Autore:
Alfredo Verdicchio

La KTM, osa. Dopo aver spopolato nel fuoristrada e aver raggiunto quote di mercato quasi impensabili per un marchio europeo di settore come quello Austriaco, ora ha intenzione di spostare la sfida ai “grandi” marchi commerciali dal fango all'asfalto. Da tempo si parlava di una naked motorizzata con il nuovo bicilindrico a V. L'intermot è stata la buona occasione per mostrarla al grande pubblico. La Duke 950 (questo il nome), ha un design ricercato, è muscolosa, rabbiosa. E' fatta di linee tese, sfaccettate, tutto il corpo è ricoperto di spigoli, capaci di trasmettere forza a chi la guarda ma anche di complicare un po' una linea non proprio pulitissma. Il serbatoio è tutto nerboruto e proteso in avanti,  il grintosissimo faro “mascherato” (a dir la verità una citazione di quello della Brutale), sovrasta un avantreno degno di una moto GP . La "Gran" Duke (ci piace chiamarla cosi') fa intendere una sola cosa: con lei sarà divertimento allo stato puro.

L'avantreno fa sfoggio di una forcella WP con steli rovesciati da 48 mm multiregolabile, i due dischi da 320 mm sono spremuti da pinze Brembo a quattro pistoncini. I bei cerchi ultraleggeri a cinque razze, Per il telaio KTM ha deciso di adottare un traliccio in acciaio cromo-molibdeno derivato dalla Adventure 950S.  Il monoammortizzatore pluri regolabile, è realizzato dalla WP.

Il cuore pulsante del prototipo è il due cilindri a V di 75° da 942 cc, montato anche sulla Adventure. Il twin sprigionerà (salvo modifiche dell'ultimo minuto, dato che il prototipo sarà in vendita fra 18 mesi) ben 115 cv  a 9.500 giri, mentre la coppia massima sarà di 96 Nm a 7.000 giri. Una gran bella "schiena", pronta a strapparti fuori dalle curve.

Una moto senza compromessi, questa Duke, spartana e minimalista nell'equipaggiamento, ma curata nei particolari. Il doppio scarico alto è oramai quasi un marchio di fabbrica per le KTM, i silenziatori della 950, vantano un aggressivo, taglio  a “fetta di salame”. Il forcellone è di chiara estrazione enduristica (è lo stesso montato sulla Adventure 950) ed è piuttosto lungo, per garantire un’ottima trazione, senza compromettere agilità e maneggevolezza del mezzo. Avveniristica la stumentazione, degna di una astronave, con contagiri analogico sulla destra ed, al centro, il display digitale multifunzione.


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