Autore:
Andrea Minerva

LA PROVA...DEL 9 Per chi è cresciuto a pane e rally, il “Sanremo” è un passaggio obbligato, a metà tra un rito iniziatico e un corso di laurea. In entrambi i casi, comunque, scelta e percorsi impegnativi. Per questo, ogni anno, la gara ligure, pur essendo soltanto il secondo appuntamento del campionato italiano rally, rappresenta un punto di vista privilegiato sulla Serie tricolore, in particolare per delineare quelli che sono i veri valori in campo, i favoriti e le prime delusioni. In questo senso, l’esito dell’edizione 2016 del rally di Sanremo non ha fatto altro che confermare questo assunto: se un pilota vince 9 titoli italiani, non sarà proprio per caso…no?

DOMINIO UCCI-USSI E certo che non è per caso! A rimarcare una volta di più questo concetto, c’ha pensato il diretto interessato, Paolo Andreucci, in coppia naturalmente con Anna Andreussi. L’equipaggio di Peugeot Italia non ha fallito l’appuntamento e dopo il terzo posto di gara 1, ha trionfato in gara 2, aggiudicandosi così la gara sanremese. Una vittoria frutto dell’esperienza, che torna molto utile quando le condizioni meteo sono mutevoli e capricciose.

ALLE SPALLE DEL LEONE E ancora più utile quando i tuoi avversari diretti fanno harakiri, leggi Umberto Scandola e “Giando” Basso, bravi a capitalizzare al meglio la giornata in parte opaca di Andreucci in gara 1, meno abili invece a veleggiare tra le difficoltà di gara 2, come la nebbia e la pioggia. Il quinto posto di Basso, anche se dovuto a una foratura, e il ritiro di Scandola, dopo un contatto che ha causato il distacco della ruota posteriore destra, sono “favori”, seppur involontari, è chiaro, che ad Andreucci proprio non si possono concedere.

TALENTI ITALIANI Chi non molla mai, e sbaglia ancora meno, è Alex Perico, secondo al “Sanremo” in gara 2 e nella classifica finale di gara, quella che somma i tempi delle due giornate nelle quali si articola il rally. Da pilota privato, alla guida di una Peugeot 208 T16, Perico fa il suo, e lo fa proprio bene, come accade da molti anni. Altra nota positiva è rappresentata dal rientro nel campionato italiano rally di Simone Campedelli e Andrea Nucita. Ora, l’aspetto più sorprendente, a pensarci bene, non è tanto celebrarne il ritorno, quanto riuscire a comprendere come mai, due dei migliori talenti del rallismo nazionale, fatichino a trovare un “volante” decente, un’occasione sostanziosa per puntare alla vittoria. Chi sa la risposta ci faccia sapere…please. Comunque sia, Campedelli e Nucita sapevano che il rally di Sanremo sarebbe stata un’ottima occasione per ottenere un risultato di rilievo, una sorta di occasione “one shot” che è meglio non sbagliare, se possibile. Ed entrambi non hanno mancato l’obiettivo.

RALLY DI SANREMO Il punto sul campionato italiano rally, dopo il “Sanremo”? Non molto diverso da quello fatto in altre occasioni. Andreucci e Andreussi sono velocissimi, consistenti, e sbagliano poco. Scandola e Basso sono lì a mettere pressione, ma dovranno inventarsi qualcosa di più, se vorranno mettere le mani sul titolo….

Le pagelle del rally di Sanremo:

ANDREUCCI E ANDREUSSI – Peugeot 208 T16: In gara 1, limitano i danni causati da un assetto non del tutto ottimale e da un ritardo ad un controllo orario, tradottosi in dieci secondi di penalità. Nonostante questo, chiudono infatti al terzo postoGara 2 è un monologo, merito della scelta, tanto audace quanto azzeccata, di montare subito le gomme rain. Il sole del venerdì è un ricordo, la pioggia e la nebbia sono la realtà del sabato. Ma nelle situazioni d’incertezza “Ucci”, “Ussi” e il team Peugeot non sbagliano quasi mai. Freddezza ed esperienza le armi vincenti. Nelle prime prove speciali di gara 2, molti arrancano, il “duo” della Peugeot vola, e fa “ciao ciao” a tutta la compagnia. Implacabili, come sempre. E adesso il campionato italiano rally si appresta a fare tappa in Sicilia, per il centenario della Targa Florio, gara che oltre ad essere la più antica al mondo, è anche un feudo personale di Paolo Andreucci, a quelle latitudini spesso e volentieri dominatore.  Avversario avvisato…

Andreucci e Andreussivoto: 9

SCANDOLA E D'AMORE – Skoda Fabia R5: Avete presente quelle situazioni dove tutto sembra andar bene, e improvvisamente invece tutto volta al peggio? Ecco, il rally di Sanremo di Umberto Scandola e Guido D’Amore suona un po’ così. Vincenti in gara 1, ritirati in gara 2. Che a questo punto il bicchiere si fa abbastanza fatica a vederlo mezzo pieno, ancor più dopo l’inizio dalle prestazioni balbettanti del rally del Ciocco. Certo, al Sanremo, in gara 1, si è rivisto lo Scandola dei tempi migliori: grande velocità, stile pulito, giusta dose di aggressività. Ma l’errore di gara 2 e il conseguente ritiro sono una mazzata per le ambizioni di vittoria del campionato e per il morale; nulla ancora di irrimediabile, è chiaro, ma giocare tutti i jolly all’inizio può essere rischioso. In ogni caso, Scandola e D’Amore hanno usufruito ampiamente del nuovo regolamento del campionato italiano rally, riuscendo a incamerare comunque dei punti, quelli di gara 1, nonostante il ritiro nella seconda parte di gara.

Scandola/D’Amorevoto: 6,5

BASSO E GRANAI  – Ford Fiesta R5: Dopo il rally di Sanremo, la classifica del campionato italiano parla chiaro. “Ucci” e “Ussi” sono al primo tentativo di fuga, Basso e Granai, con la Ford Fiesta R5 Ldi, alimentata a gpl, sono i primi della muta degli inseguitori. Distaccati di sette punti. Un margine ancora accettabile, ammesso che non aumenti già a partire dalla Targa Florio. E qui sorgono i primi dubbi. Fino a questo momento Basso è stato molto competitivo, replicando spesso gli stessi riferimenti cronometrici di Andreucci e Scandola, ma, com’era già accaduto al Ciocco, di un vero e proprio acuto vincente, nemmeno l’ombra. Sarà questo il limite della Ford Fiesta R5, nella versione a gpl, proposta dal team Brc? La domanda è lecita. Per vincere il campionato italiano rally servirà, forzatamente, qualcosa in più..

Basso/Granai- voto: 6,5

CAMPEDELLI E NUCITA – Peugeot 208 T16 R5 e Ford Fiesta S2000: Non fatevi trarre in inganno, non abbiamo voluto generare confusione o mescolare le carte. Semplicemente, abbiamo deciso di accomunare questa volta, nella stessa pagella, due piloti. Come abbiamo accennato prima, Simone Campedelli e Andrea Nucita, hanno fatto il loro rientro nel campionato italiano proprio al rally di Sanremo, il primo con una Peugeot 208 T16 R5, il secondo con una Ford Fiesta super 2000. E subito sono arrivati dei risultati e dei piazzamenti di rilievo, casomai ci fosse ancora bisogno di verificare e confermare il valore e il talento di Simone e Andrea, costretti attualmente ad inseguire e a costruire dei progetti estemporanei per poter correre. Entrambi meritano occasioni migliori e soprattutto una maggiore continuità. Prendere nota.

Campedelli e Nucitavoto: 7,5

PERICO E TURATI – Peugeot 208 T16 R5: Lui è sempre lì, non molla mai il colpo, anzi, spesso è lui a sferrarlo…il colpo vincente. Ancora una volta, Alex Perico si è confermato il migliore tra i piloti privati, abbinando questo primato ad un altro risultato decisamente di prestigio, ovvero il secondo posto di gara2 e il secondo posto della classifica generale e finale del rally di Sanremo. Una gara davvero con i fiocchi quella di Perico e Turati, veloci ad approfittare non solo delle defaillance di Scandola e Basso, ma allo stesso tempo di mantenere un ritmo in gara assolutamente veloce e rispettabile. Chapeau!

Perico/Turativoto: 8


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