Autore:
Simone Dellisanti

PIT NECESSARIO Maurizio Arrivabene, team manager della Scuderia Ferrari, non ci sta e respinge al mittente ogni accusa e critica in merito alla strategia di gara scelta per Raikkonen, in occasione del Gran Premio di Singapore. Tattica che per molti addetti ai lavori e appassionati è stata la causa del mancato podio del pilota finlandese a Marina Bay.

UNDERCUT Il finlandese della Ferrari era riuscito a superare il campione del mondo inglese della Mercedes AMG in pista, quando è stato richiamato ai box per il suo terzo cambio gomme. Nonostante il buon passo gara del finlandese le gomme del ferrarista sarebbero andate ad usurarsi verso la fine della corsa permettendo ad Hamilton di sopravanzarlo grazie al suo undercut, strategia che viene utilizzata da chi insegue e vuole guadagnare una posizione anticipando il pit stop, provando a sfruttare un treno di gomme nuove. Chi utilizza l’undercut è avvantaggiato dalla gomma nuova che permette nel primo giro grande grip, regalando un paio di secondi puliti a chi effettua la sosta.

STRATEGIE Ecco il perché della scelta di richiamare ancora Raikkonen per un ulteriore cambio di gomme, per permettergli di arrivare al termine della corsa senza un eccessivo consumo delle mescole e il conseguente degrado delle prestazioni.

LE PAROLE “Abbiamo preso la decisone migliore in quel momento, non potevamo fare meglio di cosi. Hamilton aveva fatto un undercut e con gomme nuove avrebbe ripreso la sua posizione. Se Raikkonen fosse rimasto fuori con quei pneumatici, avremmo sofferto un degrado alto e negli ultimi giri sarebbe stato lento e avrebbe perso la posizione guadagnata. In base ai dati che avevamo raccolto fino a quel momento la sostituzione delle gomme era l’unica cosa che potevamo fare per limitare il ritorno della Mercedes. Per quel che riguarda Kimi, ha guidato benissimo, è stato un grande”. Queste le dichiarazioni del capo muretto box della Scuderia di Maranello.

 


TAGS: ferrari vettel f1 2016 Raikkonen f1 gp singapore maurizio arrivabene