Autore:
Marco Congiu

QUESTIONE DI PASSIONE Essere universalmente riconosciuti come coloro che stanno contribuendo alla diffusione della mobilità ibrida non è assolutamente sinonimo di incapacità nella realizzazione di auto da corsa dannatamente performanti. Toyota, da questo punto di vista, continua a fare scuola. Oltre all'impegno pluriennale nel WEC che ha portato all'azienda giapponese un titolo mondiale nel 2014 con la TS040Hybrid, Toyota è tornata a fare la voce grossa nel WRC nel 2017, dopo una scorpacciata di titoli iridati tra il 1992 e il 1999.

RALLY PER VOCAZIONE Toyota è stata la casa capace di interrompere il dominio di Lancia nel Mondiale Rally. Tra il 1992 ed il 1999 la casa giapponese si è aggiudicata 6 titoli mondiali tra campionato piloti e costruttori. Dopo un'assenza di quasi 20 anni, Toyota è tornata ufficialmente nel WRC con il team ufficiale Toyota Gazoo Racing. Guidato dal quattro volte campione del mondo Tommi Makinen, il team ha sviluppato la Yaris WRC portandola ai limiti regolamentari: il motore 4 cilindri turbo eroga adesso 380 CV e 420 Nm di coppia, con una velocità massima superiore ai 200 km/h. A livello estetico, ogni forma è stata piegata alle necessità aerodinamiche, con idee e soluzioni già viste nel WEC sulle TS040 e TS050 Hybrid.

UNITI SI VINCE Il 2017 è stata la stagione del rientro nel WRC per Toyota. Nello scorso campionato, il Gazoo Racing ha conquistato subito un podio a Montecarlo per vincere in Svezia la tappa successiva. A fine stagione Jari-Matti Latvala, punta del team, ha chiuso al quarto posto, con Toyota terza nel mondiale costruttori.

OGGI COSì Il 2018 ha portato in dote l'ex pilota Ford M-Sport Ott Tanak in Toyota. L'estone ha già ben figurato al giro di boa della stagione, aggiudicandosi il Rally d'Argentina, mentre il suo compagno di team Esapekka Lappi lo tallona in classifica generale al quarto posto dopo il bel podio ottenuto sul difficile sterrato sardo. La sensazione di solidità e di progetto ben riuscito per la Yaris WRC è ben presente nell'ambiente, con un team che lavora compatto e all'unisono verso una sola direzione.

PAROLE PROFETICHE Per chi volesse ancora una volta cercare un nesso logico tra il mondo delle competizioni e la produzione in serie di automobili, ci pensano le immortali parole di Kiichiro Toyoda a fornire una spiegazione. «Il motorsport è più di semplice intrattenimento. È una spinta vitale allo sviluppo dell'industria automobilistica. Così come gli atleti testano al massimo le proprie caratteristiche gareggiando nelle Olimpiadi, i costruttori usano le corse come opportunità per spingere al massimo i propri limiti e competere per la supremazia, scoprendo nuove strade per migliorare l'industria automobilistica».


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