Autore:
Stefano Cordara

German Cruiser atto quinto. Non si può certo dire che a BMW manchi la tenacia. La serie cruiser qui da noi non va certo per la maggiore (come tutto il settore del resto), ma negli States, queste moto hanno ancora tanto da dire. Sarà per quello che la BMW continua imperterrita a sfornare nuove versioni della sua 1200 C?

Siamo alla quinta, esattamente. Dopo la Classic, la Avantgarde, la Independent e la CL, ecco la Montauk, cruiserona tutta muscoli con le gomme ciccie. In questo caso BMW ha percorso a ritroso la strada tracciata per arrivare dalla C alla CL. Infatti, la Montauk altro non è che una CL spogliata, che rinuncia a corpulente carenature per mostrarsi in tutta la sua nudità. In realtà a bordo della Montauk c’è di tutto un po’. La ciclistica è quella della R 1200 C, cerchi e pneumatici extra large sono quelli della CL, tra cui ovviamente si fa notare l’anteriore da 150/80-16.

Cambiano anche carenature laterali e il sellino del passeggero dove il suffisso "ino" ha un suo significato ben preciso viste le risicate dimensioni (e pensando alle dimensioni dei fondoschiena di certe americane ci domandiamo dove andrà mai a finire…)

L’arrivo della Montauk coincide con l’arrivo del nuovo motore 2-Spark anche sul motore 1200 e quindi su tutta la serie cruiser. Non cambiano i dati di potenza e coppia dichiarati ancora in 61 cv a 5.000 giri e una coppia di 98 Nm di 3.000 giri, la doppia accensione ha quindi il solo scopo di ridurre le emissioni inquinanti e il consumo che si dovrebbe ridurre del 5%.

Anche il cambio si rinnova resta sempre a cinque rapporti ma è stato rivisto negli organi interni per migliorarne il funzionamento. La Montauk porta in dote anche l’impianto frenante EVO, che dal 2004 sarà montato su tutta la gamma cruiser, a richiesta si potrà montare il sistema Integral ABS in versione completamente integrale.


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