Autore:
Stefano Cordara


MONOFACTORY
Quello di produrre una versione Factory delle proprie moto più rappresentative è ormai un vizietto assodato in casa Aprilia. Capita così che anche la Pegaso riceva un'iniezione di grinta (almeno estetica) al punto da meritarsi l'agognato aggettivo. Quando ariverà sul mercato la Factory sarà la Pegaso più sportiva sul mercato, più vicina al mondo delle motard specialistiche senza dimenticare la solita versatilità.

MOTORE EURO 3 Le differenze rispetto alla versione Strada sono, come sempre nel caso delle Factory venete, riservate alla ciclistica, perché il monocilindrico da 48 cv non subisce modifiche di rilievo, se non per l'arrivo dell'omologazione Euro 3 (comune ovviamente alle altre Pegaso) e del nuovo carter frizione in stile Mulachèn. Grazie alla nuova dotazione tecnica la Pegaso ci guadagna dunque in cattiveria e contenuti.

PIÙ DOTATA Parlando puramente di tecnica si notano immediatamente i cerchi a raggi (con canale anodizzato oro) al posto di quelli in lega. Buone nuove per l'impianto frenante anteriore che fermorestando il disco da 320 mm conquista la pinza e la pompa radiale. L'ammortizzatore posteriore con piggy back è più sofisticato e regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, mentre il parafango anteriore è in carbonio.

SELLA ALTA Cambia anche la posizione di guida perché la sella è stata rialzata di 20 mm ed è nuovo anche il manubrio in alluminio biconico sullo stile della Tuono, un'accoppiata che dovrebbe garantire un miglior controllo del mezzo. Ancora ignote data di commercializzazione e prezzo.


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