Autore:
Simone Dellisanti

GP BAKU Nico Rosberg ha conquistato il tracciato di Baku. Il primo, storico, Gran Premio d'Europa di Formula 1 della Repubblica Azerbaigiana. La pista è, a tutti gli effetti, il prototipo dei circuiti di Formula 1 del futuro: un tracciato cittadino diviso in due parti, una molto veloce con lunghissimi rettilinei e l'altra che comprende una zona più guidata con sezioni più tecniche. A condire il tutto, possibilmente, una citta famosa che fa da cornice con un lungo mare o alti grattacieli sullo sfondo.

SAFETY CAR NON PERVENUTA Contrariamente a quanto si poteva ipotizzare, il circuito di Baku non è stato teatro di continue entrate in scena della safety car. A causa delle poche vie di fuga e dei muri vicino alla pista, chiunque all'interno del Circus, aveva ipotizzato l'intervento della safety car almeno una volta, ma cosi non è stato. Anzi, c'è stato anche il tempo per un pò di spettacolo. Merito dei piloti che sono riusciti a sfruttare nel migliore dei modi l'ala mobile alla fine dei lunghi rettilinei della pista. Ma andiamo ad analizzare insieme le pagelle, e i voti assegnati ai protagonisti di questa gara, i promossi e i bocciati.

ROSBERG voto 10 Gran Chelem (o grande Slam se preferite) per il biondo della Mercedes. Un weekend perfetto per Nico Rosberg che ha patito un po' la velocità del compagno di box, Lewis Hamilton, solo nelle libere, ma poi si è fatto coraggio e ha conquistato la pole position, il giro veloce in gara e infine, ha dominato la corsa imponendo al resto del gruppo il suo ritmo. Ora Nico Rosberg ha allungato in classifica sul diretto avversario e ha cancellato dalla mente dei due ferraristi qualsiasi sogno iridato. Questo sembra essere davvero l'anno buono per il figlio di Keke Rosberg.

VETTEL voto 7,5  Ha fatto quello che ha potuto con una Ferrari assolutamente non all'altezza della Mercedes. Si è rifiutato di rientrare ai box all'11° giro per sostituire le sue mescole, ancora buone, urlando nelle orecchie del suo ingegnere che le gomme andavano ancora benone e di lasciarlo guidare. Una volta agguantato il secondo posto, grazie ad un bel sorpasso ai danni della Red Bull di Ricciardo, in fondo al rettilineo, non l'ha più mollato fino alla fine della gara.

FERRARI voto 2 Certo che se anche il pilota si rifiuta di seguire le strategie fantasiose del muretto Ferrari, c'è poco da stare allegri per il futuro. Mancano più di dieci gare. Forse è il caso di correggere il tiro se si vuole trionfare su qualche circuito, provando a raggiungere la vetta del podio di tanto in tanto. Anche i tifosi incominciano a perdere la pazienza e sono stufi di vedere una monoposto che non riesce mai a lottare per la vittoria.

HAMILTON voto 4 Forse non si aspettava un Rosberg in stato di grazia per questo weekend. Sta di fatto che Lewis è andato in tilt subito dopo aver visto il tempone che il suo compagno ha siglato in qualifica, poco prima della fine della Q3. L'inglese deve aver sentito il colpo perché da li a poco ha rotto la sua anteriore sinistra alla curva 11. Invece, in gara è stato un problema tecnico unico: prima le gomme spiattellate, poi i problemi alla power unit e all'ERS e infine il botta e risposta con l'ingegnere via radio per farsi spiegare che manettino regolare, perché lui non si ricordava. Per vincere il Mondiale non serve solo aver una buona macchina, bisogna sapere anche che cosa sono e a cosa servono tutti quei bei pulsanti colorati sul volante.

PEREZ voto 8- Ancora una prova importante per Sergio Perez, orgoglio nazionale messicano a quattro ruote. Ancora un podio quadagnato dopo la terza piazza di Monaco. La maturità che ha raggiunto gli ha permesso di monopolizzare l'attenzione di scuderie più importanti, che ora gli hanno messo gli occhi addosso. Qualcuno ha detto FerrariPs: Perché il - nel voto? L'incidente nelle FP3 con rottura del cambio e conseguente arretramento di cinque posizioni, si poteva evitare.

RICCIARDO E VERSTAPPEN voto 6 Un weekend difficile per il duo Red Bull alle prese con una monoposto poco performante a causa di un set up sbagliato. Gli ingegneri hanno privilegiato la velocità di punta piuttosto che la guidabilità. Risultato: buone qualifiche ma instabilità in gara, con molti sorpassi subiti. 

COSI, ALLA FINE

POS NO DRIVER CAR LAPS TIME/RETIRED PTS
1 6 Nico Rosberg MERCEDES 51 1:32:52.366 25
2 5 Sebastian Vettel FERRARI 51 +16.696s 18
3 11 Sergio Perez FORCE INDIA MERCEDES 51 +25.241s 15
4 7 Kimi Räikkönen FERRARI 51 +33.102s 12
5 44 Lewis Hamilton MERCEDES 51 +56.335s 10
6 77 Valtteri Bottas WILLIAMS MERCEDES 51 +60.886s 8
7 3 Daniel Ricciardo RED BULL RACING TAG HEUER 51 +69.229s 6
8 33 Max Verstappen RED BULL RACING TAG HEUER 51 +70.696s 4
9 27 Nico Hulkenberg FORCE INDIA MERCEDES 51 +77.708s 2
10 19 Felipe Massa WILLIAMS MERCEDES 51 +85.375s 1
11 22 Jenson Button MCLAREN HONDA 51 +104.817s 0
12 12 Felipe Nasr SAUBER FERRARI 50 +1 lap 0
13 8 Romain Grosjean HAAS FERRARI 50 +1 lap 0
14 20 Kevin Magnussen RENAULT 50 +1 lap 0
15 30 Jolyon Palmer RENAULT 50 +1 lap 0
16 21 Esteban Gutierrez HAAS FERRARI 50 +1 lap 0
17 9 Marcus Ericsson SAUBER FERRARI 50 +1 lap 0
18 88 Rio Haryanto MRT MERCEDES 49 +2 laps 0
NC 14 Fernando Alonso MCLAREN HONDA 42 DNF 0
NC 94 Pascal Wehrlein MRT MERCEDES 39 DNF 0
NC 55 Carlos Sainz TORO ROSSO FERRARI 31 DNF 0
NC 26 Daniil Kvyat TORO ROSSO FERRARI 6 DNF 0

 

 


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