Autore:
Simone Dellisanti

UNA PORTA PER IL RALLY CIR Peugeot Competition, il trofeo promozionale che Peugeot Italia organizza per i suoi clienti sportivi ininterrottamente da ben 38 anni, quest’anno si rinnova per supportare maggiormente le ambizioni dei giovani talenti, da sempre tenuti in grande considerazione sia da Peugeot sia dallo storico partner Pirelli.

VOLANTE UFFICIALE L’edizione 2017 del trofeo prevede, per i giovani piloti, premi davvero eccezionali. Il vincitore della categoria Under 25 (ossia dei nati dopo il 31 dicembre 1991) del Peugeot Competition 208 Top diventerà il pilota ufficiale di Peugeot Italia nel 2018 al volante della 208 R2B. Peugeot Italia ha anche deciso di mettere in palio in alcuni rally del Cir un premio di 5.000 €, denominato BEST Peugeot Junior, che verrà riconosciuto al pilota Junior (esclusi i piloti ufficiali) che dovesse portare a Peugeot il maggior numero di punti utili per la classifica assoluta Costruttori del Campionato Italiano Rally. Il premio è messo in palio nelle prime quattro gare del calendario Tricolore (Ciocco, Sanremo, Targa Florio e Adriatico) e sarà riconosciuto indipendentemente dal modello di Peugeot utilizzato (208T16, 207 S2000, 208 R2B, ecc.).

SCUOLA DI PILOTAGGIO Tornando al Peugeot Competition 208 Top, questo trofeo consentirà ai giovani piloti di acquisire un’ottima esperienza, usufruendo anche del supporto tecnico del team Peugeot Italia e di Pirelli, presenti su tutti i campi di gara. I premi in denaro messi in palio per i primi tre classificati di ciascun rally, saranno un ulteriore sostegno e incentivo per i migliori. La stessa scelta del sistema di punteggio e dei risultati utili per la classifica finale è frutto di considerazioni rivolte alla crescita dei piloti, nell’intento di premiare, effettivamente, il migliore.

L’EREDE DI UCCI La classifica finale sarà stabilita sulla base dei 4 migliori risultati sulle 6 gare a calendario, per poter dare sempre il massimo ma senza il rischio di essere condizionati da un errore o dalla sfortuna. Ma con l’obbligo che almeno uno dei risultati utili sia su terra: perché un pilota chiamato a ricoprire il ruolo di ufficiale deve dimostrare di essere efficace anche sullo sterrato. L’intenzione è quella di favorire la presenza dei giovani nel CIR e favorirne la crescita e l’affermazione. L’augurio è quello di poter trovare un erede di chi ha vinto nei trofei Peugeot e poi è arrivato ad esserne pilota ufficiale, come ad esempio Gianni Del Zoppo, Paolo Andreucci, Andrea Aghini e Luca Rossetti.


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