Autore:
Simone Dellisanti

OCCASIONE PERSA Sebastian Vettel vuole rifarsi dopo il complicato weekend di gara cinese. Soprattutto dopo la tirata di orecchie arrivata da Marchionne che non ha gradito lo scontro accidentale contro il compagno di squadra Kimi Raikkonen durante la fase confusionaria del via. In una gara dove era più facile far bene che far male il pilota di punta del Cavallino ha azzoppato l'altra Ferrari gemella, vanificando o almeno, diminuendo le probabilità di vittoria, visto che tutti e due i ferraristi sono stati poi impegnati in una gara di rimonta.

RISCATTO RUSSO Nella prossima gara del Mondiale, che avrà luogo in Russia, sul Circuito di Sochi, Sebastian Vettel vorrà premere il tasto reset e dare una bella passata di spugna sugli errori cinesi che sono costati caro alla Scuderia Ferrari.

Oggi ci facciamo accompagnare dalle dichiarazioni di Sebastian Vettel per la nostra guida alla gara. Ecco cosa ha detto al sito della Ferrari:

SULLA PISTA "Il tracciato presenta diverse curve a 90° ed è molto divertente, i freni non vengono messi troppo sotto stress perché non ci sono frenate al limite. Abbiamo corso sul circuito solo due volte, quindi possiamo considerare Sochi come un tracciato nuovo, con il manto stradale ancora in evoluzione e che potrebbe presentare condizioni molto differenti rispetto alla passata stagione, nonostante questo, il tracciato riesce a restituire una buona sensazione di grip e aderenza".

IL LUOGO "Il circuito si trova nel Sochi Olympic Park, dove precedentemente si sono tenuti i giochi invernali, è emozionante vedere tutta la grande accoglienza che i tifosi riservano per i piloti, per i team e in generale per tutto il Circus della F1".

LE STRATEGIE " Il manto della pista è molto liscio e permette un basso livello di consumo delle gomme, quindi, più che al consumo delle mescole dobbiamo pensare a impostare una buona strategia per limitare il consumo di carburante, non dovrebbero esserci molti pit stop. E' davvero importante la qualifica, se riusciamo a conquistare un buon piazzamento possiamo avere un vantaggio concreto in gara".

MATTIA BINOTTO Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche della pista, facciamo riferimento alle parole del Direttore delle Operazioni Power Unit, Mattia Binotto, che ci aiuta a comprendere in modo più approfondito il tracciato.

MOTORE SOTTO STRESS "La pista è davvero particolare, molto esigente dal punto di vista del consumo del motore e della power unit, soprattutto perché il tracciato presenta dei lunghi rettilinei in cui è molto importante gestire anche la parte ibrida della vettura, in modo da bilanciare l'energia a disposizione, sia per i rettilinei sia per le sezioni di accelerazione e ripartenza".

LE CURVE DA TENERE D'OCCHIO  "La curva più difficile del tracciato è la numero 3, composta da un curvone lungo a sinistra con più apici che presenta, alla fine, una forte frenata. E' importante anche la curva 10  dove è possibile attivare il DRS e tentare di effettuare i sorpassi più importanti".

L'ULTIMO SETTORE La parte finale del Circuito è quella più tecnica e lenta, con diverse curve a gomito che richiedono un carico aerodinamico alto per permettere alle vetture più aerodinamiche di essere maggiormente competitive. Anche questo circuito, come molti di quelli di ultima generazione, privilegia la trazione in uscita dalle curve, costante che i team dovranno tenere in considerazione per la definizione del set up delle monoposto.

LE MESCOLE Le mescole Pirelli, messe a disposizione per i piloti, saranno le White Medium: la mescola di base che permette un rapporto equilibrato tra prestazione e durata. La Yellow Soft: la gomma morbida che permette delle buone prestazioni ma sacrificando la loro durata e infine la Red Supersoft: la gomma più performante a disposizione dei team, la mescola ottimale per la qualifica.

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