Autore:
Alfredo Verdicchio

Alle competizioni Ducati deve molto, tanto del suo successo commerciale. Così a Borgo Panigale hanno pensato di fare un regalino a tutti i tifosi delle "Duca". Infatti allo stand bolognese, ad affiancare l’adrenalinica DesmoSedici MotoGP, ci sarà anche una nuova 749 con tanto di magica "R" al seguito, ben stampata sulla carena.

Una "R" importante, carica di significato e di quel sapore che sa tanto di

rivincita per la Ducati visto che nella stagione 2003 ha dovuto rinunciare a competere nel campionato più tosto che c’è, la Super Sport. Ma per la prossima stagione le cose saranno diverse e la "rossa" ha tutte le intenzioni di far sentire per bene la sua voce baritonale in mezzo alle urlanti e agguerrite seicentine.

Tante sono le novità che vedremo sulla rinvigorita 749 R. A partire dal motore che ottiene la cilindrata con un rapporto più superquadro tra alesaggio e corsa (94x54 mm), e innalza il rapporto di compressione fino a 12,7:1.
Poi la ciclistica con il nuovo forcellone scatolato in lega d’alluminio, replica perfetta di quello utilizzato sulla moto Factory di Neil Hdogson e Ruben Xsaus. Sempre bi-braccio, aggiunge ora la capriata di rinforzo in versione "inferiore", per favorire il passaggio dei collettori ed il miglior sfruttamento degli spazi per il monoammortizzatore Öhlins pluriregolabile, con molla diversa e corsa ridotta (da 71 a 56 mm) che lavora sempre con sistema progressivo FLAT.

Svedese anche la forcella a steli rovesciati da 43 mm

, regolabili in tutto e per tutto, trattate al TiN e con attacco radiale per fissare le pinze freno Brembo a quattro pastiglie. Nuovi anche i cerchi in alluminio forgiati e lavorati della Brembo/Marchesini (ant 120/70, post 180/55), più leggeri di ben 3,2 kg rispetto alla coppia standard delle 749 e 749s.

Il motore 749 Testastretta è stato ulteriormente aggiornato per reggere il confronto con le agguerrite jap. Ora sforna ben 116 cv a 10.500 giri e 8,16 kgm a 8.500 giri, dati significativi che la pongono quasi sullo stesso piano delle 600 giapponesi, mentre tutta nuova è la frizione ora con dispositivo antisaltellamento. Da segnalare che anche la S riceve una iniezione di cavalli che passano da 103 a 110.

Sulla 749 R non mancano di certo materiali "nobili" come il titanio, per le nuove valvole, le guide valvole e le bielle; il magnesio, in bella mostra sulle teste dei cilindri ed il carbonio, utilizzato per numerosi particolari tra cui anche le cartelle copri cinghia.

Come la sorella 999 R, anche sulla 749 R si potrà agire sull'ergonomia del posto guida con lo spostamento longitudinale del gruppo sella-serbatoio fino a 20 mm, mentre le pedane non avranno più 5 posizioni su cui muoversi, ma soltanto 2, per adeguarsi al regolamento del campionato mondiale Supersport che impedisce di asportare materiale dal telaio. Così per far passare i collettori maggiorati si è dovuto rinunciare ad un po' di ergonomia.

La 749 R sarà venduta in serie limitata, con tanto di targa numerata in argento sulla testa dello sterzo ad un prezzo 19.955 € chiavi in mano in perfetto stile Ducati.


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