Autore:
Simone Dellisanti

GP BAHRAIN La seconda tappa del campionato mondiale di Formula Uno è ormai alle porte. Analizziamo insieme a Kimi Raikkonen e Diego Ioverno, Race Team Manager della Scuderia Ferrari, il Gran Premio del Bahrain, adottando un punto di vista più tecnico.

ICE MAN Kimi Raikkonen vuole riscattare il ritiro avvenuto in Australia e, intervistato dal sito della Ferrari, ha parlato dell'imminente Gran Premio ricordando la gara della passata stagione, quando ha sfiorato la vittoria dopo la splendida rimonta su Hamilton: “Mi piace il Sakhir, la pista è bella, non ci sono curve molto difficili, ma completare un buon giro su questo circuito è comunque complicato. Le condizioni possono variare moltissimo a causa del vento, fa caldo a mezzogiorno e di sera fa abbastanza freddo, ma è comunque un bel posto”. “L'anno scorso avrei potuto vincere, con uno o due giri in più, ma è inutile fare supposizioni. Siamo arrivati secondi e questo è tutto. Non è andata male, ma poteva anche andare meglio”.

TEMPERATURE BOLLENTI La pista del Bahrain si trova in mezzo al deserto ed è composta da lunghi rettilinei che si alternano a curve più tecniche, da percorrere in appoggio a media velocità per sfruttare al meglio la pista. Sulle grandi staccate del circuito, i piloti lavorano parecchio con il sistema brake-by-wire, collegato al recupero di energia. Il pilota finlandese a poi aggiunto :“In un mondo ideale in cui tutto funziona, il sistema va bene, ma nella realtà, possono esserci problemi. Girare su questo circuito è abbastanza impegnativo e alcune vetture possono avere problemi con i freni, tutto dipende da come ne gestisci il raffreddamento”.

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