Autore:
Simone Dellisanti
Qual è il suo bilancio al termine di questo rally?
«Dopo una serie di buoni risultati, è frustrante finire così la stagione. Il primo giorno, con un ordine di partenza abbastanza
favorevole, Kris è riuscito a rimanere nel plotone di testa. Sembrava messo bene per conquistare un posto sul podio, ma un
piccolissimo contatto con un ponte ha bruscamente interrotto la sua corsa, impedendogli di raggiungere l’obiettivo. Agli
altri due piloti avevo chiesto di aumentare il ritmo, e ambedue ci hanno provato. Per Stéphane non è stato così evidente a
causa di due forature il venerdì e di due testacoda il sabato. Al debutto in Australia, Craig è stato convincente, e ha adattato
il suo ritmo alle difficoltà. È un vero peccato che ambedue siano stati penalizzati dalla pioggia di domenica. Questo dimostra
quanto sia difficoltosa la via per il successo, in particolare nel WRC».
 
Come vede la stagione 2017?
«In generale, dobbiamo essere contenti della qualità dello spettacolo offerto dal WRC. La nuova generazione di auto ha
mantenuto le promesse e abbiamo assistito a rally appassionanti dall’inizio alla fine. È tanto che quattro costruttori e sette
piloti non vincono nella stessa stagione! Oggi più che mai il Campionato del Mondo Rally offre la possibilità a un
costruttore di mostrare la qualità dei suoi prodotti. Nello stesso tempo il livello della competizione si è alzato parecchio, e
bisogna tenerne conto. Per quanto riguarda Citroën Racing, abbiamo avuto la soddisfazione di due vittorie, in Messico e in
Spagna. Questo corrisponde agli obiettivi fissati da Citroën a inizio stagione. Non dimentico i momenti critici che abbiamo
vissuto a metà stagione, ma il lavoro fatto ha portato a risultati concreti. »
 
Cosa preparate per il 2018?
«Ci stiamo preparando già da mesi. Nel centro studi, in officina e durante i test lo sviluppo della C3 WRC è costante.
Sono già state apportate diverse migliorie, altre sono in fase di convalida e attendono l’omologazione. Il team tecnico che
fa capo a Christophe Besse ha una visione chiara delle aree in cui dobbiamo migliorare. I tempi realizzati in Spagna, Gran
Bretagna e Australia ci fanno capire che la nostra auto è competitiva. Per quanto riguarda i piloti, annunceremo tra poche
settimane i nostri programmi, visto che inizieremo a preparare il Montecarlo già a dicembre. Posso però confermare che
Sébastien Loeb non parteciperà a questa prima manche per la sovrapposizione con la Dakar, che non permette di
affrontare il “Monte” nelle migliori condizioni. »

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