Autore:
Marco Congiu

VENTIQUATTRO ORE La 24 Ore di Le Mans 2018 è entrata ufficialmente nel vivo con la prima sessione di qualifiche. A svettare è stata la Toyota TS050 Hybrid n.8 di Nakajima, Alonso e Buemi con il tempo di 3'17''270, davanti alla gemella LMP1 n.7 di Conway, Kobayashi e Lopez per 107 millesimi. I risultati della Q1 hanno già fornito un primo assaggio delle forze in campo, con le Toyota forti di un margine di oltre 2 secondi sulla prima LMP1 privata del team SMP Racing. Tra le LMP2 ottima prestazione dell'equipaggio Lafargue, Chatin e Rojas con una prestazione monstre, mentre tra le GTE sia in categoria Pro che Am Porsche detta legge.

LMP1 La categoria regina di Le Mans, come da pronostico, ha visto le due Toyota TS050 Hybrid senza rivali. Nakajina, Alonso e Buemi si sono alternati al volante del prototipo n.8, con il giapponese autore del giro più veloce. Conway, Kobayashi e Lopez, una volta sicuri della seconda posizione hanno preferito concentrarsi sul passo gara, verificando il comportamento delle gomme Michelin in base alle differenze di temperature dell'asfalto. Fernando Alonso, osservato speciale, commenta in maniera positiva il risultato, figlio di un maggior feeling trovato con il prototipo ibrido giapponese. Le due TS050 hanno girato al massimo della potenza – vicina ai 1.000 CV – cercando subito il tempo, dal momento che nelle altre due sessioni di qualifica il meteo è una variabile non di poco conto. Le altre LMP1 trovano in Sarrazin, Isaakyan e Orudzhev il punto di riferimento: l'equipaggio della SMP Racing, tuttavia, paga un distacco di oltre 2,2” alla Toyota più veloce. La gara, però, dura 24 ore, e in Toyota questo lo sanno bene quindi bocce cucite e calma totale, nonostante il buon risultato.

LMP2 Categoria come sempre combattuta, la LMP2: in pole position provvisoria troviamo la Oreca 07-Gibson della IDEC Sport portata in pista da Chatin, Rojas e Lafargue con il tempo di 3'24'956. Si tratta di una prestazione di assoluto rilievo che, nel 2012, avrebbe consegnato all'equipaggio la pole position assoluta alla 24 Ore di Le Mans. Loic Duval, vincitore della Le Mans nel 2013 su Audi, non è riuscito ad andare oltre la seconda posizione, mentre terzo di categoria troviamo un altro ex pilota di Formula 1 e attuale leader di classifica della Formula E, Jean-Eric Vergne.

GTE-PRO Tra le GTE-Pro dominio assoluto della Porsche 911 RSR ufficiale, con l'ex F1 Gimmi Bruni autore di una prestazione monstre in 3'47''504 prima di girarsi alla chicane Dunlop. La vettura gemella di Christense, Estre e Vanthoor paga 1''6 di ritardo dall'italiano, tallonata dalla Ford GT del Team di Chip Ganasi condotta da Mucke, Pla e Johnson. Quinto tempo per la Ferrari del team AF Corse di Pier Guidi che paga un Balance of Performance non perfetto. Non ai massimi la BMW M8 GTE di Farfus, Da Costa e Sims.

GTE-AM Porsche festeggia anche nella categoria GTE-Amateur. La 911 RSR di Matteo Cairoli del team Dempsey-Proton è addirittura più veloce di alcune auto di categoria superiore, rifilando a 1''2 la gemella di Campbell, Ried e Andlauer. Tripletta Porsche completata dalla 911 RSR del team Gulf, con la Ferrari 488 GTE di Fisichella solo quarta.  


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