Autore:
Andrea Minerva

AGOSTO OLTREOCEANO Sarà che il mese di Agosto, inevitabilmente, stuzzica la voglia di viaggiare e, per chi può, anche concedersi qualche meta esotica, fuori dalle battutissime rotte del turismo mordi e fuggi. Sarà per questo motivo, ma forse anche no. Resta il fatto, questo sì inconfutabile, che il calendario del campionato mondiale FIA Rallycross, proprio nella mensilità cuore dell’estate, ha spostato tutto e tutti, armi e bagagli, meglio, piloti e macchine, Oltreoceano, in Canada.

IMMENSO QUEBEC Per il terzo anno consecutivo, i professionisti del “traverso” hanno quindi raggiunto la località di Trois Rivieres, nella regione del Quebec, una zona che per dare la misura degli spazi geografici a queste latitudini, è grande quasi quanto sei volte l’Italia. Oversize. Curiosità a parte, il mondiale rallycross da queste parti ha un bel po’ di estimatori, e s’inserisce all’interno di un festival dei motori da leccarsi i baffi, con un programma da far ululare le marmitte: Formula Drift, Supermoto, Nascar Canada, Porsche Cup Challenge e Campionato Turismo Canada.

SOLBERG VS EKSTROM Vabbè, ma a noi interessa il rallycross, giusto, e allora ripartiamo da lì, e dalla sfida che quest’anno sta assumendo i connotati di una scena tra due pistoleri, uno di fronte all’altro, tra la polvere e i battenti cigolanti dell’ingresso di un saloon. Loro: il campione in carica Petter Solberg e Mattias Ekstrom, vincitore quest’anno di tre gare su sei, ma in fase leggermente calante. Alla fine più di tutto contano i numeri, e in Canada i due contendenti si presentano divisi da appena 5 punti ancora a favore di Ekstrom.

OCCHIO ALL'ASSETTO Trois Rivieres è un circuito cittadino, dove si alternano rettilinei lunghi e larghi che sembrano piste d’atterraggio, e una sequenza di curve strette e passaggi angusti che farebbero concorrenza alle calli veneziane. Insomma, trovar l’assetto giusto è roba da acrobati, funamboli e maghi del set up. E tra questi spiccano subito Petter Solberg con la DS3 del team omonimo, e Timur Timerzyanov, alla guida della Ford Fiesta ST del World Rx team Austria. Ekstrom si difende, così come Kristoffersson, Polo WRX e Sebastien Loeb, Peugeot 208 WRX del team Hansen.

SOLBERG SALUTA TUTTI Nella prima semifinale, quella che consente l’accesso alla finale per i primi tre classificati, Solberg se la deve vedere con Kristoffersson, Loeb, Marklund, Gronholm e un redivivo Ken Block, finalmente tornato agli onori della cronaca con la Focus Rs dell’Hoonigan Racing Division. Petter Solberg mette subito le cose in chiaro, dimostrando che in tutte le fasi intermedie di avvicinamento alla finale, non stava assolutamente scherzando. Il tempo di poche curve e il norvegese manda a tutti un biglietto di “cari saluti”. Bye bye. Se per Lucio Dalla era “Nuvolari con l’Alfa rossa a fare quello che vuole”, fatte le debite distanze e differenze, a Trois Rivieres è il campione del mondo a impartire scuola di drifiting a tutti quanti, tanto da sembrare irraggiungibile e imbattibile.

BLOCK SI... BLOCCA Molto di sostanza la gara di Johan Kristoffersson che porta la Polo WRX in finale, con il secondo posto, mentre i vip rimangono letteralmente al palo. Ken Block sembra in grado di giocarsi la terza posizione, ma una foratura nel finale lo mette ko quando era ormai quasi rilassato da slacciarsi i guantoni, mentre Loeb, non apparso sufficientemente veloce, perde tempo proprio alle spalle di Ken Block quando l’americano è obbligato a rallentare. Come risultato di tutto ciò, Anton Marklund, anche lui Polo WRX, raggiunge la finale.

SECONDA SEMIFINALE Qui il pronostico è difficile, più da fattucchiera che da esperti del rallycross. Mattias Ekstrom, con l’Audi S1 del team Eks, non può sbagliare, ma gli avversari sono tosti come le rocce di origine glaciale delle quali sono fatte le montagne del Quebec. A partire dal russo Tymnerzianov che (chiedo scusa in anticipo…) non pare avere “Timur” di nessuno. E poi Heikkinen, Bakkerud, Eriksson e Timmy Hansen. Eh, va là, una bella squadretta di gente che è cresciuta a pane e sportellate.

ALTRE FORATURE... E però Mattias Ekstrom sa ovviamente il fatto suo, approfitta di Tymerzianov che cicca la partenza che peggio di così non si può, e vola in testa. Tutto bene fino a quando l’Audi S1 non rallenta come un carillon che sta tristemente finendo la carica. La sentenza è severa: foratura. E al povero Ekstrom non rimane che trascinarsi come un bandolero stanco lungo la pista mentre gli altri sembrano tangheri incontenibili e appassionati.

... E SQUALIFICHE La battaglia tra Bakkerud, Heikkinen e Tymerzianov toglie il fiato e la volontà di alzarsi dal divano. Hansen e Eriksson sono lontani, e privi di speranze. Heikkinen gioca il Joker lap alla fine e rientra al secondo posto. Bakkerud è primo mentre Tymerzianov affonda il colpo all’ultima curva e si prende di forza il secondo posto. Applausi del pubblico e… squalifica della direzione gara. Quando si dice “divergenza di vedute”. La manovra su Heikkinen è ritenuta irregolare, un giudizio a nostro avviso un po’ troppo severo, e così Timmy Hansen rientra in gioco e porta l’unica Peugeot 208 Wrx del team Hansen, in finale.

LA FINALE Il “Fatti più in là” delle Sorelle Bandiera (uh…come sono vecchio..) potrebbe essere l’inno ufficiale della prova conclusiva di Trois Rivieres. Allo start della finale succede di tutto. Heikkinen e Kristoffersson sorprendono immediatamente Solberg, per stringere poi con decisione la traiettoria verso il muro. Solberg prova a resistere ma si deve arrendere al “principio dell’impenetrabilità dei corpi” e prima di ridurre la sua Ds3 come una sardina del mare del nord, si vede costretto a frenare bruscamente, per ritrovarsi incredibilmente ultimo.

HANSEN SECONDO Bakkerud sfrutta bene la situazione, Heikkinen e Kristoffersson spendono subito il “joker lap” mentre Timmy Hansen, che a questa finale non doveva nemmeno partecipare, si ritrova secondo. E deve essere vero che la convinzione può fare miracoli, perché la Peugeot 208 WRX sembra d’improvviso aver ritrovato competitività, fino al colpo di scena, straordinario.

VINCE LA PEUGEOT Andreas Bakkerud aspetta fino all’ultimo per affrontare il “joker lap” e quando rientra in pista si ritrova alle spalle di Timmy Hansen. Primo e secondo. La bandiera a scacchi si avvicina fino a sventolare dolcemente al passaggio di Timmy Hansen e della Peugeot 208 WRX sulla linea del traguardo. Una vittoria pazzesca, imprevedibile, che manda alle stelle il morale del team Hansen, fino a qui ancora a digiuno di vittorie in questa stagione.

LA FINALE PERFETTA Da escluso a vincitore. Il salto triplo nell’iperspazio fa impazzire di gioia Timmy Hansen, capace di disputare una finale perfetta, determinata e aggressiva, la miglior prestazione del weekend proprio al momento giusto, quando serviva. Sul podio salgono anche Bakkerud, secondo, e Kristoffersson, terzo. Heikkinen è quarto.

SOLBERG TROPPO BUONO... L’altro colpo di scena, questa volta al contrario, è quello che vede protagonista Petter Solberg, solo nel finale capace di agguantare il quinto posto a spese di Anton Marklund. Dopo lo start complicato, Solberg non riesce a rientrare in gara, non sfruttando così al massimo l’occasione dell’avversario Mattias Ekstrom fuori dalla finale. Buonismo involontario.

... MA SEMPRE IN VETTA Questi risultati consentono comunque a Petter Solberg di riprendere la vetta del campionato mondiale, mentre Ekstrom rimane saldamente al secondo posto, con Andrea Bakkerud, terzo, ancora distanziato piuttosto nettamente. Il Campionato Mondiale Fia Rallycross si prende adesso una pausa, fino al weekend del 4 settembre, quando la carovana del “traverso” approderà in Francia.

Ancora buone vacanze a tutti e w il rallycross!!

CLASSIFICA GENERALE
1)Solberg 161; 2) Ekstrom 157; 3) Bakkerud 132; 4) Kristoffersson 129; 5) Loeb 121; 6) Hansen 105; 7) Heikkinen 99; 8) Tymerzianov 67


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