Autore:
Andrea Minerva

ATTRAVERSO LE ALPI In Corsica, hanno una certa familiarità con gli imperatori, e non per particolari affinità politiche o ideologiche, che qui non è certo il momento o il luogo adatto per parlarne. No, è solo perché nella quarta isola per grandezza del Mediterraneo, nel 1769, nacque Napoleone Bonaparte che di storia ne ha fatta, scritta e lasciata tanta. Ecco, prima che alla mia ex prof di storia venga un “coccolone”, o comunque un lieve mancamento “culturale”, specifico di essere perfettamente al corrente che il paragone è forzato a anche forse bislacco, ma gli appassionati di rally capiranno, hai voglia se capiranno. Perché anche lui è francese, e anche lui, pur tra qualche lieve e spesso indolore sconfitta, ha una certa attitudine con le vittorie.

QUASI CAMPIONE Il panegirico finisce qui. Il soggetto in questione è ovviamente Sebastien Ogier, pilota di Volkswagen Motorsport ormai in vista del quarto titolo mondiale consecutivo, che tanto per chiudere e completare l’ardito paragone, deve solo prestare attenzione a non incappare in una inopinata Waterloo. Il titolo mondiale in effetti è già avvistato, in realtà manca solo quell’attracco chiamato matematica e conteggiato in sette punti, giusto quelli che ancora dividono Ogier dal successo finale. Davvero pochi, un’inezia, un niente, se considerate che alla fine del campionato mondiale rally mancano solo tre gare.

RALLY DI FRANCIA Ma torniamo alla suggestiva e sempre affascinante Corsica. Qui da una vita, verrebbe voglia di dire praticamente da sempre, si corre il Tour de Corse, gara su asfalto che richiede un’abilità da fenomeni per riuscire a spingere al massimo su stradine strette strette e contorte, che a forza di sterzare ti sembra di avere il braccio destro al posto di quello sinistro e viceversa. Da queste parti illustri campioni hanno compiuto le imprese più grandi, altrettanti illustri campioni hanno invece preso le batoste più sonore e commesso errori che nemmeno loro stessi avrebbero potuto immaginare. Insomma, il Tour de Corse, anche se con quel nome da gara a due ruote e pedali, non perdona. Bene quindi che sia rientrato nel calendario del Campionato Mondiale Wrc, a partire dal 2015.

ITINERARIO Il programma di quest’anno prevedeva poche prove, in totale appena 10, ma con chilometraggi marathon, in tre casi addirittura prossimi o al di sopra dei 50 km. E spremere così a lungo una wrc in queste condizioni non è uno scherzo! Anche se così sembra essere stato per Sebastien Ogier, che proprio con il rally in terra di Corsica aveva un conto in sospeso. Strano, molto, ma vero, altrettanto, Ogier questa gara non l’aveva mai vinta. Una motivazione in più per “uno” che già gode della fama di squalo, o nel più blando dei casi, di asso pigliatutto. Lucina rossa accesa sull’obiettivo: colpitoOgier fa sua questa edizione del rally Tour de Corse con quella veemenza e con quella sicurezza che annichiliscono. Tanto che tutti gli avversari, grande impegno a parte, per lunghi tratti e momenti sembrano solo degli invitati alla festa.

WOLFSBURG Ma entriamo un po’ di più nel dettaglio per dare la misura di questo successo di Ogier, del copilota Ingrassia e di Volkswagen Motorsport con la sempre affidabile e impeccabile Polo R WrcSei prove speciali vinte sulle dieci previste in totale. Più in particolare, le prime quattro, quindi in sostanza l’intera prima tappa, e le prime due della seconda. Da quel momento in poi la differenza l’ha fatta solo la saggezza che ha suggerito a Ogier e Ingrassia di gestire il vantaggio, già al di sopra dei 40 secondi, e di lasciare al resto dell’allegra combriccola il compito di accollarsi qualche rischio in più. Una dimostrazione, questa, l’ennesima, che non basta mettere più fantasia e meno sportività nei regolamenti, per ribaltare i valori in campo. E per fortuna, aggiungiamo tirando un bel sospiro di sollievo. A meno che la prossima volta non si decida di penalizzare regolarmente tutti quelli che di nome fanno Sebastien e di cognome ….Ogier.

LA GARA DEGLI ALTRI La definiamo così, senza fare torti nessuno, ma così è, dopo che a Ogier sono bastate le prime tre prove per mettere le cose in chiaro. Non partiamo dagli equipaggi che hanno occupato il resto del podio, perché riteniamo che una considerazione a parte la meriti l’ottimo Kris Meeke, e l’aggettivo la dice lunga. L’irlandese, già vincente in questa stagione nel Campionato mondiale, era presente con la pensionanda Ds3 Wrc del team Abu Dhabi, con la quale ha vinto tre prove speciali, compresa la conclusiva Power Stage, e a più riprese è apparso uno dei pochi, se non l’unico a poter incassare meglio i colpi inferti da Ogier e a provare almeno ad agire di rimessa. Che poi nel posto sbagliato ci fosse la Ds3 Wrc o l’albero, non è dato saperlo, roba da constatazione “poco amichevole”, ma la prova numero 6 è stata fatale alle ambizioni di Kris Meeke, rientrato poi in gara con la formula del super rally ma ormai lontano anni luce dalle posizioni alte della classifica. Il prossimo anno, con la nuova Citroen C3 Wrc Plus, il buon Meeke sarà di sicuro uno di quelli da tenere particolarmente d’occhio.

IL PODIO Sui gradini numero due e numero tre del Tour de Corse sono saliti rispettivamente Thierry Neuville con la Hyundai i20 New Generation wrc e Andreas Mikkelsen con la seconda miglior classificata delle Vw Polo Wrc. E in questo caso, la considerazione è doppia. Se il secondo posto di Neuville, con il plus di una prova vinta, la numero 8, e con un distacco finale da Ogier di poco superiore ai 46 secondi, fanno giustamente ritenere la prova del pilota belga ben più che soddisfacente, altro discorso è quello che invece riguarda Mikkelsen, mai apparso del tutto a suo agio lungo i labirintici asfalti dell’isola corsa. Il norvegese di Volkswagen Motorsport ha messo insieme una prova di sostanza, di quelle che la sufficienza la porti sempre a casa, ma nessun acuto, nessun momento d’eccellenza. Mai na gioia! Lui, invece, la fama da uomo dell’asfalto non ce l’ha proprio, eppure lo scorso anno, proprio al Tour de Corse, ottenne una splendida vittoria. Solo un ricordo, ormai.

VOLKSWAGEN Jari Matti Latvala chiude al quarto posto, dopo aver litigato con i freni della sua Polo R wrc dall’inizio alla fine, e non è la prima volta in questa stagione. Ad oggi, a tre gare dalla fine, Latvala è quinto nella classifica assoluta del mondiale, una risultato figlio anche di alcuni episodi sfortunati, ma ben troppo al di sotto delle attese iniziali. Nella seconda pagina della top 10 del Tour de Corse, troviamo le Hyundai di Hayden Paddon e di Dani Sordo, da subito al di fuori dei giochi che contano. A deludere è stato in particolare lo spagnolo Dani Sordo, noto “asfaltista”, forse già concentrato sul prossimo appuntamento, quello che per lui è la gara di casa, il rally di CatalunyaNon pervenute, invece, le Ford Fiesta di M-motorsport. Ma questa non è una sorpresa, ormai, escludendo saltuariamente qualche ottima prestazione del pilota estone Ott Tanak.

JUNIOR CAMP E adesso spazio all’Italia, perché negli ultimi anni, non è ahimè facile celebrare un titolo mondiale conquistato da un pilota nostrano. E invece, questa volta, il trevigiano Simone Tempestini ce l’ha fatta, aggiudicandosi il campionato mondiale junior, splendido risultato che gli consentirà nel 2017 di poter avere a disposizione un programma di sei gare sempre nella serie iridata, in particolare nel campionato wrc2 con una Ds3 R5 ufficiale. In questa edizione, il Tour de Corse è stato anche il palcoscenico per l’esordio della Hyundai i20 in versione R5. I primi segnali sono stati incoraggianti, i primi esiti, quasi prevedibili: la velocità non manca, l’affidabilità è ancora da conquistare. Interessante annotare in questo caso che tra i piloti impegnati in questa gara test era presente, oltre a Kevin Abbring e Stephane Sarrazin anche il “nostro” Fabio AndolfiLa classifica del Tour de Corse riservata alle Wrc 2 ha visto questa volta prevalere l’inglese Efyl Evans con la Ford Fiesta di M-motorsport davanti a Jan Kopecky con la Skoda Fabia R5.

TAPPA SPAGNOLA Il prossimo appuntamento con il Campionato Mondiale Rally Wrc è fissato in Catalogna, fra due settimane, nel weekend dal 13 al 16 ottobre. Sarà il primo vero match point per Ogier, di certo poco intenzionato ad aspettare oltre il dovuto la consacrazione per il quarto titolo. Da non perdere….

W il rally!!

Tuned….

 

LE CLASSIFICHE

ORDINE D’ARRIVO RALLY TOUR DE CORSE

1) OGIER/INGRASSIA POLO R WRC 2) NEUVILLE/GILSOUL HYUNDAI I20 WRC a 46.4 3) MIKKELSEN/JAEGER POLO R WRC a 1.10.0 4) LATVALA/ANTILLA POLO R WRC a 1.35.6 5) BREEN/MARTIN DS3 WRC a 2.18.6

CLASSIFICA PILOTI MONDIALE RALLY WRC

1) OGIER 195 2) MIKKELSEN 127 3) NEUVILLE 112 4) PADDON 102 5) LATVALA 101

 

 


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