Autore:
Simone Dellisanti

ARIA DI CAMBIAMENTO Liberty Media ha intenzione di cambiare la Formula Uno attraverso sei possibili idee, che per ora sono solo ipotesi, ma che se messe in pratica potrebbero cambiare radicalmente il Circus della F1. Sei sfide che se portate a termine con successo, potrebbero finalmente rilanciare la massima serie, così che possa riconquistare la palma di classe regina degli sport motoristici.

PRIMA QUESTIONE. CIRCUS MA QUANTO MI COSTI? La prima preoccupazione del nuovo gruppo è quella di limitare, progressivamente, i premi e le sovvenzioni ai team leader e realizzare, invece, una più equa distribuzione del denaro e degli utili, estesi sopratutto ai team più piccoli. Un aiuto utile e prezioso, per i team minori, per restare a galla in un mondo dai costi così esagerati. Purtroppo la nuova struttura finanziaria non è ancora attiva e non è stato possibile salvare il Team Manor dalla bancarotta.

SECONDA QUESTIONE. SPAZIO PER DIVERSI MEDIA Sotto il dominio di Bernie Ecclestone e della FOM, solo le più importanti e ricche emittenti televisive si sono potute permettere l’acquisizione dei diritti televisivi, per trasmettere le gare della Formula Uno in diretta. Ora, con l’avvento di Liberty Media anche i media più piccoli potranno acquisire le immagini e i video marchiati F1, per poterli trasmettere su reti più diversificate raggiungendo, di conseguenza, un maggior numero di spettatori e pubblico.

TERZA QUESTIONE. TECNOLOGIA VERDE Il mondo del motorsport sta, pian piano, prendendo una stradaverde. Si va verso una concezione di sport motoristico sempre più attento ai consumi, alla riduzione dei costi e all’introduzione di motori ibridi. Mentre la Formula E sta diventando sempre più popolare grazie anche all’interessamento di nuove case automobilistiche che spingono per entrare nelle eRace, la F1 deve ritrovare la sua strada, cercando di preservare la competitività ma anche trovando un miglior approccio per abbracciare l’energia pulita. Certo, fin ad ora la F1 ha limitato il numero dei cilindri del motore e ha introdotto i motori ibridi, ma la paura di vedere la Formula E superare, in notorietà, la F1 è un problema particolarmente sentito da Liberty Media.

QUARTA QUESTIONE. REGOLE PIU’ CHIARE E VOCE AI TEAM Nella vecchia Formula Uno, c’era un groviglio di enti (Strategy Group, Commissione di gara, FIA, FOM) che cercavano di imporre regole e organizzazione, senza dare voce e potere ai team. La prima cosa che ha fatto Liberty Media appena entrata, è stato fare un simbolico tabula rasa e istituire un unico team operativo che avesse un giudizio più equo, utile a riportare sulla giusta strada la massima serie. Per questo è stato scelto Ross Brawn come rappresentante, mediatore e giudice, tra Liberty e tutto il Circus della F1.

QUINTA QUESTIONE. I PILOTI GIOVANI E PROMETTENTI SONO I BENVENUTI Prendendo con le pinze l’esempio di Stroll, il giovane pilota della Williams. Solo i piloti con un ingente capitale e sponsor a coprirgli le spalle, si sono permessi di entrare nella Formula Uno (un altro esempio puo' essere Petrov alla Renault). Ora, Liberty Media aiuterà i neo campioni della GP2 Series a essere promossi nella massima serie con un aiuto economico e finanziario. Questo in relazione e in sintonia con le varie Driver Academy delle maggiori Scuderie come la Academy di Mercedes e di Ferrari.

SESTA QUESTIONE. FORMAT RIDOTTO NEL WEEKEND Le sessioni di prove libere del venerdì sono presenti da sempre nel format della F1, ma quasi mai sono state uno show apprezzato dal pubblico. Dopo la richiesta pervenuta da Pirelli di liquidare le prove del venerdì per concentrare, invece, le prove, le qualifiche e la gara nel weekend, Liberty Media sta seriamente considerando di rivedere il format dei GP. Già girano alcune voci che vorrebbero, in un prossimo futuro, la gara della domenica divisa in due tranche, con una sessione più corta (short race) e una finale più lunga e con più giri, nella stessa giornata.  


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