Autore:
Andrea Minerva

ESEMPIO CALZANTE Provate a immaginare la scena. Olimpiadi, finale dei 100 metri. Usain Bolt è lanciato come un missile verso il traguardo, la vittoria è ormai sua, così come la medaglia d’oro, e abbondiamo, pure il nuovo record mondiale. Il mondo intero lo guarda. E sul più bello…olè…una buccia di banana lancia per aria il marcantonio giamaicano…Fine dei giochi, olimpici e non.

CHE SFORTUNA Magari il paragone stride un po’, ma le vicine Olimpiadi di Rio ci hanno tolto dall’imbarazzo del confronto.Così, in un modo più o meno simile, il povero Ott Tanak, che invece di provenire dalla “caliente” Giamaica arriva dalla glaciale Estonia, Paese Baltico immerso in un mare che essendo chiamato del Nord vi lasciamo immaginare quanto sia poco appetibile dal punto di vista balneare, il povero Ott Tanak, appunto, ha visto sfumare un più che meritato successo proprio sul più bello; quando il tappo dello spumante stava per fare pum!

FORATURA Pum, purtroppo per lui, l’ha fatto invece la gomma anteriore destra della sua Ford Fiesta Rs Wrc, fino a quel momento impeccabile macchina da guerra lungo le sterrate prove speciali del rally di Polonia, settimo appuntamento del campionato mondiale. Mentre la gomma si sgonfiava come un triste materassino abbandonato sulla spiaggia, il caro Tanak già probabilmente rimuginava sulle otto prove speciali vinte, pensando al duello dominato sul campo contro il norvegese Mikkelsen e poi perso per sfortuna solenne in vista della pedana d’arrivo. E abbiamo detto sfortuna solo per una remota forma di pudore ed eleganza. Saranno anche cose che succedono, come scritto nel manuale della saggezza dedicata al motorsport ma andateglielo a spiegare al mesto Ott, che per questa volta sperava proprio di poter essere Un, inteso come primo.

FIESTA ROVINATA E a mangiarsi le mani sono anche quelli di mamma Ford, che avendo vinto per l’ultima volta nel 2012, eh beh, sì insomma, ci speravano proprio che il momento del riscatto fosse arrivato. E se così fosse andata, la vittoria sarebbe stata davvero meritata, dopo una gara memorabile di Tanak, già da tempo il migliore e il più veloce dei piloti Ford, anche nelle gare precedenti.

LOTTA POLACCA Per onor di cronaca, il rally di Polonia è stato animato fin dall’inizio dal duello tra l’estone della Ford e Andreas Mikkelsen, il più consistente dell’armata Polo R Wrc, tenendo presente che Sebastien Ogier è stato ancora una volta penalizzato dal regolamento che lo ha costretto a scattare per primo, in quanto leader della classifica generale, sia nella prima che nella seconda giornata di gara. Nella prova speciale numero 8, Ott Tanak prende il comando e da quel momento Mikkelsen inizia a perdere terreno, fino a doversi quasi preoccupare del rientro delle Hyundai Wrc, in particolare con Paddon e Neuville, entrambi carichi e determinati nel cercare di servire su un vassoio d’argento al Costruttore coreano quello che sarebbe stato il terzo successo dell’anno. Per entrambi un rammarico molto simile, ovvero aver trovato il miglior ritmo e set up solo quando i primi erano lontani.

IMPREVISTO Mentre Ogier si arrabattava con la sua Polo R Wrc per non perdere troppo terreno e soprattutto troppi punti dai piloti che lo precedevano, il compagno di squadra Latvala scopriva che i gufi esistono eccome, e non necessariamente o esclusivamente nelle vesti di menagramo porta rogna, ma anche in quelle di miti e insonni pennuti. Il nome scientifico è Asio Otus…cercato su Wikipedia eh….E partendo proprio dalla considerazione che quest’ultima informazione possa non rientrare tra gli interessi principali del finnico Latvala, resta solo da prendere atto che il gufo in questione ahimè per lui, ha pensato bene di andarsi ad infilare nella bocchetta di raffreddamento del radiatore appartenente proprio alla Polo R del sopra citato Latvala. Sfortuna solenne, anche questa volta, solo per eleganza e rispetto. Comunque la beffa del pennuto ha inciso solo in parte sulla prestazione del pilota finlandese del team ufficiale Volkswagen apparso questa volta un po’ a corto di exploit.

NON CI RESTA CHE PIANGERE Quando la gara sta volgendo al termine e i chilometri da percorrere diminuiscono rapidi come la batteria di uno smartphone troppo sollecitato, arriva il patatrac. L’autentico capolavoro dell’estone Ott Tanak, resosi imprendibile da chiunque con la Fiesta Rs Wrc, svanisce in una nuvola di polvere e somma delusione, avvolgendo i tristi pensieri e una gomma che s’affloscia come il morale della truppa Ford. Tanak è però bravo a salvare il secondo posto assoluto del rally di Polonia, che va ritenuto come premio di consolazione minimo visto l’andamento della gara.

VITTORIA! A cogliere l’enorme occasione è il norvegese Andreas Mikkelsen che regala al team Volkswagen una gioia che mancava da ben tre gare, dato statistico che potrebbe sembrare irrilevante, ma che invecer chi è abituato non è assolutamente trascurabile o di poco conto. Per Mikkelsen si tratta del secondo successo in un rally del mondiale, dopo la vittoria in Spagna dello scorso anno. Chapeau! E botta…di fortuna, raccolta prontamente.

RISULTATO FINALE Il neozelandese Paddon, con la Hyundai i20 Wrc New Generation, arriva invece decisamente vicino a Tanak, terzo ad appena 2 secondi e tre decimi. Mentre Neuville, alla guida dell’altra Hyundai i20 wrc, sfiora il podio mancandolo per soli otto decimi di secondo, ceduti al compagno di squadra. Latvala tra le “gufate” e un ritmo non sempre impeccabile, chiude quinto, non molto distante dalle due Hyundai. Ogier è sesto, come si diceva, attento soprattutto a limitare i danni a persone e cose.

IL FRANCESE Ma da grande campione e astuto stratega tira fuori gli artigli al momento giusto, in occasione della Power stage disputata sotto un diluvio che pareva invocare la “biblica” arca. Meteo a parte, Ogier vince l’ultima prova, incurante della pioggia a catinelle e conquistando così tre punti più che preziosi per la classifica generale.

PROSSIMO ROUND Tra l’altro, il prossimo appuntamento del campionato mondiale wrc si svolgerà in Germania, subito dopo aver smaltito il pranzo di Ferragosto, dal 18 al 21 di Agosto, appunto. Si tratta di una gara su asfalto ed è facile immaginare che Ogier possa tornare a far valere la sua legge. Anche se come il rally insegna, mai dare nulla per scontato. Da appassionati, è onesto augurarsi che il livellamento delle prestazioni manifestato nelle ultime gare possa essere confermato, se non altro per lo spettacolo di un campionato mondiale rally particolarmente equilibrato e con una grande varietà di nomi che si alternano al comando delle diverse gare.

CLASSIFICA FINALE Per quanto riguarda la classifica generale del mondiale, il regno di Ogier appare ancora al riparo dai tentativi d’assalto degli invasori. Il francese comanda infatti le operazioni con 143 punti, 51 in più del compagno di squadra Mikkelsen, a quota 92. Paddon è terzo con 72 punti, Latvala quarto con 68 appaiato allo spagnolo Dani Sordo mentre Mads Ostberg segue a 62. Il campionato mondiale rally wrc  augura buone vacanze a tutti! Auf wiedersehen….al prossimo rally di Germania…appunto!

Tuned!


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