Autore:
Simone Dellisanti

CARTA D'IDENTITA' 8 partecipazioni, 1 vittoria, 1623 km percorsi in gara di cui 253 km percorsi in testa, 1 pole e 2 giri record in gara. Questi  sono i numeri che Sebastian Vettel può vantare a Monaco e che cercherà di migliorare con la sua Ferrari.

007 Il tedesco, questo weekend, sarà chiamato ad una vera mission impossible, ossia fermare la striscia negativa che vanta 14 anni senza vittorie sul tracciato monegasco, per il Cavallino Rampante. I successi targati Ferrari sono stati solo otto dal 1950 ad oggi. Ma Vettel, nonostante questi ultimi dati impietosi, è fiducioso. Una positività che ha accompagnato il tedesco già a partire dal giorno successivo alla gara di Barcellona. Il ferrarista ha, così, dichiarato alla stampa "Monaco è un tracciato che dovrebbe sposarsi bene con le caratteristiche della nostra vettura, come dimostrato già l'anno scorso, possiamo fare bene ma dobbiamo migliorare in qualifica".

RED BULL DAVANTI Monaco potrebbe davvero essere la svolta per la stagione della Ferrari? Con tutta probabilità, no. Le Rosse, anche per la prossima gara non partiranno di certo con i favori del pronostico, i bookmakers come favoriti segnalano Mercedes e poi Red bull. Purtroppo la Ferrari, dopo il Gran Premio d'Australia, ha perso competitività nei confronti delle Frecce d'Argento e si è fatta raggiungere dai "bibitari", che ora oltre ad una monoposto competitiva e migliorata, possono vantare una coppia di piloti di tutto rispetto, capace di far fronte a Nico e Lewis.

BUON PALMARES Per avere delle reali probabilità di successo domenica in gara, sarà necessario giocarsi il tutto per tutto il sabato in qualifica. Se guardiamo il palmares del tedesco sotto la voce "Monaco" possiamo vedere che Vettel ama particolarmente il circuito monegasco ed è riuscito a salire sul podio per 3 volte senza mai concludere oltre il 5° posto. Ci sarà da valutare se il potenziale della Ferrari riuscirà ad essere pari a quello della Mercedes e della Red Bull, con quest'ultima già candidata ad essere la seconda forza in qualifica, in virtù delle capacità aerodinamiche e di deportanza, superiori a quelle delle monoposto di Maranello.


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