Autore:
Giulio Scrinzi

RIVOLUZIONE DA CIMA A FONDO Da quando Bernie Ecclestone ha lasciato le redini della Formula 1 a Chase Carey, il Circus iridato è andato incontro a una serie di cambiamenti importanti con l’intento di renderlo più attraente alle nuove generazioni di appassionati. Prima il logo diverso, poi gli orari dei GP posticipati… per non dimenticare la sostituzione delle ombrelline con i Grid Kids! Ma questo, a quanto pare, è solo l’inizio, come sottolineato da Chase Carey in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera. “C’è stata una prima fase in cui la priorità era mettere in moto la macchina organizzativa per far crescere lo sport e il business, ed è stato fatto. La seconda è portare energie fresche nell’ambiente. Ora è tutto molto più aperto, c’è una grande attività sui social, i prezzi dei biglietti sono calati, abbiamo creato fan zone ovunque”.

SPESE POCO PRODUTTIVE Il cambiamento, quindi, è già a buon punto: ma quali sono gli aspetti fondamentali su cui Liberty Media lavorerà? Innanzitutto la questione del budget cap, quel tetto massimo di spesa che i team non devono sforare durante una stagione… e che ora sembra essere sostenibile solamente dai reparti corse di spicco come Ferrari, Mercedes e Red Bull. “Rispetteremo il dna e la tecnologia del Circus, ma il nostro obiettivo è creare un grande sport non appoggiare team grandi, piccoli o nuovi, né Costruttori o indipendenti. Stiamo spendendo nella direzione sbagliata e l’attuale modello economico è insostenibile! Se c’è una squadra in vendita nessuno la vuole comprare, nemmeno a un dollaro. Dobbiamo riaccendere il desiderio di partecipare di chi sta al di fuori dei circuiti”.

LARGO AL FUTURO Un altro aspetto che secondo Carey deve essere modificato è il forte legame che gli appassionati hanno ancora con la vecchia Formula 1. “Per quanto riguarda i motori serve più rumore, quello è sicuro. Su tutto il resto… Hamilton è uno con poca personalità? E Verstappen? Migliaia vengono ai circuiti solo per vederli; accendono la fantasia, non sono già dei supereroi? La storia va rispettata ma non bisogna avere paura di cambiare”.

LA FERRARI? COME TUTTI GLI ALTRI Infine, l’ultima questione è insita nel trattamento che Liberty Media riserverà ai vari team. In special modo alla Ferrari, che secondo Carey “è una leggenda e averla vista lottare per il titolo è stato fantastico. Ma io tifo per loro nella stessa misura in cui tifo per tutti gli altri. Ci sono anche altre grandi squadre oltre alla Ferrari. Un esempio? La McLaren, se fosse competitiva, avrebbe un gran seguito! Il nostro intento è cambiare questo sport in meglio, non cambiare le squadre. Si possono raggiungere compromessi ma il principio più importante non è negoziabile: l’interesse dei tifosi viene al primo posto”.


TAGS: formula 1 f1 f1 2018 formula 1 2018 formula 1 liberty media f1 liberty media formula 1 chase carey f1 chase carey