Autore:
Stefano Cordara

FACCIA DA GARA Le gare non aspettano, le gare richiedono che ogni anno si migliori qualcosa. E, visto che ormai pare certo l’arrivo nel mondiale SBK di nuovi e agguerriti avversari dagli occhi a mandorla, la Ducati si sta dando da fare per creare la nuova moto per il campionato prossimo venturo.

FIGLIA DELL’AMA La base di partenza è la moto che quest’anno ha partecipato al campionato americano (AMA),

le cui regole più restrittive hanno imposto a Ducati di produrre un motore stradale il più vicino possibile a quello racing vero e proprio. Nasce così la nuova 999R edizione 2005, massima espressione delle bicilindriche bolognesi. Un gioiellino in serie limitata destinato pochi appassionati dal portafogli a fisarmonica. FACCIA NUOVA Nuova non solo nel motore, gli interventi sono andati a ritoccare un po’ tutta la moto, che adesso ha cambiato anche leggermente faccia grazie ad un nuovo cupolino. Non cambiano le misure vitali del Testastretta, ancora con rapporto alesaggio/corsa di 104/58,8. Cambia però completamente la struttura del motore: Riprogettate le teste e pistoni (ora forgiati e più leggeri), i due cilindri festeggiano anche l’arrivo delle valvole in titanio (l’anno scorso solo sulla 749 R). Gli interventi più importanti hanno riguardato proprio le teste che hanno subito una rivisitazione fluidodinamica radicale. TITANIO Ci sono valvole ancora più grandi che hanno imposto un aumento dell’interasse tra le valvole stesse e la revisione dell’andamento dei condotti di aspirazione e scarico. Cambia anche la centralina (Marelli IAW 5M2), che può gestire ora un maggior numero di ingressi ed uscite, per permettere sviluppi futuri sulle strategie di regolazione. Tutto, ovviamente, per ricercare maggiori prestazioni. Si passa infatti dai 102 kW (139 CV) a 10000 giri/min, ai 110 kW (150 CV) a 9750 giri/min. La coppia aumenta invece da 108 Nm (11 kgm) ottenuti a 8000 giri/min, al valore di 116.7 Nm (11.9 kgm) sempre erogati a 8000 giri/min. E pensare che nel '93 il primo Desmoquattro aveva ben 105 cv!!! TRALICCIO IMMORTALE Ciclisticamente i cambiamenti sono senz’altro meno evidenti. Promossi telaio a traliccio e forcellone scatolato, arrivano a dar manforte una nuova forcella Öhlins con steli trattati al TIN, rivista a livello di molle e di boccole per migliorarne ulteriormente il funzionamento. Nuovo anche l’ammortizzatore posteriore, migliorato rendendo completamente indipendente la regolazione del freno in estensione (su cui agisce una valvola unidirezionale), che dunque non influenza più quella del freno in compressione. PELLE DI CARBONIO Ovviamente la pelle resta pregiatissima. Il supporto faro e i nuovi supporti specchi sono in lega di magnesio. Le carene con i deflettori, lo scudo frontale tra le due carene, il parafango anteriore, la protezione della catena, il paracalore sul silenziatore e il cupolino sono in fibra di carbonio. Il codone è invece in tecnopolimero. Le forme delle sovrastrutture sono identiche a quelle già realizzate per la 999R, cambia invece quella del cupolino che perde i guida flussi superiori e acquista un plexiglas con una differente curvatura. Ancora non è dato di sapere il prezzo di questa moto; conoscendo però l’andazzo c’è da credere che non sarà certamente inferiore a quello della vecchia versione che già costava la bellezza di 30.000 euro. Prezzi da urlare allo scandalo, vero? Ma chissà perché poi, le 999R vengono sempre vendute in un lampo..

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