à un ufficio, tutti tornati alle loro normali attività, percui chiudo l'argomento Bol D'Or con qualche considerazione primadi metterlo definitivamente in archivio. Prima di tutto voglioringraziare tutta la squadra per il grandissimo lavoro fatto. Lapassione che accompagna ogni elemento di questo team superaogni immaginazione e il collante tra tutti gli elementi fa sì chequesta sia più di una squadra, una grande famiglia. Inutile fare l'elenco dei nomi, a loro va il mio grazie più sincero.


Credo se nesiano accorti anche Danilo e i suoi amici che si sono inseriti allagrande. A Danilo Tomassoni va il secondo pensiero: voleva provarel'ebbrezza dell'Endurance e della guida di notte, ad Oschersleben erastata la rottura del motore a negargliela, qui al Bol d'Or si è rifattocon gli interessi affrontando una delle notti più dure che si possanotrovare. Ed è stato molto bravo, veloce senza fare errori a lui voglio fare i miei complimenti non è facile esordire così. Peccato che non abbia avuto la soddisfazione di finire la gara.

Non semprele gare vanno come si vorrebbe, ogni tanto occorre anche fare i conticon problemi ed errori. Stavolta dopo tre anni e migliaia di chilometri in pista sono stati ipiloti a sbagliare per la prima volta ci ritiriamo per una caduta. Lanostra volontà poco ha potuto questa volta. Ci lecchiamo le ferite(collo bloccato e pollice fratturato per me, nessuna frattura per Ivoche però è pesto come una polpetta...) ma guardiamo avanti. Leesperienze belle o brutte che siano sono sempre importanti.

14 Settembre Ore 8:26

la moto nel box
dopo la caduta
Diciamo pure che le cose non sono andate per il verso giusto ma stavolta non possiamo incolpare nessuno, sono stati i piloti a sbagliare. La notte è stata un vero supplizio, condizioni di asfalto mutevolissime, bagnato,umido, bagnato, qualche volta con le traiettorie asciutte, visibilitàpessima, di sicuro la notte peggiore da quando corro nell'endurance.Non si contano le cadute e gli abbandoni tra cui, purtroppo anche ilnostro. Dopo la mia scivolata ci siamo rimessi a guidare bene e abbiamorecuperato parecchie posizioni, occupavamo la nona piazza, quando sul bagnato sono scivolato ancora, la posteriore rain che avevamo appena montato nuova mi ha tradito e mi sono trovato per terra senza nemmeno rendermene conto. Solo qualche botta per me, e pochissimi danni alla moto, in soli tre minuti sono tornato in pista perdendo solo una posizione.

La pioggia non ha mai mollato la presa e gli abbandoni di molti equipaggi ci hanno portato avanti in classifica.Non ci prendiamo certo dei rischi, sappiamo che dobbiamo solo nonsbagliare per vedere l'alba e poi portare a casa la gara. Ma in questecondizioni in cui tutti sono caduti è più facile sbagliare che stare inpiedi. Dopo il mio turno lascio la moto a Ivo che rientra con le prime luci dell'alba. La notte è finita possiamo tirare un sospiro di sollievo ma... Dopo due giri Ivo non passa più. Ci chiamano in direzione gara ci mandano al centro medico, è il caos temiamo che si sia fatto male. Invece no è tutto ok, ma il botto è stato di quelli pesanti.

Alla staccata dell'Adelaide l'avantreno della Ninja si è chiuso, Ivo in un gesto istintivo dà una pedata a terra e riprende la moto che torna in equilibrio, ma ironia della sorte il rimedio è peggio del male,lui e la moto puntano l'erba fradicia dalla pioggia e appena la ruotaanteriore ci finisce dentro la moto inizia a cappottare ed esplodeletteralmente. Pilota inlleso, moto distrutta. Non ci resta che abbandonare. Il nostro Bol D'Or finisce qui.


13 Settembre Ore 23:15

Se poteva esserci un turno peggiore di quello di prima ecco io l'hotrovato. Il Buon Danilo ha fatto un turno da incorniciare, un'ora emezza con le Rain con una pista umidiccia e mai realmente bagnata. Hapreso piano piano confidenza con l'asfalto ed ha recuperato un po' diposizioni. Poi sono entrato io, traiettoria asciutta il resto bagnato ele rain con già un po' di chilometri alle spalle.

Qui al Bol, non me loricordavo, non si vede niente di notte e non riuscire a distingueredove è asciutto e dove è bagnato è una cosa bruttissima.
In pratica èstato un turno da equilibrista tutto più concentrato a non cadere che aspingere veramente.

All'inizio è stato bruttissimo, mi passavano tutticome se fossi stato dentro con il ciao. Pian piano ho ripreso il miopasso e ho recuperato un po' di posizioni. Adesso siamo dodicesimi. E'entrato Ivo avevamo azzardato le slick, ma dopo due giri si è rimesso apiovere. Un tempo veramente infame perchè le condizioni continuano acambiare. Unica cosa positiva, almeno le pastiglie dei freni durano. A questo punto, se deve piovere, meglio che piova sul serio. Vado a dormire un po'...


13 Settembre Ore 19:41
Ho passato un turno intero a maledirmi e a imprecare contro me stesso.Tutto stava andando per il meglio, la sesta posizione saldamente inmano e anche Danilo ha girato molto bene. Quando ho ripreso la moto inmano mi sentivo in palla, forse troppo. Perchè dopo un paio di girisono entrato evidentemente troppo forte alla curva Chateau d'Eau el'anteriore mi ha mollato. Scivolatina da niente, ho piegato solo lapedana e consumato la staffa del silenziatore e sono rientrato subito ai box. Max e i ragazzi mi hannorimandato in pista dopo solo 10 minuti dal fattaccio ma questo errorenelle prime ore di gara costa carissimo.

Siamo precipitati alventunesimo posto e adesso come al solito dobbiamo rimontare. E' il mioprimo errore in gara da tre anni a questa parte ma certo non potevoscegliere momento peggiore per sbagliare. Quando sono rientrato ci homesso un po' a ritrovare il feeling e quando l'ho ritrovato sono finitii freni. Le staccate violentissime di Magny Cours non perdonano e lepastiglie faticano a fare più di tre ore consecutive. La mia era laquarta... quando ho finito il turno ero arrivato al ferro, la moto non sifermava letteralmente più e mi sono praticamente distruttol'avambraccio per frenare.

Adesso è rientrato Ivo in pista che confreni e gomme nuove ha ripreso a martellare, anche se è un po'irregolare, passa dal girare in 46 al 49, però abbiamo già riguadagnato tre posizioni. Tempo per recuperare ce n'èadesso non ci resta che fare il massimo, come sempre. Dovremo però cambiare strategia, perchè questa storia delle pastiglie ci causa un po' di problemi. Cosa fare? La gomma posteriore quattro ore non le regge, l'anteriore si, le pastiglie di ore ne fanno tre... Probabilmente ogni due ore, quando cambieremo la gomma posteriore, cambieremo anche le pastiglie, ci costerà un po' più di tempo ma almeno staremo tranquilli.

13 Settembre Ore 16:31


Eccomi qui, dopo la partenza che è stata un'emozione fortissima e ilmio primo turno da un'ora appena finito. Partire al Bol D'Or ti favenire davvero il batticuore e sono contento di come sono andato, alvia 6 posizioni guadagnate, e dopo un'ora ho lasciato la moto a Ivo intrentesima posizione, sesti della Stock. Per ora la moto funziona e ilparaolio sembra restare al suo posto, ma non lo dico troppo forte, mipiacerebbe solo che riuscissimo a fare una gara senza problemi o sfighevarie.


prime battute
di gara, inseguendo
la Kawasaki ufficiale
Al via ho visto davvero di tutto, dei dritti clamorosi e qualchecaduta, anche perchè qui sembra che si siano dimenticati che questa èuna 24 ore sono partiti tutti come fosse una manche di superbike!!Anche io mi sono difeso, un'ora in 47-48 di passo con un 46:2 comemiglior giro praticamente con il pieno e le gomme da gara ho girato 1,5secondi più veloce che in prova!!

Ma il motivo è semplice: bastaseguire quelli che sanno la strada per andare veloci. Adesso c'è Ivo inpista, è uscita anche una safety car per un incidente. E' destino chequando entra Ivo ci sia sempre una safety, almeno lui si riposa. Forseil primo turno ho tirato troppo, non so perchè ma mi sento già bollitoe me ne mancano ancora 7, bene che vada...




13 Settembre ore 11:49

TUTTO BENE? NON DIREI Vorrei dirvi che dopo il Warm Up va tutto bene ma non è così. Propriomentre facevamo i primi giri un problema inatteso si è verificato sullanostra Ninja. Il problema è che ci siamo ritrovati con un carter pienod'olio all'inverosimile e ovviamente con il motore al massimo dei girila pressione era tale che il paraolio del pignone è stato sparato fuoriinondando d'olio pedana, catena, cerchio e neturalmente la gomma. Ilfatto è che il livello ieri sera era perfettamente regolare, cosa puòessere successo?

BRUTTI PENSIERI Purtroppo qui i box sono aperti non voglio pensare acose brutte ma conoscendo Max e i ragazzi sono più che sicuro che certierrori non li fanno. Troppe piccole cose non tornavano sulla moto, unosfiato scollegato, il cavo del cambio elettonico staccato. Comunque,Ivo ha fatto qualche giro e grazie alla safety car è rientratoanzitempo, e si è salvato perchè la moto era già piena d'olio. trovatolo sfiato scollegato (pensavamo fosse quello) e pulito il tutto sonorientrato io con tutti i sensi all'erta.

CHE SBANDATA! Uno, due, tre giri e alla esseNurburgring mi è partito il posteriore senza preavviso e ho fatto unasbandata da paura. Rientro ai box e la moto è piena ancora d'olio.Cambiato il pannolone, diciamo che mi sono giocato un bel jolly per lagara. Ma vedendola dal lato positivo diciamo che è meglio che tutto siasuccesso nel warm up, in gara sarebbe stato un prolema non da poco.Adesso abbiamo rimesso il paraolio, lo abbiamo fissato con la colla etutto dovrebbe essere rientrato. Ma, visto che parto io potete pencapire che non sia molto tranquillo... Speriamo bene.


13 Settembre Ore 9:01

Buongiorno, ci siamo svegliati sotto un cielo appena velato, incompenso la temperatura è crollata di almeno 10 gradi e fa un belfreddo. Mi chiedo solo il perchè quest'anno non riusciamo a a fare una gara con una temperatura normale. Tra un'ora abbiamo il warm up dove faremo le ultime scelte perla gara.

12 Settembre ore 20:59

Gli autografi sulle
gomme usateIl Pit walk in queste gare è semprequalcosa di speciale, a parte il tasso alcolico del tutto fuori dalnormale, il popolo del Bol d'Or è sempre fantastico per il calore chemanifesta verso tutti i piloti che correranno la 24 Ore. Che tu sia il primo o l'ultimo non conta niente, per loro sei un idolo che merita una stretta di mano un "cinque" o un "bon courage". Dopo Le Manscredevo di avere firmato di tutto, ma non avevo ancora firmato le gommeusate! Credo proprio che più di qualcuno non riuscirà a vedere lapartenza, perchè la maggior parte era così ubriaca da camminare astento. Intanto Max, Mauri e gli altri si stavano ingegnando per inventarsi un cavalletto anteriore funzionale per cambiare la gomma anteriore il più velocemente possibile. Ebbene si, dopo averli sentiti in funzione per tre giorni di fila, anche noi abbiamo ceduto al fascino del flessibile per tagliare i tubi del cavalletto.

Il tempo è strano, il sole scalda ma il vento è freddo per cuisi sta sempre con il pile addosso. E anche le previsioni sono incontinua evoluzione. C'è chi dice che pioverà come ai tempi di Noè, c'èchi dice che pioverà pochissimo, c'è chi si affida alla cavigliadolente per sentenziare che sarà bello stabile. Alla fine l'unica cosache ci resta da fare è aspettare domani e vedere come andrà. Intantoalla spicciolata stanno arrivando tutti, Daniel e Roberta, e staseraPaola, Daniele e Luca. Per la gara saremo al gran completo.


12 Settembre Ore 14:16

Il tempo bizzarro di Magny Cours non sembravoler mollare la presa. Stamattina doveva piovere, invece niente anziper qualche istante ha fatto perfinio caldo. Ma la pista bagnata atratti non ha consentito a nessuno di migliorare. Per cui gran valzerdi gomme (intermedie Rain slick) ma nulla di fatto, tutto è rimasto comeprima ad eccezione della solita SERT che grazie a Da Costa (che devono aver frustato nel box stanotte) è passatadal secondo al primo posto assoluto.

TUTTO COME PRIMA
Ma le altre posizioni non sonocambiate e noi dodicesimi eravamo e dodicesimi siamo rimasti. Peròqualche soddisfazione ce la siamo anche potuta togliere. Escludendo Ivo,entrato con la pista davvero troppo bagnata, sia io sia Danilo abbiamoavvicinato i nostri tempi di qualifica con gomme da gara (le miglioriin queste condizioni, quando le morbide non lavorano per niente). Equesto ci fa essere ottimisti per la gara. Piccola soddisfazionepersonale: vedere il nome di Charpentier dietro al mio nel turno distamattina. Non serve a niente, ma fa bene al morale. Adesso, dopo unabella carbonara abbiamo un po' di relax. Nel pomeriggio ci aspetta ilpit walk di cui al solito vi renderò partecipi.




Dall'abbgliamento
si capisce
che non fa
più tanto caldo
12 Settembre ore 9:06
Buongiorno, dopo una notte passata tra tuoni e fulmini, ci siamosvegliati senza pioggia, anzi qualche sprazzo di sole ci sta dandoqualche piccola speranza che per le qualifiche, che iniziano alle 10:15possa esserci anche l'asfalto asciutto. Il problema è che latemperatura è precipitata di almeno 10 gradi e con la pista così lavatasarà difficile che si riesca a migliorare. Ma ci proveremo, come alsolito. E per la prima volta proveremo anche una gomma un po' piùmorbida, che per 4-5 giri potrebbe darci delle prestazioni migliori. Nonconoscendola è un po' un'incognita ma non è che abbiamo molta scelta cisono rimaste solo quelle. Max sta facendo qualche piccola modifica alla forcella per evitare che vada a tampone alla staccata dell'Adelaide, dove quando freni ti escono gli occhi dalle orbite.




11 Settembre Ore 21:47

Eravamo indecisi se entrare oppure no per le prove in notturna. Per noici ha pensato l'organizzazione perchè qui piove così forte che le provein notturna sono state semplicemente annullate. Un temporale con tuoni efulmini che se se dovesse capitare in gara darebbe parecchi problemi.Ma pare proprio essere destino che dopo due anni dove praticamente nonabbiamo mai preso pioggia, quest'anno dobbiamo recuperare. Ogni tanto mi pare di vivere un déjà vu, anche nel 2006 le notturne erano state bagnatissime.


Max mostra
il cartellino giallo
a Danilo
Quindi nientedi fatto, con grande delusione di Danilo che fremeva per girare di notte. Chiudiamo il box e rimandiamo tutto a domani. Ci teniamo il nostro dodicesimo posto che probabilmente verràconfermato anche domani visto che è questi certo che il maltempo durerà fino a domani mattina.

AMMONITI Da segnalare una ammonizione arrivata dalla direzione gara oggi. Danilo uscendo dai box ha tagliato leggermente la linea bianca e la cosa ci è stata subito segnalata. Meglio saperle prima certe cose, in gara una cosa del genere potrebbe costarci uno stop & go. Max, da buon amico, ha aspettato Danilo in corsia box con un cartellino giallo in mano.
Non ci resta che andare a dormire e sperare chedomani sarà meglio. La solerte signora della sala stampa mi stapraticamente cacciando. Ci sentiamo domani.




11 Settembre Ore 19:20

Doveva piovere e infatti la pioggia è arrivata. Un po' in ritardo perfortuna, così ci ha concesso giusto il tempo di disputare il primoturno di qualifica con l'asciutto (e un caldo bestiale) e vedere chedopotutto non siamo messi così male. La media tra l'1:46:4 di Ivo,l'1:47:7 mio e l'1:48.8 di Danilo ci vede al trentottesimo postoassoluto e al dodicesimo della Stock.

TIRA UN'ALTRA ARIA Non ci possiamo lamentare, è tutto po' diverso da Le Mans quandoper vederci dovevi scorrere il foglio dei tempi fino in fondo. Ma ilmotivo è semplice, dopo 4 gare conosciamo meglio la moto e abbiamomigliorato molto, vi basti pensare che rispetto al Bol d'Or di 2 annifa io e Ivo siamo stati mediamente più veloci di oltre 2 secondi algiro! E non è che gli avversari vadano più piano, qui tutti vanno cometreni e anche i piloti francesi che solitamente mettiamo dietro spesso ci sonodavanti. Del resto giocano in casa e ci sta.


I burloni si
divertono
con le foto
dei piloti...
STOCK DA PAURA Ma ci sono anche un paiodi moto Stock che fanno impressione, la Honda 60 (quella di Charpentiere Bayle) è dodicesima, e ancor meglio fa la SERT Junior che èaddirittura sesta assoluta! Con questi, ragazzi, non c'è niente da fare,sono proprio bravi.

QUARTO COMODO Il migliore comunque è stato Paolo, il quartopilota, è entrato ha fatto un giro a fuoco giusto prima che iniziasse apiovere a dirotto e si è qualificato diciannovesomo del suo gruppo! Poiil diluvio. Adesso la pista è praticamente allagata e stasera avremo lenotturne, non sono obbligatorie per cui potremmo anche decidere di nonfarle per salvaguardare qualche carena. Ma decideremo al momento. Vadoa cena, a dopo.
Ah ultima considerazione, la cosa più bella di Magny Cours: le strutture, la più brutta i bagni, che come dappertutto in Francia fanno veramente schifo e sono pochissimi. Inizio a nutrire qualche dubbio sull'igiene dei cugini d'oltralpe. Farò una foto così capite di cosa parlo.




Merenda di Arnoldi:
pane e nutella
intinto nel caffèlatte
11 Settembre ore 13:06
DI NUOVO IN BALLO Rieccoci in pista. Nemmeno il tempo di finire la vacanze e l'incombenza del Bol d'Or ci ha già proiettati a Magny Cours per la seconda 24 ore della stagione. Abbiamo bei ricordi di questa gara, nel 2006 a mio parere è stata la migliore della stagione. Non avevamo fatto il podio ma il quinto posto qui con 27 stock in pista valeva anche di più.

META' SONO STOCK Anche quest'anno non si scherza, le moto stock sono ancora 27, quasi metà schieramento (57 gli iscritti) è composto dalle derivate di serie, e non bastassero i soliti nomi al plotone delle "tabelle rosse" si è aggiunta anche la Honda numero 60 messa in pista da Moto Revue e che vedrà alternarsi al manubrio Jean Michel Bayle e Sebastien Charpentier, come dire, due che con le corse hanno un pelo di confidenza. Ma non potevano starsene a casa? In ogni caso, per il momento è tutto ok, ma diciamo che poteva anche andare meglio. Arrivati qui martedì sera abbiamo avuto tutto il tempo per attrezzare il box (siamo ancora da soli, per fortuna!) e per preparare le moto che ieri, nonostante i soliti commissari francesi, hanno passato le verifiche senza alcun problema. Così gli sfaccendati del box hanno anche avuto tempo di scherzare con i nostri ritratti. Meglio così, vuol dire che il morale è alto.


Danilo Tomassoni
e Paolo Mangano
il terzo e
quarto pilota
PIU' RELAX Nonostante questa sia una gara importante quanto Le Mans, qui l'ambiente appare molto più rilassato, non ci sono le tensioni della gara della Sarthe e questo non può che far bene all'umore di tutti. Sarà il fatto di aver cambiato più volte sede, ma il Bol d'Or, nonostante i suoi 72 anni di attività non ha lo stesso carisma della 24 Ore di Le Mans. E poi c'è dell'altro, dopo Suzuka tutto mi sembra tremendamente "normale" da questa parte del mondo.

CADUTE A RAFFICA A non essere normali sono i piloti francesi, che per non essere da meno dei loro colleghi con gli occhi a mandorla fanno a gara a chi si sdraia di più. Cadute a raffica e un paio di bandiere rosse hanno un po' condizionato le prove libere di stamattina, dove siamo entrati io e Arnoldi. Un paio mi sono caduti davanti con dei tuffi spettacolari e un team addirittura è già andato a casa dopo le prove a pagamento di ieri!!

ESORDIO BAGNATO, E NON SOLO... Già, ieri abbiamo già girato e per così dire abbiamo iniziato subito bene. Il turno dei numeri pari era previsto al mattino, quello dei dispari al pomeriggio. Peccato che ieri notte e tutta la mattina abbia piovuto, per cui l'esordio al Bol per noi è stato sul bagnato, mentre i numeri dispari sono riusciti a girare sull'asciutto. Non è il massimo iniziare sotto l'acqua, ma purtroppo pare proprio che la pioggia sarà ancora una volta protagonista. Per ora c'è il sole ma già per le ufficiali del pomeriggio potrebbe iniziare a piovere e... non finire più... Già pare proprio che sarà un Bol completamente bagnato e l'idea di fare 24 ore sotto l'acqua non mi piace moltissimo...


PRIMI RESPONSI
Per il momento siamo trentaduesimi assoluti, il solito Ivo ha staccato un 1:47:8 dopo pochi giri, rifilandomi subito più di due secondi. Tra poco entreranno in pista Danilo e Paolo per il secondo turno di libere. Perchè c'è ancora Danilo Tomassoni? Per chi si è perso la puntata precedente (quella di Oschersleben), Danilo ha corso con noi a Oschersleben e si è fatto molto onore. Poi, in preda al gasamento più assoluto, si è fatto prendere la mano e si è proposto per il Bol D'Or. Proposta accettata, anche perchè il buon Ivo Bellezza potrebbe diventare padre proprio in questi giorni, per cui non sarebbe stato bello che suo figlio nascesse mentre lui era impegnato in una staccata al limite. Auguri anticipati a Ivo e a Laura e adesso incrociamo le dita. Ci sarà umido tra un po'...