Autore:
Andrea Minerva

LO SVEDESE VOLANTE Non possiamo nasconderci e giocare come sempre a svelare solo all’ultimo il nome del vincitore. L’inevitabile esigenza del titolo di testa è un obbligo al quale non possiamo sottrarci. E quindi sì, è proprio vero, tutto vero, Mattias Ekstrom è il nuovo campione del mondo di rallycross, grazie al piazzamento ottenuto nella finale della prova disputata nella impronunciabile, e comunque tedesca, Buxtehude. E che campione, con un palmares da far tremare polsi e sospensioni. Nello specifico, giusto per sciorinare i punti forti del curriculum: due titoli Dtm, il difficile e agonisticamente “tirato” campionato superturismo tedesco e due vittorie alla Race of Champions contro campioni del calibro di Michael Schumacher e Sebastien Loeb. Mica cavoli….insomma. Il buon, ma con gli avversari non troppo, Mattias Ekstrom, ha vinto con l’Audi S1 del team di sua proprietà…disputando in particolare una prima parte di stagione a dir poco impeccabile. Un metronomo della vittoria, capace di affrontare e sconfiggere non solo un mastino di pura razza come il due volte campione Petter Solberg ma di resistere anche all’assalto dei vari Bakkerud, Kristoffersson e altri nomi emergenti di questo campionato del mondo di rallycross.

QUASI ALLA FINE Ma torniamo al racconto delle vicende tedesche di questa penultima prova del calendario, ultima in Europa prima della trasferta transoceanica a Rosario, in Argentina, alla fine di novembre. Dopo le consuete scaramucce e i primi punti assegnati nelle innumerevoli gare di qualifica, il programma, come sempre, offre il clou con le due semifinali che vedono al via i migliori 12 piloti classificati. La prima semifinale è un mix interessante, costituito da campioni che hanno un palmares da riempirci un paio di carriere, e giovani leoni intenzionati a sovvertire la legge del branco.

LA GARA  Sulla griglia di partenza, quindi, Petter Solberg con la Ds3 del team omonimo, ben tre Peugeot 208 Rx del team Hansen, affidate a Sua Maestà Loeb, Kevin Hansen e Timmy Hansen, e Andreas Bakkerud, con la Ford Focus Rs dell’Hoonigan racing Division, conosciuto prima come compagno di squadra del vip della Gimkana Ken Block, e in seguito diventato uno dei personaggi più in vista del campionato, quasi costantemente appollaiato sul podio. Si parte, e il primo corpo a corpo lascia segni indelebili sulle carrozzerie di Solberg e Kevin Hansen. Il lungo rettilineo che porta ad un tornante ad uncino verso destra è stata proprio una bella pensata dei tracciatori della pista tedesca; nell’imbuto da affrontare con il freno a mano infuocato, si lanciano in quattro inventando traiettorie che denotano tanto coraggio quanto creatività. Solberg è davanti a tutti, obbligato dalle vicende del campionato a cercare a tutti i costi la vittoria, mentre Bakkerud respinge Loeb manco fosse il nemico invasore. Timmy Hansen è in difficoltà e decide di spendere subito il joker lap con tanto affidamento alla Buona Stella e alla Divina Provvidenza. Intanto Petter Solberg approfitta dei litigi e delle costatazioni più o meno amichevoli alle sue spalle per guadagnare un vantaggio prezioso come l’oro. È poi il momento anche per Sebastien Loeb di gettarsi nel joker lap ma al rientro ritrova sulla sua traiettoria Timmy Hansen che lo “sportella” neanche il francese avesse fatto il cattivo e il monello. Loeb si deve così accodare a malincuore dicendo addio alle speranze di passaggio in finale. I primi tre, Petter Soberg, Kevin Hansen e Andreas Bakkerud affrontano il joker lap all’ultimo giro, rientrando in pista proprio sotto la bandiera a scacchi e concludendo in quest’ordine la prima semifinale, ottenendo così di conseguenza il pass per la finale.

2° MANCHE La seconda semifinale. Mattias Ekstrom è l’uomo con i riflettori puntati addosso. Se non sbaglia la semifinale può iniziare ad appoggiare almeno una mano, ma con delicatezza please, sul titolo iridato 2016. Kevin Eriksson, Johan Kristoffersson, Janis Baumanis, Davy Jeanney e Ken Block sono quelli che partono con il compito di mettere i bastoni fra le ruote e giocare a fare i guastafeste. E nel dubbio Ekstrom che cosa fa? Tira fuori i muscoli, si gonfia il petto e parte a gomiti belli alti. Una legnata a Block, una a Jeanney e la prima posizione è salvaJanis Baumanis parte in modalità “tristezza”, come una tartaruga ad una gara di leprotti. Tanto vale per lui infilarsi nel joker lap e poi affidarsi, anche in questo caso, alla Buena SuerteMattias Ekstrom, nel frattempo, decide che l’opzione migliore per tenersi fuori dai guai sia affondare il pedale del gas sotto il pianale dell’Audi S1. Intanto, un contatto e un conseguente problema tecnico costringe praticamente alla resa Ken Block, fenomeno degli slalom e nell’evitare gli ostacoli, ma in questo mondiale rallycross poco abile nello scansare i problemi. A metà della seconda semifinale, un sorpasso in odore di capolavoro. E’ Johan Kristoffersson a bruciare letteralmente di traverso Jeanney, talmente sorpreso da non riuscire ad accennare nemmeno una seppur timida reazione. Kristoffersson è scatenato, e dopo aver conquistato il terzo posto fa segnare anche il giro più veloce del weekendLa Semi 2 finisce così, con la perentoria vittoria di Mattias Ekstrom che si qualifica per la finale insieme a Kevin Eriksson e Johan Kristoffersson.

ULTIMA BATTAGLIA I tempi del rallycross sono rapidi e la finale incombe. Ekstrom, Solberg, Bakkerud e Kristoffersson sono pronti non solo a giocarsi onore e gloria in terra di Germania ma anche fare i conti per i punti, ormai decisivi, nella lotta per il titolo mondiale. Allo start è ressa…e rissa, alla prima staccata. Chi sembra proprio aver cannato tutto è Kevin Eriksson che disegna un traverso talmente largo da farci una tangenziale, magari senza traffico, se possibile. E invece, guarda un po’, con questa manovra proprio Kevin Eriksson si tiene fuori dai guai e dalle sportellate, conquistando tra la meraviglia e lo stupore generale la prima posizione. Solberg e Bakkerud, in un certo senso beffati, sono al secondo e al terzo posto, mentre Ekstrom, schiacciato dalla bagarre e dalla bolgia iniziale, è quinto davanti a Kevin Hansen. A metà gara Mattias Ekstrom affronta con l’Audi S1 il joker lap mentre Johan Kristoffersson si ritrova con la Polo del team Rx Sweden, azzoppata. Una foratura lo costringe a proseguire con la ruota posteriore sinistra sul cerchio. Kevin Hansen, con la Peugeot 208 Rx del team Hansen, scavalca Ekstrom ed è quinto. Al quarto giro, Petter Solberg effettua il joker lap, ma si ritrova dietro a Bakkerud che lo rallenta. Kevin Hansen, al comando fin dall’inizio ne approfitta per allungare con la Ford Fiesta St. L’ultimo giro è tiratissimo. Kevin Hansen entra nel joker lap con un buon margine sugli inseguitori ma una “spigolata” proprio all’uscita dell’ultima curva fa temere il peggio. La Fiesta St dello svedese si alza pericolosamente su due ruote ma lo spavento dura solo un attimo.

THE END La bandiera a scacchi sventola forte e festeggia la prima vittoria di Kevin Hansen in una gara del campionato mondiale rallycross, Petter Solberg chiude al secondo posto mentre Andreas Bakkerud è terzo davanti a Kevin Hansen, quarto. Ma il più contento di tutti, come detto all’inizio, è proprio lui, lo svedese Mattias Ekstrom, pazzo di gioia per questo quinto posto che gli consegna il suo primo titolo iridato di rallycrossLa classifica del campionato piloti, dopo la prova in Germania, vede al comando, naturalmente e ormai insuperabile, Mattias Ekstrom con 251 punti davanti a Petter Solberg con 221, Johan Kristoffersson 217, Andreas Bakkerud 210 e Sebastien Loeb 194.

PROSSIMO APPUNTAMENTO Come ricordato prima, l’ultima gara della stagione si disputerà a Rosario, in Argentina, alla fine di novembre, e lì si decideranno le sorti del podio definitivo di questa per l’ennesima volta entusiasmante stagione del rallycross.


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