Autore:
Giulio Scrinzi

GP UNGHERIA Eccoci all'undicesimo round del Campionato di Formula 1 2017, ultima prova prima della pausa estiva di un mese che farà tirare il fiato a tecnici e piloti. Ci troviamo sull'Hungaroring, classico circuito che ospita il GP di Ungheria fin dalla prima edizione del 1986 e che diventò, all'epoca, il primo Gran Premio disputato in un paese del blocco comunista. L'autodromo si trova in una valle, a 19 km da Budapest, decisamente polverosa, caratteristica che rende l'asfalto molto sporco e scivoloso. Lungo 4,381 km su un layout di sedici curve, è un tracciato considerato “noioso” per il fatto che è molto difficile compiervi dei sorpassi, a tutto svantaggio dello spettacolo.

FATTI SALIENTI

  • 1989: la rimonta di Nigel Mansell che vinse la gara partendo dalla dodicesima posizione.

  • 1990: la vittoria di Thierry Boutsen che sconfisse Ayrton Senna per soli tre decimi di secondo

  • 1997: il sorpasso di Damon Hill su Arrows nei confronti della Ferrari di Michael Schumacher, una manovra poi non andata a buon fine per un problema tecnico della monoposto dell'inglese proprio durante l'ultimo giro.

  • 2006: una delle poche edizioni in cui la pioggia ha rimescolato le carte in tavola, regalando a Jenson Button la sua prima vittoria in F1.

  • 2016: l'anno scorso Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto davanti al compagno di squadra Nico Rosberg (Mercedes) ed a Daniel Ricciardo (Red Bull Racing).

 

CARATTERISTICHE 

Gran Premio d'Ungheria
Paese Ungheria
Luogo Hungaroring
Cadenza Annuale
Fondazione 1936: valevole per il mondiale dal 1986
Numero edizioni 32 valevoli per il mondiale
Hungaroring
Inaugurazione 1986
Lunghezza 4,381 km
Curve 16
Record del circuito 1'19''071 (Michael Schumacher, Ferrari, 2004)

 


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